Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: G.111
Colture intensive

Descrizione

Coltivazioni a seminativo in cui le attività agricole sono del tutto meccanizzate, si fa abbondante uso di sostanze concimanti e fitofarmaci e le superfici agrarie sono vaste e spesso occupate da estese monocolture. Lo sfruttamento agricolo è massimizzato con più raccolte nel corso dell’anno e generalmente i terreni non sono sottoposti a riposo e rotazione. Sono comprese in questo habitat anche tutte le colture intensive in serra.
Questo sistema territoriale può comprendere al suo interno abitazioni ed edifici rurali sparsi e casali.
I campi, molti dei quali irrigui, sono costituiti specialmente da colture cerealicole di varia tipologia, da colture orticole e da altre coltivazioni erbacee come soja, girasoli, barbabietole. Nelle serre si coltivano generalmente ortaggi, fiori e piccoli frutti, come fragole, mirtilli, lamponi, more.
La inesistenza o l’estrema scarsezza in questi agro-ecosistemi di aree naturali residuali, quando presenti confinate in strette formazioni lineari spesso solo lungo i corsi d’acqua o tra le proprietà, e la rilevante semplificazione della composizione biologica dovuta anche al forte controllo delle specie vegetali compagne, rendono questo ambiente molto povero e degradato dal punto di vista naturalistico ed ecologico. Se presenti, le poche e sporadiche specie vegetali selvatiche che riescono ad inserirsi marginalmente in questo ambiente sono soprattutto specie erbacee nitrofile, avventizie e ruderali.
Le colture intensive occupano di norma aree di pianura alluvionale, dove esiste una buona disponibilità di acqua per l’irrigazione e la morfologia piana favorisce l’uso di macchinari, oppure ambiti collinari a morfologia dolce, o con superfici terrazzate, conche, altopiani e tavolati, dove sono costituite soprattutto da vaste monocolture a cereali. ln questi territori l’uniformità e l’estensione delle coltivazioni intensive determina una forte semplificazione del paesaggio.


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare


Geoambienti

Le colture intensive sono esclusive dei paesaggi planiziali e collinari. In ambito planiziale occupano pianure alluvionali, costiere e di fondovalle, spesso interessate da canalizzazioni artificiali che consentono l’uso irriguo. In ambito collinare si rinvengono su pendii e crinali a bassa acclività, superfici terrazzate, conche, altopiani, tavolati.


Riferimenti sintassonomici

Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica le fitocenosi naturali sono di norma assenti e comunque non distintive.


Specie guida

Trattandosi di un ambiente originato e mantenuto dall’attività antropica e distribuito in tutto il territorio nazionale, non sono presenti specie che possano essere utilizzate come guida per il riconoscimento dell’habitat, che si effettua attraverso l’osservazione del tipo di copertura agricola presente.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat antropico di nessun interesse ecologico e conservazionistico.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

<> 1A-Coastal agrosystems
~ 82.1-Unbroken intensive cropland
Oltre all’analogo habitat Palaearctic 82.1, Carta della Natura include nell’habitat G.111, anche se solo in parte, l’habitat Palaearctic 1A.

EUNIS 2012

~ I1.1-Intensive unmixed crops
<> I1.21-Large-scale market gardens and horticulture
L’habitat G.111 di Carta della Natura comprende le colture in serra che l’analogo habitat EUNIS I1.1 non considera, e include parzialmente anche l’habitat I1.21.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia