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Ultimo aggiornamento: 26/06/2026
Codice habitat: G.142
Piantagioni di latifoglie
Descrizione
Piantagioni di latifoglie autoctone e alloctone monospecifiche o consociate.
Tra le specie più frequentemente utilizzate vi sono Juglans spp., Prunus avium, Fraxinus excelsior e Acer pseudoplatanus. Si tratta di impianti di arboricoltura da legno con latifoglie di pregio con ciclo colturale medio lungo (15-20 anni). Gli imboschimenti di aree agricole o su ex-pascoli sono stati finanziati da diversi programmi e piani, previsti nei Piani di Sviluppo Rurale, inerenti a misure agroambientali a partire dagli anni Novanta; nel tempo a questi finanziamenti si sono aggiunte successive sovvenzioni riguardanti impegni climatici, ciò ha comportato una notevole diffusione di piccoli appezzamenti disseminati in tutto il territorio nazionale.
L’habitat risulta distribuito in tutto il territorio nazionale, dalla costa al piano montano, in situazioni molto eterogenee tra loro in quanto derivanti da scelte operate dalle singole aziende agricole.
Vengono incluse in questo habitat le arboricolture autoctone nelle loro fasi iniziali, sia quelle con specie tartufigene (di norma a querce) che quelle a scopo di ripristino ambientale di elevato interesse naturalistico. In queste fasi, l'impronta antropica dell’impianto si manifesta attraverso le cure colturali (controllo delle infestanti, irrigazioni di soccorso, diradamento ed eventuali potature) ed è testimoniata dalla evidente struttura in filari e dall’omogeneità delle classi d’età dei soggetti. A seguito della naturalizzazione, questi impianti evolvono verso habitat forestali autoctoni, ai quali vanno ricondotti sulla base della composizione specifica dominante.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino
Geoambienti
Pianure alluvionali, costiere e di fondovalle, pendii e versanti collinari e montuosi.
Riferimenti sintassonomici
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica le fitocenosi naturali non sono diffuse né distintive.
Specie guida
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica, distribuito in tutto il territorio nazionale, non sono presenti specie che possano essere utilizzate come guida per il riconoscimento dell’habitat.Interesse conservazionistico nazionale
Habitat antropogenico che tuttavia può avere importanti funzioni ecologiche, in particolare nei casi delle piantagioni tartufigene e degli impianti per ripristino ambientale.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| > | 83.322-Eucalyptus plantations |
| > | 83.323-Exotic oak plantations |
| > | 83.324-Locust tree plantations |
| > | 83.325-Other broad-leaved tree plantations |
EUNIS 2012
| > | G1.C2-Deciduous exotic Quercus plantations |
| > | G1.C3-Robinia plantations |
| > | G1.C4-Other broadleaved deciduous plantations |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Alberto Cardillo