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Ultimo aggiornamento: 08/10/2025
Codice habitat: G.141
Coltivazioni di pioppo
Descrizione
Piantagioni di pioppo per la produzione di cellulosa e di legname.
Tali coltivazioni sono concentrate principalmente nelle aree golenali dei grandi fiumi mentre risultano meno diffuse nelle aree di pianura più distanti dal corso d’acqua. Le pioppicolture risultano essere piantagioni di monocloni di pioppo appositamente selezionati, nella maggior parte dei casi della stessa classe di età, posizionati in filari e con densità stabilite in funzione della finalità produttiva. Ne risulta un impianto totalmente artificiale semplificato, impoverito e degradato rispetto ai boschi idrofili che occupavano storicamente le stesse aree quali populeti, saliceti e ontanete naturali.
La coltura del pioppo prevede:
- l’impianto di ibridi selezionati a crescita rapida con ciclo variabile tra 8 e 15 anni;
- la lavorazione del terreno o l’utilizzo di erbicidi per contenere la vegetazione infestante post-impianto;
- l’impiego sia di prodotti fitosanitari per il controllo di patogeni, sia di concimi;
- eventuali irrigazioni qualora si evidenzino periodi di aridità estiva, in particolare nei primi anni dall’impianto.
Sebbene i quantitativi di materiali immessi nel terreno ed in atmosfera siano nettamente inferiori a quelli utilizzati nelle principali colture agrarie, ne risulta un tipo di agricoltura intensiva e fortemente meccanizzata. Per questo motivo le aree interessate dalla pioppicoltura risultano spesso naturalisticamente degradate e frequentemente accompagnate da specie alloctone invasive, capaci di competere velocemente nei campi a riposo tra cicli produttivi.
Le coltivazioni di pioppo sono diffuse in quasi tutte le regioni italiane, sebbene il distretto padano e quello veneto-friulano siano sicuramente le aree a più alta vocazione e dove le piantagioni occupano le superfici maggiori. Nell’ultimo decennio si assiste ad un incremento della pioppicoltura sostenibile che, attraverso nuove tecniche di impianto e gestione, minimizza gli impatti ambientali sul territorio circostante.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale
Geoambienti
Aree golenali dei principali fiumi italiani, in particolare dell’Italia settentrionale. Le condizioni ideali per la coltura prevedono suoli profondi, permeabili, con buona disponibilità idrica ma senza ristagno di acqua, caratterizzati da tessitura sabbio-limosa e sabbio-argillosa, non eccessivamente sciolti o compatti, da subacidi a moderatamente alcalini.
Riferimenti sintassonomici
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica le fitocenosi naturali non sono diffuse né distintive.
Specie guida
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica, le sole specie che guidano il riconoscimento dell’habitat sono quelle coltivate del genere Populus.Interesse conservazionistico nazionale
Habitat antropogenico che tuttavia può avere importanti funzioni ecologiche, dal momento che le pioppicolture hanno un bilancio nettamente positivo di carbonio (assorbimento anidride carbonica), possiedono capacità fitodepurative dei suoli, regolano il flusso delle acque di piena, contrastando l’erosione del suolo.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 83.321-Poplar plantations |
EUNIS 2012
| = | G1.C1-Populus plantations |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Alberto Cardillo