Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: F.312
Campi, colate ed affioramenti di rocce laviche recenti

Descrizione

Colate laviche di recente formazione presenti in ambito mediterraneo, nude o con suoli limitati in fessure ed interstizi e con vegetazione assente o estremamente rada. La roccia vulcanica affiorante è colonizzata esclusivamente o quasi esclusivamente da una vegetazione pioniera crittogamica a briofite e licheni, tra le quali le specie più caratteristiche e diffuse sono Stereocaulon vesuvianum e Grimmia spp.. Le piante vascolari sono assenti o sporadiche. Tuttavia è possibile la presenza sporadica di specie tipiche di altri ambienti contigui.
Habitat presente esclusivamente nei distretti vulcanici attivi o quiescenti, dove sulle colate laviche non si è ancora formato suolo perché le relative eruzioni sono avvenute in tempi recenti. In Italia è pertanto limitato ai seguenti apparati vulcanici, tutti collocati nella bioregione mediterranea: Vesuvio, Etna, Isole Eolie.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Habitat presente esclusivamente in ambienti vulcanici attivi o quiescenti, e che può rinvenirsi in vari elementi geomorfologici del paesaggio vulcanico: soprattutto versanti, pendii e ripiani, ma anche crinali, valli, vallecole, crateri, caldere e conche.
Questo habitat è il risultato della solidificazione di lave di eruzione recente e morfologicamente si presenta in forma di colata, espandimento o ammasso di rocce effusive, compresi ingrottamenti.


Riferimenti sintassonomici

Parmelion conspersae Hadac in Klika et Hadač 1944;
Grimmion commutatae von Krusenstjerna 1945;
Cerastio tomentosi-Hieracietum pallidi Brullo & Siracusa.


Specie guida

Anomobryum julaceum (P. Gaertn. et al.) Schimp.; Bellardiochloa variegata (Lam.) Kerguélen subsp. aetnensis (C.Presl) Giardina & Raimondo; Grimmia laevigata (Brid.) Brid.; Grimmia pulvinata (Hedw.) Sm.; Grimmia trichophylla Grev.; Hieracium pallidum Biv. subsp. aetnense Gottschl., Raimondo & Di Grist.; Hieracium racemosum Waldst. & Kit. ex Willd. subsp. crinitum (Sm.) Rouy; Lecidea fuscoatra (L.) Ach.; Polyozosia albescens (Hoffm.) S.Y. Kondr., Lőkös & Farkas; Rhizocarpon tinei (Tornab.) Runemark; Scleranthus aetnensis Strobl; Scleranthus perennis L. subsp. vulcanicus (Strobl) Bég.; Stereocaulon vesuvianum var. nodulosum (Wallr.) I.M. Lamb; Xanthoparmelia conspersa (Ach.) Hale; Xanthoparmelia pulla (Ach.) O. Blanco, A. Crespo, Elix, D. Hawksw. & Lumbsch; Xanthoria parietina (L.) Th. Fr.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario a massima naturalità, estremamente localizzato in contesti ambientali caratteristici, limitatamente agli apparati vulcanici attivi o quiescenti di Vesuvio, Etna e Isole Eolie. Presenta proprie caratteristiche peculiari, sia dal punto di vista geologico-geomorfologico che vegetazionale, e specie endemiche.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8320.
In Italia gli apparati vulcanici in cui è presente sono tutte aree protette a vario titolo.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 66.33-Tethyan lava flows
Nell’habitat F.312 di Carta della Natura ricadono anche ambienti lavici sotterranei, che Palaearctic contempla con l’habitat 66.53 Tethyan lava tubes.

EUNIS 2012

= H6.243-Barren Tethyan lava flows

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8320-Fields of lava and natural excavations

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8320-Campi di lava e cavità naturali

European Red List of Habitats 2022

< H6.1-Mediterranean and temperate volcanic field Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco