Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 12/11/2025

Codice habitat: F.143
Campi di massi a litologia ultrabasica

Descrizione

Accumuli di grossi massi a litologia ultrabasica, di dimensione dell’ordine dal metro cubo alle decine di metri cubi, più o meno sparsi o raggruppati, associati a pietre e frammenti di roccia grossolani, nei quali la vegetazione vascolare è rada o assente. Questi corpi detritici costituiti prevalentemente da rocce serpentinitiche e peridotitiche possono essere inframezzati da zone di ridotte estensioni con presenza di suoli colonizzati da piante erbacee, arbustive e arboree sparse. Differentemente dagli habitat di ghiaione occupano aree generalmente a bassa acclività ed attualmente non sono soggetti a significativa mobilità, anzi nella maggior parte dei casi si tratta di accumuli stabili.
I massi, di norma colonizzati in modo importante da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi ed alghe), possono presentare una vegetazione casmofitica che si insedia nelle fessure e nelle piccole discontinuità della roccia, la cui composizione è condizionata dalla sua particolare litologia ultrabasica.
I Campi di massi a litologia ultrabasica comprendono: accumuli di versante e di frana, spesso a mosaico con i ghiaioni ultrabasici, legati a fenomeni gravitativi; block stream e campi di massi originati da processi deposizionali periglaciali e glaciali; accumuli generati da eventi idrologici. Quindi si tratta di un habitat caratterizzato solo dagli aspetti geomorfologici e litologici, che può essere originato da vari processi genetici e che può trovarsi nei più disparati contesti ambientali e climatici. Per questo motivo dal punto di vista fitosociologico e da quello floristico questo habitat, a livello nazionale, presenta una certa variabilità dovuta ai diversi ambiti biogeografici e bioclimatici dove viene a trovarsi.
Non sono compresi in questo habitat gli accumuli di grossi massi lungo la linea di costa, che vanno a formare scogliere a contatto con il mare, che sono da attribuire all’habitat Scogliere e rupi marittime (A.511).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Aree generalmente a bassa pendenza contigue ad ambienti rupestri costituiti da rocce ultrabasiche, che permettono l’accumulo di grossi blocchi rocciosi. Dal punto di vista litologico i massi sono costituiti principalmente da serpentiniti e peridotiti. L’origine, la composizione e l’assetto di questi ammassi è variabile: i campi di massi possono essere dovuti a fenomeni geomorfologici, esauriti o ancora attivi, legati a gravità, glacialismo, ma anche, in minor misura, possono essere generati da eventi idrologici.
I contesti ambientali di maggior diffusione di questo habitat sono valli, vallecole e conche in ambiente montano roccioso con litologie ultrabasiche affioranti, dove questi ammassi, generati da fenomeni gravitativi (frane di crollo), sono generalmente contigui ai ghiaioni, e valli e pendii dove per antichi fenomeni periglaciali e glaciali si sono accumulati blocchi rocciosi lungo linee di flusso (blockstream) o estesi su crinali e pendii a bassa pendenza.


Riferimenti sintassonomici

Essendo un habitat determinato da caratteristiche geomorfologiche e litologiche, con vegetazione non significativa, e che può trovarsi in diversi contesti ambientali ed anche in mosaici complessi, quando parzialmente vegetato presenta fitocenosi variabili da caso a caso.


Specie guida

Essendo un habitat determinato da caratteristiche geomorfologiche e litologiche, con vegetazione non significativa, e che può trovarsi in diversi contesti ambientali ed anche in mosaici complessi, quando parzialmente vegetato presenta una flora è variabile da caso a caso, e non possono essere indicate specie guida. Caratteristica distintiva è che sui massi sono presenti entità adattate alla particolare litologia ultrabasica della roccia.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat a massima naturalità, localizzato e circoscritto in contesti ambientali caratteristici, generalmente di estensione limitata, e con significative peculiarità geomorfologiche e litologiche. È generalmente costituito da un mosaico di microhabitat con diverse fitocenosi e può rappresentare habitat rifugio per diverse specie.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 61-Screes, gravel and boulder fields
Palaearctic non prevede un habitat specifico per i campi di massi, tantomeno per quelli ultrabasici, per cui la sola possibile relazione è la generica inclusione dell’habitat F.143 di Carta della natura nella macrocategoria Palaearctic 61.

EUNIS 2012

< H5.37-Boulder fields

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

Habitat mosaicato-composito che, a scala di dettaglio, può includere o meno diversi habitat di Direttiva, la cui eventuale presenza va pertanto verificata caso per caso.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

Habitat mosaicato-composito che, a scala di dettaglio, può includere o meno diversi habitat di Direttiva, la cui eventuale presenza va pertanto verificata caso per caso.

European Red List of Habitats 2022

Habitat mosaicato-composito che, a scala di dettaglio, può includere o meno diversi habitat della European Red List, la cui eventuale presenza va pertanto verificata caso per caso.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco