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Ultimo aggiornamento: 14/11/2025
Codice habitat: G.125
Noccioleti da frutto
Descrizione
Coltivazioni di Corylus avellana in attualità di coltura finalizzate alla produzione di nocciole, gestiti in modo continuativo. Sono caratterizzate dalla presenza di piante di nocciolo disposti in maglie ordinate, e da un sottobosco praticamente assente o limitato ad uno strato erbaceo basso per via della pulizia periodica cui vengono sottoposte le coltivazioni.
I noccioleti da frutto vengono coltivati generalmente all’interno di sistemi planiziali e collinari e pedemontani, in aree di fondovalle e vicino a corsi d’acqua, dove la disponibilità idrica è maggiore, ma si rinvengono anche su terrazzi, ripiani e pendii a modesta acclività, comunque sempre in aree con clima umido e fresco, suoli profondi e substrati silicatici, che rappresentano le condizioni ottimali per questa pianta.
La grande maggioranza dei noccioleti da frutto sono coltivazioni a carattere intensivo, meccanizzate, irrigate, trattate ampiamente con diserbanti, fertilizzanti e fitofarmaci, che occupano generalmente grandi estensioni monocolturali in aree pianeggianti o poco acclivi. La scarsezza se non assenza all’interno di queste coltivazioni di aree naturali residuali e la rilevante semplificazione della composizione biologica, dovuta anche alla sistematica eliminazione delle specie avventizie per mantenere il suolo privo di vegetazione, rendono questo habitat estremamente povero dal punto di vista ecologico-ambientale. Esistono tuttavia, anche se in modo molto minoritario, coltivazioni con metodi più tradizionali, agro-ecologici e biologici, che possono presentare alcuni elementi di naturalità e che stabiliscono migliori relazioni con i sistemi naturali e seminaturali circostanti.
In Italia i noccioli da frutto sono coltivati specialmente in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia, concentrate in zone particolarmente vocate ed estesamente utilizzate per la produzione di nocciole, tanto da configurarsi come monocolture, come nelle Langhe, Roero e Monferrato (CU), nel comprensorio dei monti Cimini e Sabatini (VT; RM), e nei territori di Giffoni Valle Piana (SA) e Avella-Baiano-Nola (AV).
La specie Corylus avellana in Italia non è solo coltivata ma forma anche boscaglie e cespuglieti in ambiente naturale o seminaturale, che vanno ascritti all’habitat Cespuglieti e boscaglie a Corylus avellana (D.312). A quest’ultimo habitat vanno riferiti anche ex coltivazioni di nocciolo abbandonate e naturalizzate.
Qualora i noccioleti abbiano piccole dimensioni e siano frammisti ad altre colture arboree o seminativi, formando complessi mosaici, devono essere riferiti all’habitat Orti e sistemi agricoli complessi (G.131).
Regione Biogeografica
Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare
Geoambienti
I noccioleti da frutto sono coltivati soprattutto nei fondovalle, in aree di pianura alluvionale, e su terrazzi, ripiani e pendii pedecollinari a modesta acclività, in sistemi planiziali, collinari e pedemontani. Le aree vocate presentano un clima umido e fresco, con predilezione di suoli profondi e substrati silicatici, spesso vicino a corsi d’acqua dove esiste una buona disponibilità idrica.
Riferimenti sintassonomici
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica non sono presenti fitocenosi naturali distintive.
Specie guida
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica, la sola specie che guida il riconoscimento dell’habitat è la specie autoctona coltivata Corylus avellana.Interesse conservazionistico nazionale
Questo habitat, pur essendo artificiale, localmente può presentare un certo grado di naturalità, con il mantenimento dello strato erbaceo che può ospitare diverse specie selvatiche, e rappresentare un habitat interessante dal punto di vista ecologico anche per la fauna; ciò si verifica in particolare laddove la coltivazione è di tipo biologico o di tipo agro-ecologico, che consentono una maggiore biodiversità.
Inoltre alcuni noccioleti che conservano colture tradizionali possono rivestire un interesse paesaggistico-storico-culturale.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| < | 83.181-Other deciduous orchards |
EUNIS 2012
| < | G1.D5-Other high-stem orchards |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia