Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 12/11/2025

Codice habitat: F.139
Ghiaioni ultrabasici temperati e mediterranei

Descrizione

Ghiaioni detritici derivati dal disfacimento di rocce ultrabasiche localizzati su versanti con significativa acclività di rilievi montuosi e collinari costituiti prevalentemente da serpentiniti e peridotiti. Formano falde e conoidi detritiche distribuite di norma nel piano montano e, meno diffusamente, nel piano collinare; in situazioni di esposizione favorevole, meridionale e soleggiata, dove la coltre nevosa stagionale è meno persistente, possono trovarsi fino al piano subalpino.
Questi accumuli detritici sono composti da clasti sciolti di litologia a prevalente carattere ultrabasico, cioè con un contenuto di silicio molto basso, e granulometria e forma variabili, soggetti a rotolamento e scorrimento principalmente per gravità, che determina un substrato più o meno mobile.
La vegetazione vascolare è assente o rada, sporadica e sparsa, costituita da glareofite molto specializzate per via dello stato fisico e chimico dell’ambiente, che presenta molti fattori limitanti. Sono infatti adattate al substrato detritico mobile, alla scarsità e frammentarietà del suolo che si forma tra i clasti della coltre detritica, alla limitata disponibilità di acqua in superficie, dal momento che gli apporti meteorici e di ruscellamento si infiltrano a causa della permeabilità del ghiaione, ed infine alla particolare litologia ultrabasica del substrato, estremamente selettiva per la vegetazione. La composizione chimica di queste rocce, con alti contenuti di magnesio e di metalli pesanti e bassi contenuti di macronutrienti (N, P, K) è infatti tossica ed inospitale per la maggior parte delle piante. I clasti inoltre possono essere colonizzati da muschi e licheni, ma solo nei casi in cui la loro mobilità è ridotta.
L’eventuale colonizzazione della vegetazione contrasta la mobilità dei clasti e tende a consolidare il substrato detritico e farlo evolvere verso habitat di gariga, steppa o arbustivi; di conseguenza l’habitat si mantiene nel tempo se l’apporto di materiale clastico dagli ambienti rocciosi soprastanti è attivo oppure laddove è soggetto a periodici dilavamenti.
I Ghiaioni ultrabasici temperati e mediterranei si rinvengono di norma strettamente associati ed in contiguità con l’habitat delle Rupi ultrabasiche temperate e mediterranee (F.11D), sviluppati alla base della parete rocciosa, oppure sono porzioni di versante soggette a sgretolamento del substrato roccioso, e talora si presentano a mosaico con le Steppe e garighe su serpentiniti (C.513), presentando molte specie in comune.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Falde detritiche e coni di detrito attivi, anche coalescenti, costituiti da clasti a litologia ultrabasica di granulometria e forma varia, localizzati su versanti generalmente ad elevata acclività e alla base di pareti rocciose, con massimo accumulo nella loro porzione inferiore, al piede del pendio o della rupe. Sono derivati dal disfacimento di rocce ultrabasiche, principalmente serpentiniti e peridotiti, spesso associate in complessi ofiolitici, sui rilievi di alpini, prealpini, appenninici e insulari, e costituiscono un substrato instabile, soggetto a movimenti sotto l’azione principale della gravità, ma anche di altri processi come i soliflussi.
Il deposito ha una acclività (angolo di riposo) che varia a seconda delle dimensioni e della forma dei clasti, e di norma si assesta tra 25° e 40°, ma localmente può essere anche maggiore o minore.
Il suolo è assente o limitato a piccole frazioni tra i clasti.
L’acqua di apporto meteorico e quella di ruscellamento, dovuta anche alla fusione della neve, si infiltra nella copertura detritica permeabile. L’acqua di infiltrazione, se l’assetto geologico-stratigrafico locale lo permette, può emergere alla base e ai bordi del ghiaione conferendo a queste zone una maggiore umidità, in particolare nei periodi di fusione manto nevoso o maggiormente piovosi. Inoltre anche all’interno corpo detritico può essere presente una certa umidità, dovuta alle discrete proprietà di ritenzione idrica delle rocce ultrabasiche, significativamente maggiori di quelle carbonatiche.


Riferimenti sintassonomici

Asplenion serpentini BR.-BL. & Tüxen ex Eggler 1955.


Specie guida

Cherleria laricifolia (L.) Iamonico subsp. ophiolitica (Pignatti) Iamonico; Festuca robustifolia Markgr.-Dann.; Linaria supina (L.) Chaz. subsp. supina; Odontarrhena bertolonii (Desv.) Jord. & Fourr.; Stachys recta L. subsp. subcrenata (Vis.) Briq.; Thymus striatus Vahl subsp. acicularis (Waldst. & Kit.) Ronniger; Viola bertolonii Pio


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario a massima naturalità e specificità, a scarsa diffusione e con distribuzione discontinua, localizzato in contesti ambientali e caratteristici, con proprie peculiarità geomorfologiche, litologiche e, quando è particolarmente esteso, paesaggistiche. Le specie vegetali sono estremamente specializzate, con presenza di entità rare. Infine i ghiaioni sono importanti anche per la fauna selvatica, in particolare per invertebrati e rettili.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità, l’ambiente dei Ghiaioni ultrabasici temperati e mediterranei è localmente minacciato sia a causa dell’attività estrattiva che in conseguenza della fruizione turistica della collina e soprattutto della montagna. Nelle zone più basse in quota e più prossime ai territori antropizzati l’habitat è meno integro, soprattutto dal punto di vista composizionale.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8130.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 61.3B-Central Mediterranean screes

EUNIS 2012

< H2.6-Calcareous and ultra-basic screes of warm exposures

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8130-Western Mediterranean and thermophilous scree

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8130-Ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili

European Red List of Habitats 2022

< H2.6b-Western Mediterranean base-rich scree Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco