![]() |
Ultimo aggiornamento: 14/11/2025
Codice habitat: G.112
Colture estensive
Descrizione
Sistemi agricoli tradizionali e/o a bassa intensità, prevalentemente a carattere seminativo, spesso gestiti a rotazione con periodi di riposo, tipicamente misti e significativamente frazionati. Generalmente si presentano frammentati ed a mosaico con piccoli lembi di siepi e boschetti, spesso ai margini dei campi, e con prati stabili e appezzamenti incolti lasciati a rotazione o tenuti a sfalcio o utilizzati per pascolo occasionale.
Questo sistema territoriale è di norma articolato in particelle agrarie di piccole e medie dimensioni e comprende abitazioni rurali sparse e casali.
I campi coltivati a seminativo sono costituiti specialmente da colture cerealicole di varia tipologia, da colture foraggere (erbai e medicai) e da colture orticole.
Sono inclusi in questo habitat sia i coltivi nei quali si fa uso di fitofarmaci ed erbicidi, sia quelli gestiti secondo disciplinari biologici o seguendo un approccio agro-ecologico.
In questo ambiente antropico si possono riscontrare specie vegetali selvatiche provenienti dagli habitat naturali circostanti, la cui presenza è condizionata dall’alternanza e dalla tipologia delle pratiche colturali, oltre a specie erbacee nitrofile, avventizie e ruderali.
Questo habitat, di grande diffusione in Italia, occupa soprattutto territori collinari e di pianura, più frequentemente su terreni sub-pianeggianti o con pendenze modeste, dove l’attività agricola tradizionale è particolarmente sviluppata. Tuttavia localmente può interessare anche zone montane e costiere e versanti ad acclività maggiore, ma questi casi sono meno diffusi poiché la gestione colturale risulta più complessa e la produttività minore.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare/Montano
Geoambienti
Pianure alluvionali, costiere e di fondovalle e, in ambito collinare e montuoso, pendii e versanti generalmente ad acclività non elevata, superfici terrazzate, conche, altopiani, tavolati.
Riferimenti sintassonomici
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica le fitocenosi naturali non sono diffuse né distintive.
Specie guida
Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica, distribuito in tutto il territorio nazionale, non sono presenti specie che possano essere utilizzate come guida per il riconoscimento dell’habitat.Interesse conservazionistico nazionale
Pur essendo questo un habitat antropico, localmente può presentare un certo grado di naturalità, soprattutto se confrontato con i sistemi ad agricoltura intensiva: il mosaico che comprende anche frammenti di ambienti naturali e terreni a riposo e l’impatto non eccessivo dell’attività agricola fa sì che questo habitat possa ospitare diverse specie animali e vegetali selvatiche e avere un certo interesse dal punto di vista ecologico, anche per gli insetti impollinatori; cosa che si incrementa laddove le coltivazioni sono di tipo biologico o agro-ecologico, che consentono una maggiore biodiversità. Inoltre alcune colture tradizionali possono rivestire un interesse paesaggistico-storico-culturale.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è parzialmente contemplato in All. A della European Red List of Habitats con l’habitat I1.3, di Categoria Endagered, esclusivamente per una specifica variante di questo habitat, di limitata diffusione.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| <> | 1A-Coastal agrosystems |
| <> | 82.2-Field margin cropland |
| ~ | 82.3-Extensive cultivation |
| <> | 92-Bocages |
EUNIS 2012
| <> | I1.22-Small-scale market gardens and horticulture, including allotments |
| ~ | I1.3-Arable land with unmixed crops grown by low-intensity agricultural methods |
European Red List of Habitats 2022
| > | I1.3-Arable land with unmixed crops grown by low-intensity agricultural methods | Categoria EU28: Endangered |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
|
|
|
| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia