Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: F.311
Crateri vulcanici attivi

Descrizione

Cratere di vulcano attivo, che comprende tutta l’area depressa delimitata dall’orlo del cratere, e che rappresenta una singolarità geomorfologica.
È un ambiente composito condizionato dalla presenza di parametri fisici (temperatura) e chimici (emissioni di gas e vapori) estremi, particolari e variabili nel tempo, e dall’estrema dinamicità ed instabilità geologica, compresa la fuoriuscita di magma e di materiale piroclastico in caso di eruzione, che ne fanno un habitat a sé stante rispetto agli altri habitat terrestri.
Altra caratteristica è l’assenza o la scarsezza di vegetazione e di suolo. La vegetazione tipica di questo ambiente roccioso e detritico vulcanico è costituita essenzialmente da briofite e licheni. Le piante vascolari sono assenti o sporadiche, di tipo pioniero.
L’interno del cratere è un mosaico di habitat diversi dal punto di vista strutturale e composizionale, tra cui i più frequenti sono campi e colate di lava, campi di lapilli, sabbie e ceneri vulcaniche, aree di emissione di gas e vapori legati al vulcanismo.
Ambiente localizzato in Italia esclusivamente nei seguenti vulcani attivi, tutti collocati in ambito mediterraneo: Vesuvio, Etna, Stromboli, Vulcano.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano/Subalpino/Alpino


Geoambienti

Cratere di vulcano attivo, con tipica morfologia subcircolare. I principali elementi morfologici sono orlo e fianchi, che scendono ripidi verso il centro del cratere, maggiormente depresso. All’interno è presente un ambiente roccioso e detritico senza o con scarsissimo suolo, composto dai prodotti emessi dal vulcano stesso nel corso della sua attività.
Habitat attualmente interessato da vari fenomeni vulcanici, diversi a seconda dell’apparato vulcanico e che possono variare di tipologia ed intensità, anche nello stesso cratere, nel corso del tempo. In stato di quiescenza del fenomeno eruttivo vero e proprio i crateri sono caratterizzati da emissioni di gas e vapori.


Riferimenti sintassonomici

Seppure ben caratterizzato dal punto di vista geomorfologico, l’habitat delle zone crateriche dei vulcani presenta una complessità di microambienti, tra l’altro estremamente variabili nel tempo, che non permette di definire fitocenosi caratteristiche che lo contraddistinguano nel suo insieme.


Specie guida

Seppure ben caratterizzato dal punto di vista geomorfologico, utilizzando il quale viene identificato e cartografato, l’habitat delle zone crateriche dei vulcani presenta una complessità di microambienti, tra l’altro estremamente variabili nel tempo, che non permette di definire specie guida che lo contraddistinguano nel suo insieme.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario di massima naturalità e raro, localizzato in aree ben circoscritte presenti esclusivamente in quattro edifici vulcanici attivi o quiescenti (Vesuvio, Etna, Stromboli, Vulcano), con proprie caratteristiche peculiari e di notevole importanza dal punto di vista geologico.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8320.
In Italia i quattro apparati vulcanici in cui è presente sono tutte aree protette a vario titolo.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea


Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8320-Fields of lava and natural excavations

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8320-Campi di lava e cavità naturali

European Red List of Habitats 2022

< H6.1-Mediterranean and temperate volcanic field Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco