Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: F.314
Ambienti sommitali dell'Etna

Descrizione

Area sommitale del Monte Etna, contraddistinta da un ambiente vulcanico detritico roccioso caratterizzato dall’assenza quasi totale di suolo e di vegetazione. Questo habitat è soggetto ad un continuo dinamismo dovuto all’apporto dei materiali vulcanici emessi dai crateri e ai processi erosivi, generati da forti escursioni termiche e dalla intensa azione degli agenti atmosferici.
La vegetazione di questo ambiente è costituita essenzialmente da licheni e briofite. Le piante vascolari sono assenti o sporadiche, limitate a poche specie erbacee pioniere estremamente specializzate, quasi tutte endemiche, in particolare Rumex scutatus subsp. aetnensis, Senecio aethnensis, Anthemis aetnensis.
L’habitat si estende nel piano alpino oltre i 2500 m s.l.m. circa, al di sopra della fascia dell’habitat Lande oromediterranee a arbusti spinosi dell’Etna (D.133).


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Subalpino/Alpino


Geoambienti

Area sommitale del cono vulcanico dell’Etna, a quote di oltre i 2500 metri circa di quota. L’habitat su sviluppa sui crinali ed i pendii detritico-rocciosi che circondano i crateri centrali e più alti dell’apparato vulcanico.
Il substrato affiorante è composto dai prodotti di emissione del vulcano, in massima parte sabbie e detriti incoerenti, il cui apporto è continuo dal momento che il vulcano è attivo. L’ambiente è quindi estremamente dinamico al punto di vista geomorfologico, anche considerando che i processi erosivi sono molto intensi a causa degli agenti atmosferici e delle grandi escursioni termiche presenti, con i conseguenti fenomeni di termoclastismo, crioclastismo, deflazione, dilavamento.
Il suolo è assente o estremamente primitivo e frammentario.


Riferimenti sintassonomici

Senecioni aetnensis-Anthemidetum aetnensis Frei 1940 (syn. Rumici-Anthemidetum aetnensis Poli 1965).


Specie guida

Anthemis aetnensis Spreng.; Dicranoweisia crispula (Hedw.) Milde; Grimmia donniana Sm.; Lecidea fuscoatra (L.) Ach.; Racomitrium canescens (Hedw.) Brid.; Racomitrium heterostichum (Hedw.) Brid.; Robertia taraxacoides (Loisel.) DC.; Rumex scutatus L. subsp. aetnensis (C.Presl) Cif. & Giacom.; Scleranthus perennis L. subsp. vulcanicus (Strobl) Bég.; Senecio squalidus L. subsp. aethnensis (Jan ex DC.) Greuter; Stereocaulon alpinum Laurer; Stereocaulon vesuvianum var. nodulosum (Wallr.) I.M. Lamb


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario, a massima naturalità ed estremamente caratteristico, presente solo sul Monte Etna, colonizzato quasi esclusivamente da specie endemiche e di notevole importanza dal punto di vista geologico.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8320.
L’habitat ricade completamente nel Parco Regionale dell’Etna e nelle ZSC “Fascia altomontana dell’Etna” (ITA070009) e “Valle del Bove” (ITA070016).


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 66.21-Etna orovolcanic communities

EUNIS 2012

= H6.22-Etna summital communities

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8320-Fields of lava and natural excavations

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8320-Campi di lava e cavità naturali

European Red List of Habitats 2022

< H6.1-Mediterranean and temperate volcanic field Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco