Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 11/11/2025

Codice habitat: F.123
Crinali sassosi e rocciosi ultrabasici alpini con vegetazione pioniera

Descrizione

Ambienti sommitali di alta quota dei rilievi ultrabasici delle Alpi, caratterizzati da coperture detritiche superficiali, talora miste ad affioramenti del substrato roccioso, e da morfologie a deboli pendenze o sub-pianeggianti, come quelle dei crinali, delle cime arrotondate, dei dossi e pianori sommitali. Sono tipici dei piani alpino e nivale, ma possono estendersi anche al subalpino, e presentano una rada o sporadica vegetazione pioniera. La litologia del substrato, caratterizzato da evidenti segni di degradazione meteorica, è costituita essenzialmente da rocce serpentinitiche o peridotitiche.
Si differenziano dai ghiaioni ultrabasici (F.138 e F.139) per la scarsa pendenza e per il fatto che i clasti che compongono il detrito non derivano dal disgregamento di rocce soprastanti ma da degradazione in posto, ed il substrato in condizioni ordinarie è quindi stabile, dalle rupi ultrabasiche (F.11C e F.11D) per l’assenza di elevate pendenze ed il caratteristico stato di degradazione dell’affioramento, e dagli Affioramenti di rocce ultrabasiche in lastre e cupoliformi (F.126) per la morfologia e lo stato del substrato, che non si presenta in forma tabulare con ben definite lastre e superfici rocciose.
Questi ambienti culminali occupano aree in cui la copertura nevosa è scarsa anche in inverno a causa dell’esposizione al vento che spazza via la neve, e nelle quali le escursioni termiche sono notevoli ed il microclima aspro; l’ambiente fisico è sottoposto in modo intenso a termoclastismo, crioclastismo, deflazione, dilavamento e crioturbazione, che possono dare origine a “suoli strutturati”. Il suolo può essere sottoposto alle influenze del gelo anche durante la stagione estiva. Il terreno in superficie è pressoché assente a causa soprattutto della deflazione, ma anche del dilavamento, che ostacolano ininterrottamente la pedogenesi, mentre un suolo primitivo è riscontrabile sotto la copertura detritica e negli interstizi delle rocce.
La vegetazione prevalente è costituita da licheni e briofite, ma sono presenti, rade o sporadiche, piante vascolari pioniere altamente specializzate, che colonizzano i suoli primitivi. Sono di piccola taglia, principalmente crassulacee succulente ed in subordine erbacee (graminacee). La flora è di tipo artico-alpino, o comunque francamente alpina, con specie adattate al particolare substrato ultrabasico, estremamente selettivo per la vegetazione. La composizione chimica di queste rocce, con alti contenuti di magnesio e di metalli pesanti e bassi contenuti di macronutrienti (N, P, K) è infatti tossica ed inospitale per la maggior parte delle piante. Oltre alla particolare litologia del substrato, tutte le specie vegetali sono adatte a sopravvivere anche alla scarsità di suolo e di risorse idriche, ai venti violenti, alle basse temperature invernali, con lunghi periodi di gelo, ed alle forti escursioni termiche, condizioni che sono anche esasperate dalla scarsa permanenza della coltre nevosa protettiva. Per questi motivi sono molto frequenti entità molto specializzate, che costituiscono formazioni rade e generalmente paucispecifiche.
Questo habitat è contiguo e spesso a mosaico, anche complesso e articolato, con gli habitat delle praterie alpine e subalpine, delle rupi e dei ghiaioni ultrabasici e con gli ambienti glaciali.


Regione Biogeografica

Alpina


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Aree cacuminali detritiche e rocciose di alta quota a bassa pendenza o subpianeggianti (crinali, cime arrotondate, dossi e pianori sommitali) dei rilievi ultrabasici delle Alpi, nei piani alpino e nivale, con estensioni nel subalpino. La litologia del substrato è di tipo ultrabasico, costituita essenzialmente da rocce serpentinitiche e peridotitiche.
Queste aree culminali sono caratterizzate da degradazione in posto del substrato roccioso dovuta principalmente a crioclastismo e termoclastismo, che determina la formazione di una coltre detritica molto superficiale, sotto la quale si possono formare solo suoli primitivi, poveri e discontinui. Questo perché la pedogenesi è ininterrottamente ostacolata dalla deflazione e, in minor misura, dal dilavamento. Localmente possono riscontrarsi anche caratteristici suoli strutturati (a strisce, a gradini, “a ghirlanda”), generati da fenomeni di crioturbazione.
L’habitat roccioso può presentare umidità molto variabile, da bassa ed occasionale a significativa.


Riferimenti sintassonomici

Essendo un habitat determinato da caratteristiche geomorfologiche e litologiche, presenta associazioni vegetali diverse a seconda del contesto biogeografico, bioclimatico ed altimetrico dove si trova, ed è spesso caratterizzato da un micro-mosaico di comunità vegetali. Tuttavia il particolare chimismo del substrato ultrabasico, fungendo da fattore limitante per la colonizzazione della maggior parte delle specie erbacee, fa sì che siano relativamente poche le fitocenosi possibili, tra queste quelle dell’Asplenion serpentini BR.-BL. & Tüxen ex Eggler 1955.


Specie guida

Atocion rupestre (L.) Oxelman; Barbilophozia barbata (Schmidel Ex Schreb.) Loeske; Brodoa atrofusca (Schaer.) Goward; Cardamine plumieri Vill.; Odontarrhena argentea (All.) Ledeb.; Physcia caesia (Hoffm.) Fürnr. var. caesia; Protoparmeliopsis muralis (Schreb.) M. Choisy var. dubyi (Müll. Arg.) Hafellner & Türk; Pterigynandrum filiforme Hedw.; Rinodina rinodinoides (Anzi) H. Mayrhofer & Scheid.; Sedum monregalense Balb.

Essendo un habitat determinato da caratteristiche geomorfologiche e litologiche, presenta specie vegetali diverse a seconda del contesto biogeografico, bioclimatico ed altimetrico dove si trova; inoltre spesso si tratta di specie tipiche di altri habitat. Tuttavia il particolare chimismo del substrato ultrabasico, fungendo da fattore limitante per la colonizzazione della maggior parte delle piante erbacee, fa sì che sono poche le specie vascolari potenzialmente presenti. Sono tuttavia diffusi e caratteristici i popolamenti di alcune specie di licheni epilitici e briofite, riportate nell'elenco.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario di alta quota a massima naturalità, e specificità, localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità geomorfologiche, litologiche e paesaggistiche, generalmente poco estese ed a limitata diffusione. È colonizzato da poche specie vegetali caratteristiche ed estremamente specializzate, tra cui entità relitte e rare.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della sua collocazione in contesti di alta quota a scarsa frequentazione umana, l’habitat è in via generale minacciato dal riscaldamento climatico globale e, localmente, da attività legate alla fruizione turistica e sportiva della montagna (escursionismo, alpinismo).


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 36.2-Alpine weathered rock and outcrop communities

EUNIS 2012

< H3.6-Weathered rock and outcrop habitats
<> H5.36-Shallow rocky soils with very sparse or no vegetation

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

Nell’habitat F.123 di Carta della Natura possono ricadere, anche se in maniera occasionale e non caratteristica, aspetti di habitat rocciosi o erbacei discontinui alpini inclusi nell’All.1 della Direttiva, la cui eventuale presenza va verificata caso per caso.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

Nell’habitat F.123 di Carta della Natura possono ricadere, anche se in maniera occasionale e non caratteristica, aspetti di habitat rocciosi o erbacei discontinui alpini inclusi nell’All.1 della Direttiva, la cui eventuale presenza va verificata caso per caso.

European Red List of Habitats 2022

Habitat non presente nell’All. A della European Red List. Tuttavia può comprendere, anche se in maniera occasionale e non caratteristica, aspetti di habitat rocciosi o erbacei discontinui alpini inclusi nella lista rossa, la cui eventuale presenza va verificata caso per caso.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco