Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 11/11/2025

Codice habitat: F.11D
Rupi ultrabasiche temperate e mediterranee

Descrizione

Rupi e ambienti rupestri dei rilievi costituiti da rocce ultrabasiche presenti nel territorio italiano, ad esclusione di quelle dei versanti più freddi del piano alpino e nivale delle Alpi, che hanno il loro habitat specifico Rupi ultrabasiche microterme alpine (F.11C). Sono sviluppate principalmente dal piano collinare al montano ma, in caso di esposizione meridionale assolata, possono penetrare anche nel piano subalpino.
Habitat localizzato in aree di versante ad elevata acclività, laddove affiorano pareti rocciose prevalentemente serpentinitiche o peridotitiche. Comprende sia rupi sensu strictu, con tipica scarpata verticale, che affioramenti rocciosi articolati ma nel complesso con pendenze significative, a differenza degli Affioramenti di rocce ultrabasiche in lastre e cupoliformi (F.126), sempre con substrato roccioso affiorante ma con una morfologia dolce, suborizzontale o debolmente inclinata.
Le Rupi ultrabasiche temperate e mediterranee possono essere prive di copertura vegetale o presentare una tipica vegetazione casmofitica e comofitica adattata al particolare substrato ultrabasico, estremamente selettivo per la vegetazione. La composizione chimica di queste rocce, con alti contenuti di magnesio e di metalli pesanti e bassi contenuti di macronutrienti (N, P, K) è infatti tossica ed inospitale per la maggior parte delle piante. Le specie che colonizzano queste rupi tollerano queste condizioni, costituendo formazioni molto rade e paucispecifiche. Si tratta di piante erbacee basse prevalentemente annuali che si insediano lungo le fessure e le discontinuità della roccia, tra le quali le più conosciute sono riferibili all’alleanza Asplenion serpentini. Significativa è anche la colonizzazione della superficie rocciosa da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi ed alghe). La composizione floristica varia con l’ubicazione geografica e con l’esposizione ed è caratterizzata da numerosi endemismi e specie relitte. Oltre alla particolare litologia del substrato, tutte le specie vegetali sono adattate alle altre condizioni limitanti tipiche di questo habitat che, seppure in modo meno estremo rispetto alle Rupi ultrabasiche microterme alpine (F.11C), è caratterizzato da forti escursioni termiche e intensa radiazione solare, esposizione ai venti, estrema scarsità di suolo.
Può essere anche presente, in modo subordinato, una vegetazione arbustiva e steppica, più raramente arborea, che colonizza eventuali cenge, gradini e discontinuità dell’habitat rupicolo. In presenza di queste formazioni l’ecotopo viene attribuito all’habitat di rupe se la copertura vegetale è poco significativa, cioè se la vegetazione è rada e non forma prati, garighe, cespuglieti o boscaglie di dimensioni cartografabili.
Laddove queste pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione, alla loro base si formano gli accumuli detritici dei Ghiaioni ultrabasici temperati e mediterranei (F.139).
A causa della sua particolare morfologia questo habitat presenta in pianta un andamento spesso lineare e dimensioni areali ridotte: la sua significativa dimensione verticale, che è un elemento caratterizzante del paesaggio, non si apprezza adeguatamente in carta. Ciò può determinare talvolta la non cartografabilità anche di rupi che si configurano come importanti elementi ecologici, per il fatto che in pianta non raggiungono l’unità minima cartografabile.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Versanti o porzioni di versante ad elevata acclività con roccia nuda affiorante dei rilievi montuosi e collinari costituiti da rocce ultrabasiche (ignee e metamorfiche), essenzialmente serpentiniti e peridotiti.
La presenza di rupi, pareti e pendii rocciosi nel versante è dovuta a motivi stratigrafici, tettonici e/o erosivi che interessano le rocce.
A seconda della compattezza e della eventuale stratificazione delle rocce che formano la rupe, quest’ultima può essere più o meno verticale, più o meno morfologicamente uniforme e liscia o articolata, con discontinuità e cenge, e più o meno soggetta a degradazione e fenomeni franosi. Il suolo è generalmente assente, oppure circoscritto e limitato alle fessure e discontinuità della roccia e ad eventuali gradini morfologici e sacche che possono essere presenti nell’habitat rupestre.
Laddove le pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione alla loro base si formano caratteristici ghiaioni.


Riferimenti sintassonomici

Asplenion serpentini BR.-BL. & Tüxen ex Eggler 1955;
Cheilanthetalia maranto-Maderensis Saenz de Rivas et Rivas-Mart. 1979.


Specie guida

Alyssoides utriculata (L.) Medik. subsp. utriculata; Asplenium adulterinum Milde subsp. adulterinum; Asplenium adulterinum Milde subsp. presolanense Mokry, Rasbach & Reichst.; Asplenium cuneifolium Viv. subsp. cuneifolium; Barbilophozia barbata (Schmidel Ex Schreb.) Loeske; Cerastium utriense Barberis; Cherleria laricifolia (L.) Iamonico subsp. ophiolitica (Pignatti) Iamonico; Hedwigia ciliata; Leucanthemum pachyphyllum Marchi & Illuminati; Odontarrhena argentea (All.) Ledeb.; Odontarrhena bertolonii (Desv.) Jord. & Fourr.; Paragymnopteris marantae (L.) K.H.Shing subsp. marantae; Protoparmeliopsis muralis (Schreb.) M. Choisy var. dubyi (Müll. Arg.) Hafellner & Türk; Pterigynandrum filiforme Hedw.; Rinodina rinodinoides (Anzi) H. Mayrhofer & Scheid.; Sedum monregalense Balb.; Umbilicaria freyi Codogno, Poelt & Puntillo; Viola bertolonii Pio


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario a massima naturalità e specificità, localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità litologiche, geomorfologiche e paesaggistiche. La composizione floristica delle Rupi ultrabasiche temperate e mediterranee comprende piante estremamente specializzate, anche per via del particolare chimismo del substrato, ed è legata alla loro ubicazione geografica, per cui questo habitat presenta un gran numero di specie endemiche, relitte e rare. Inoltre, come tutte le rupi, soprattutto quando si presenta in forma di grandi pareti rocciose, è importantissimo habitat di nidificazione degli uccelli, in primis alcuni rapaci, e svolge la funzione di habitat rifugio per diverse specie animali e vegetali.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità, l’ambiente di queste rupi è localmente minacciato dalle attività estrattive, da tagli per la costruzione di infrastrutture, da interventi artificiali di contenimento e stabilizzazione e da attività sportive ed escursionistiche (arrampicata e alpinismo).
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 8220.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 62.213-Hercynio-Alpine serpentine cliffs
<> 62.43-Basaltic and ultrabasic dry inland cliffs
<> 62.5-Wet inland cliffs
La classificazione Palaearctic, allo stesso livello gerarchico, distingue per le rupi secche l’ambiente roccioso (62.4 - Dry inland cliffs), anche nudo o colonizzato solo da licheni e muschi, dalle diverse comunità vegetali di piante vascolari eventualmente presenti, ricadenti nel gruppo 62.2 (Silicicolous and boreo-basaltic chasmophyte communities). Carta della Natura considera l’habitat nel suo insieme a prescindere dalla presenza di vegetazione, per cui l’habitat F.11D, pur essendo compreso per le eventuali comunità vegetali presenti nell’habitat Palaearctic 62.213, include parzialmente anche l’habitat 62.43, limitatamente alle rupi ultrabasiche. Inoltre Palaearctic distingue all’interno del gruppo delle rupi anche le rupi umide di qualsiasi litologia (62.5), potenzialmente presenti in tutti habitat afferenti al gruppo delle rupi di Carta della Natura (F.11), e quindi parzialmente anche nell’habitat F.11D.

EUNIS 2012

<> H3.2H-Bare inland basaltic and ultra-basic cliffs
<> H3.2I-Temperate serpentine and basaltic cliff communities
<> H3.2J-Mediterranean serpentine and basaltic cliff communities
<> H3.4-Wet inland cliffs
EUNIS distingue, per le rupi ultrabasiche incluse nel H3.2 (Basic and ultra-basic inland cliff), quelle nude o colonizzate solo da licheni e muschi (H3.2H) da quelle colonizzate da comunità vegetali di piante vascolari (H3.2I e H3.2J). Carta Natura considera l’habitat nel suo insieme a prescindere dalla presenza di vegetazione, per cui l’habitat F.11D di Carta della Natura include parzialmente gli habitat H3.2H, H3.2I e H3.2J. Inoltre EUNIS distingue all’interno del gruppo delle rupi anche le rupi umide di qualsiasi litologia (H3.4), potenzialmente presenti in tutti habitat afferenti al gruppo delle rupi di Carta della Natura (F.11), e quindi parzialmente anche nell’habitat F.11D.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8220-Siliceous rocky slopes with chasmophytic vegetation

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8220-Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica

European Red List of Habitats 2022

<> H3.2f-Temperate ultramafic inland cliff Categoria EU28: Data Deficient
> H3.2g-Mediterranean ultramafic inland cliff Categoria EU28: Data Deficient
<> H3.4-Wet inland cliff Categoria EU28: Data Deficient


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco