Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: F.315
Campi di emissione di fluidi di origine vulcanica

Descrizione

Habitat caratterizzato dalla presenza di emissioni di gas e vapori provenienti dal sottosuolo legate a fenomeni vulcanici secondari, accompagnate o meno da risalita di acqua e fango, tipica degli ambienti termali. Le emissioni determinano un ambiente molto peculiare da tutti i punti di vista: chimico, microclimatico, geomorfologico, idrogeologico, pedologico, che si riflette sulla composizione e la struttura della vegetazione. L’habitat risultante è colonizzato da pochissime specie. In particolare l’imboccatura degli sfiatatoi è colonizzata da una successione di micro-fitocenosi dove giocano un ruolo importante alcune briofite e poche piante vascolari adattate a condizioni chimico-fisiche particolari ed estreme. Anche gli ambienti circostanti gli sfiatatoi, che nel loro insieme formano dei campi di emissione, sono condizionati dall’esistenza di questi fenomeni.
Questo habitat si rinviene in zone molto caratteristiche, ben riconoscibili e circoscritte, la maggior parte delle quali sono conosciute con nomi locali: fumarole, solfatare, mofete, putizze, soffioni, sorgenti termali, salinelle. Generalmente ciascun sito presenta proprie peculiarità ambientali specifiche.
Emissioni provenienti dal sottosuolo non dipendenti da fenomeni vulcanici sono riferite all’habitat Campi di emissione di fluidi di origine non vulcanica (F.321).


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Habitat a forte controllo geologico, chimico e fisico, localizzato in ambito vulcanico (attivo, quiescente, tardo o post vulcanico) e caratterizzato da fenomeni di vulcanismo secondario, consistenti nella risalita e conseguente emissione di gas e vapori caldi dal sottosuolo, accompagnati o meno da acque e fanghi, situazione tipica degli ambienti termali.
Gli elementi geomorfologici caratteristici sono gli sfiatatoi, ubicati in un ambiente che può essere argilloso, sabbioso, detritico o roccioso, sempre con scarsa vegetazione, e composto da vulcanetti, piccoli crateri, fessure, pozze, rocce fratturate, risorgive.
Comprende ambienti con condizioni chimico-fisiche diverse, ciascuno dei quali ha una denominazione specifica, in genere di carattere locale: fumarole, solfatare, mofete, putizze, soffioni, sorgenti termali, salinelle.


Riferimenti sintassonomici

La vegetazione è legata al contesto ambientale chimico-fisico, microclimatico, geologico e pedologico del sito dove è presente il campo di emissione, che varia da caso a caso, per cui per questa tipologia di habitat non esiste una unica fitocenosi di riferimento. Solo per fare un esempio la classe Campylopodetea vaporarii S. Brullo et al. 2004 è caratteristica delle fumarole.


Specie guida

Agrostis canina L.; Agrostis stolonifera L. subsp. stolonifera; Avenella flexuosa (L.) Drejer subsp. flexuosa; Calymperes erosum Müll.Hal.; Campylopus pilifer subsp. vaporarius (De Not.) Brullo, Privitera & M.Puglisi; Cyperus polystachyos Rottb.; Kickxia cirrhosa (L.) Fritsch; Linum radiola L.; Parapholis incurva (L.) C.E.Hubb. subsp. incurva; Parapholis strigosa (Dumort.) C.E.Hubb.; Rhynchostegium strongylense (Bott.) W.R.Buck & Privitera; Sporobolus schoenoides (L.) P.M.Peterson; Trematodon longicollis Michx.

La composizione floristica è legata al contesto ambientale chimico-fisico, microclimatico, geologico e pedologico del sito dove è presente il campo di emissione, che varia da caso a caso, per cui per questa tipologia di habitat non esistono specie guida valide per tutti i siti. Tuttavia è possibile elencare alcune specie caratteristiche o localmente dominanti.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario ad elevata naturalità e specificità, raro ed estremamente localizzato in aree circoscritte e di limitata estensione, ciascuna delle quali presenta generalmente caratteristiche fisiche e biologiche proprie, che la rendono pressoché unica.
I Campi di emissione di fluidi di origine vulcanica sono soggetti a notevoli minacce e deterioramenti a causa della frequentazione turistica e dello sfruttamento ai fini termali e, in minor misura, energetici, di acque e vapori.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8320.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 66.6-Fumaroles, solfataras and mofettes
L’habitat Palaearctic 66.6 include anche emissioni di origine non vulcanica. Carta della Natura invece distingue in due habitat diversi i campi di emissione di origine vulcanica (F.315) da quelli di origine non vulcanica (F.321). Nell’habitat F.315 di Carta della Natura ricadono anche le sorgenti termali, i cui ecotopi per via delle ridotte dimensioni non sono cartografabili singolarmente, che Palaearctic riferisce all’habitat 66.7 (Thermal springs).

EUNIS 2012

< H6.1-Active volcanic features
L’habitat EUNIS H6.1 include anche emissioni di origine non vulcanica. Carta della Natura invece distingue in due habitat diversi i campi di emissione di origine vulcanica (F.315) da quelli di origine non vulcanica (F.321).

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8320-Fields of lava and natural excavations

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8320-Campi di lava e cavità naturali
Nel Manuale Italiano si propone inoltre di considerare l’habitat Palaearctic 66.6 come “prioritario”.

European Red List of Habitats 2022

< H6.1-Mediterranean and temperate volcanic field Categoria EU28: Least Concern
Nell’habitat H6.1 dell’All. A della European Red List of habitats sono inclusi tutti i vari tipi di habitat presenti in ambienti vulcanici attivi o quiescenti, quindi anche l’habitat F.314 di Carta della Natura, riferito specificatamente ai campi di emissione di fluidi di origine vulcanica.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco