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Ultimo aggiornamento: 14/11/2025
Codice habitat: F.211
Ghiacciai
Descrizione
Area completamente coperta da ghiaccio in ambiente alpino. I ghiacciai sono condizionati dalla topografia e dalla morfologia del rilievo, e si possono distinguere in: ghiacciai di circo, vallivi, sommitali, pedemontani, spesso in connessione spaziale. Sono localizzati nelle fasce di quota più elevate delle più alte catene montuose, tipicamente nel piano nivale e preferenzialmente nei versanti ad esposizione settentrionale e comunque a scarso soleggiamento. Dal punto di vista geomorfologico il bacino glaciale occupa zone dove il substrato presenta debole o media acclività, dove è stato possibile l’accumulo ripetuto di neve, il suo compattamento e la conseguente formazione della massa glaciale. In particolari condizioni geomorfologiche possono trovarsi anche al di sotto del limite delle nevi perenni.
I ghiacciai si possono presentare ricoperti da coltri detritiche (ghiacciaio nero).
Il ghiacciaio è un habitat di norma dinamico, dato che la massa glaciale è soggetta a movimenti dovuti alla gravità ed alla spinta che ciascuna porzione del ghiacciaio riceve dalla massa di ghiaccio sovrastante. Ci sono tuttavia anche forme glacio-nivali non soggette a movimento (glacieret), che vengono incluse in questo habitat.
La vita nel e sul ghiaccio è limitata alla presenza di alghe, batteri, funghi e invertebrati. Su eventuali detriti che coprono il ghiaccio, come nel caso dei ghiacciai neri, possono essere sporadicamente presenti licheni e briofite.
Di norma ai ghiacciai sono associati gli habitat di rupe microterma alpina (F.111; F.116; F.11C), presenti alle sue spalle o lateralmente, e, localmente, l’habitat Ghiacciai rocciosi e morene attive (F.221), adiacente frontalmente, lateralmente o internamente al corpo glaciale. In corrispondenza della fronte glaciale, lo scioglimento del ghiaccio genera un ambiente ricco di acqua, che genera zone umide, torrenti e/o laghetti.
I ghiacciai, a causa del riscaldamento globale, sono interessati da una incessante e rapida riduzione della massa glaciale, che causa un continuo arretramento della fronte glaciale. Questa dinamicità rende la loro cartografia variabile nel tempo.
In Italia sono presenti in numero significativo sulle Alpi. In Appennino esiste solo un ghiacciaio, il Ghiacciaio del Calderone nel Massiccio del Gran Sasso, il più meridionale d’Europa, attualmente considerato un glacieret.
Regione Biogeografica
Alpina
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Nivale
Geoambienti
I ghiacciai occupano tipicamente circhi, valli e vallecole glaciali, dove per motivi topografici è favorito l’accumulo ed è minore l’irraggiamento solare, ma possono essere presenti anche in aree cacuminali, crinali e fasce al piede dei versanti, sempre sopra il limite delle nevi perenni e preferenzialmente in zone ad esposizione settentrionale.
La coltre glaciale di diversi ghiacciai o di parte di essi è ricoperta da detriti provenienti dall’erosione del rilievo roccioso sovrastante, che presentano generalmente granulometria e spessori molto variabili. All’interno ed ai bordi del ghiacciaio possono inoltre essere presenti cordoni morenici, ed il ghiaccio può essere interessato da crepacci e seracchi. In corrispondenza della fronte glaciale, lo scioglimento del ghiaccio genera un ambiente ricco di acqua, che genera zone umide, torrenti e/o laghetti.
Sono inclusi in questo habitat sia i veri e propri ghiacciai, interessati da movimento della massa glaciale, che i glacieret.
Riferimenti sintassonomici
La vegetazione sul ghiaccio è limitata a comunità di alghe e funghi, mentre gli eventuali detriti che coprono il ghiaccio sono nudi o colonizzati esclusivamente da licheni e briofite.
Specie guida
Il riconoscimento e la cartografia dell’habitat dei ghiacciai sono indipendenti dall’analisi della vegetazione, pertanto non presenta specie guida.Interesse conservazionistico nazionale
Habitat primario a massima naturalità, localizzato in aree circoscritte e con caratteristiche peculiari (orografiche, geomorfologiche e climatiche). Oltre il loro valore ambientale intrinseco, l’importanza dei ghiacciai è anche legata alla loro funzione regolatrice del sistema idrologico.
L’ambiente glaciale è estremamente vulnerabile, in forte e progressiva riduzione e a rischio scomparsa a causa del riscaldamento climatico globale. Localmente è minacciato dalla fruizione turistica della montagna, sia per attività alpinistiche che con la realizzazione e l’utilizzo di piste da sci e impianti di risalita.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8340, e in All. A della European Red List of habitats, con l’habitat H4.2, di categoria Vulnerable.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| > | 63.23-Glacierets |
| > | 63.32-Cirque and valley glaciers |
EUNIS 2012
| > | H4.22-Cirque and valley glaciers |
| > | H4.23-Glacierets |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 8340-Permanent glaciers |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 8340-Ghiacciai permanenti |
European Red List of Habitats 2022
| = | H4.2-Ice cap and glacier | Categoria EU28: Vulnerable |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco