Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 26/06/2026

Codice habitat: G.113
Risaie

Descrizione

Coltivazioni di riso, concentrate nelle pianure con grande disponibilità idrica. Sono caratterizzate da una particolare tecnica colturale che prevede un prolungato allagamento dei campi durante una parte del ciclo vegetativo della pianta ed il mantenimento di acqua nei canali di approvvigionamento e drenaggio. Sono incluse in questo habitat sia risaie gestite in modo intensivo, estremamente meccanizzate e con largo uso di fitofarmaci ed erbicidi, sia risaie gestite secondo disciplinari biologici o seguendo un approccio agro-ecologico.
Attualmente la maggior parte delle risaie in Italia risultano concentrate nella Pianura padana in due ambienti principali: le zone pedemontane e la bassa pianura padana. Le aree pedemontane in cui la risicoltura risulta più diffusa sono a ridosso delle Prealpi in Piemonte (provincie di Novara e Vercelli). Le aree della Bassa utilizzate per la produzione del riso sono diffuse in Lombardia (province di Pavia, Milano e Mantova), nel Veneto (Verona) e nelle aree del Delta del Po, sia veneto (Rovigo) sia romagnolo (Ferrara). Tuttavia, piccoli distretti dediti alla risicoltura sono diffusi anche in diverse altre regioni italiani come Sardegna (Piana del Campidano), Friuli-Venezia Giulia (bassa pianura friulana), Calabria (Piana di Sibari) o Toscana (Maremma).
L’utilizzo di questa tecnica colturale, in aree depresse costiere come quella del Delta del Po, ha una seconda fondamentale funzione di mantenere il cuneo salino diversi metri sotto il livello di campagna.
L’individuazione dei biotopi di risaia può risultare agevolata attraverso l’utilizzo delle ortofoto ad infrarosso, che evidenziano il contenuto di umidità nei terreni, ciò permette il discernimento degli appezzamenti utilizzati per la coltura del riso rispetto ai campi a rotazione.


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale


Geoambienti

Aree di pianura alluvionale caratterizzate da grande disponibilità idrica, nelle quali sono state realizzate canalizzazioni diffuse per l’approvvigionamento idrico e campi (camere) estesi pochi ettari per rendere possibile la gestione degli allagamenti dei terreni. Le camere vengono livellate ed allagate prima della semina o qualche giorno dopo, in funzione della tecnica colturale scelta, per mantenere la giusta temperatura e un’ottima disponibilità idrica durante tutta la fase di accrescimento delle giovani plantule.
Questo habitat è di norma generato artificialmente dall’uomo attraverso la bonifica di aree palustri.


Riferimenti sintassonomici

Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica non sono presenti fitocenosi naturali distintive.


Specie guida

Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica non sono presenti specie che possano essere utilizzate come guida per il riconoscimento dell’habitat, a parte il riso coltivato (Oryza sativa), specie alloctona.

Interesse conservazionistico nazionale

Questi agroecosistemi possono, per via della loro tecnica colturale, creare delle aree umide rifugio, interessanti per diverse specie acquatiche sia della flora che della fauna legate agli ambienti di acqua corrente e palustri, in particolar modo se gestiti secondo disciplinari biologici o attraverso un approccio agro-ecologico, che consentono una maggiore biodiversità.
Senza dubbio questa antica coltura ha avuto un ruolo per il mantenimento di popolazioni vitali in Europa di alcune specie di uccelli (ad esempio alcuni ardeidi). La meccanizzazione della tecnica colturale, iniziata a metà dello scorso secolo, e soprattutto il largo utilizzo di fitofarmaci ed erbicidi, poi trasportati dalle acque o percolati nelle falde acquifere, hanno ecologicamente degradato i territori adibiti a risaie. Negli ultimi decenni nuove tecniche colturali e, in particolare, l’affermarsi della risicoltura biologica aprono nuove possibilità per l’affermarsi di una coltura ecologicamente sostenibile in equilibrio con gli elementi naturali limitrofi. Alcune risaie di tipo tradizionale possono inoltre rivestire un interesse paesaggistico-storico-culturale.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 82.41-Rice fields

EUNIS 2012

= I1.4-Inundated or inundatable croplands, including rice fields


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo, Roberto Bagnaia