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Ultimo aggiornamento: 13/11/2025
Codice habitat: F.127
Dossi sabbiosi interni
Descrizione
Dossi costituiti da depositi sabbiosi interni di origine fluviale e fluvio-glaciale, non costieri, caratterizzati da suoli silicatici secchi e acidi, poveri di nutrienti e poco sviluppati, con vegetazione rada e paucispecifica, costituita da praterie discontinue aride ricche di muschi e licheni. Sono presenti come formazioni residuali nella Pianura Padana, in ambito biogeografico continentale.
La presenza accertata di questo habitat in Italia è limitata a piccoli lembi in due località in provincia di Pavia, identificate con i toponimi dossi di Remondò e di Cergnago e nel tratto medio e superiore del Fiume Ticino, in connessione con la fascia di esondazione fluviale. L’habitat è rappresentato da prati radi e zone con sabbie affioranti, frammentato in un mosaico costituito da boschi aperti, boschi d’invasione a robinia, coltivi, risaie e piantagioni di pioppo.
I Dossi sabbiosi interni coprono estensioni molto ridotte, al limite della cartografabilità.
Regione Biogeografica
Continentale
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare
Geoambienti
Questo habitat, costituito dal punto di vista geomorfologico da dossi formati da depositi fluviali e fluvio-glaciali quaternari, è ubicato in ambienti di pianura di alcuni corsi d’acqua appartenenti al bacino del Fiume Po. Il substrato è sabbioso-arenaceo, con suoli poveri e poco sviluppati.
Riferimenti sintassonomici
Corynephorion canescentis Klika 1931.
Specie guida
Ceratodon purpureus (Hedw.) Brid.; Cetraria aculeata (Schreb.) Fr.; Cladonia foliacea (Huds.) Willd.; Cladonia furcata (Huds.) Schrad.; Corynephorus canescens (L.) P.Beauv.; Festuca lachenalii (C.C.Gmel.) Spenn.; Logfia minima (Sm.) Dumort.; Stereocaulon condensatum Hoffm.; Teesdalia nudicaulis (L.) R.Br.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat residuale raro, localizzato in contesti ambientali estremamente caratteristici, a cominciare dal punto di vista geomorfologico, e limitato a poche e piccole stazioni. La vegetazione è costituita da poche specie caratteristiche. I siti dove è stata accertata la sua presenza sono fortemente a rischio per una serie di fattori concomitanti che nel tempo hanno portato a una sua riduzione e frammentazione, quali l’ampliamento delle attività agricole e le modifiche all’habitat provocate dall’introduzione di specie esotiche.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 2330 e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat E1.9b, di Categoria Endagered.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| > | 35.2-Medio-European open siliceous grasslands |
| > | 64.4-Fluviatile dunes |
EUNIS 2012
| = | E1.97-Southern fluviatile dunes |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| ~ | 2330-Inland dunes with open Corynephorus and Agrostis grasslands |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| = | 2330-Praterie aperte a Corynephorus e Agrostis su dossi sabbiosi interni |
European Red List of Habitats 2022
| ~ | E1.9b-Inland sanddrift and dune with siliceous grassland | Categoria EU28: Endangered |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco