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Ultimo aggiornamento: 11/11/2025
Codice habitat: F.11A
Rupi silicatiche montane della Sardegna
Descrizione
Rupi e ambienti rupestri costituti da rocce silicatiche delle montagne della Sardegna. Si sviluppano nella fascia oromediterranea, tipicamente nel piano montano, e sono caratterizzate dalla presenza di Potentilla crassinervia e Saxifraga pedemontana ssp. cervicornis.
Questo habitat è localizzato nelle aree di versante ad elevata acclività, laddove affiorano pareti rocciose a litologia silicatica. Comprende sia rupi sensu strictu, con tipica scarpata verticale, che affioramenti rocciosi articolati ma nel complesso con pendenze significative, a differenza degli Affioramenti rocciosi silicatici in lastre e cupoliformi (F.125), sempre con substrato roccioso affiorante ma con una morfologia dolce, suborizzontale o debolmente inclinata.
Le Rupi silicatiche montane della Sardegna presentano una tipica vegetazione casmofitica e comofitica acidofila riferibile all’alleanza del Potentillion crassinerviae, molto rada e localmente paucispecifica, che si insedia lungo le fessure e le discontinuità della roccia. Significativa è anche la colonizzazione della superficie rocciosa da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi, alghe). L’habitat roccioso può presentare umidità molto variabile, localmente significativa anche per via della minore permeabilità delle rocce silicatiche rispetto a quelle carbonatiche: in aree caratterizzate da una scarsa esposizione alla luce solare e/o a causa di particolari contesti idrogeomorfologici, rupi o tratti di rupe possono essere caratterizzate da una buona disponibilità di acqua.
Può essere anche presente, in modo subordinato, una vegetazione arbustiva ed erbacea, più raramente arborea, che colonizza eventuali cenge, gradini e discontinuità dell’habitat rupicolo. In presenza di queste formazioni, l’ecotopo viene attribuito al codice di rupe se la copertura vegetale è poco significativa, cioè se la vegetazione è rada e non forma arbusteti, prati, macchie o garighe di dimensioni cartografabili. Al contrario l’ecotopo viene attribuito ai relativi habitat prativi, arbustivi o boschivi specifici che si trovano associati a queste rupi, tra i quali spesso si riscontrano le Lande oromediterranee a arbusti spinosi della Sardegna e dell’Appennino settentrionale (D.131).
Laddove queste pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione, alla loro base si formano gli accumuli detritici dei Ghiaioni silicatici dell’Italia centrale e meridionale (F.137).
A causa della sua particolare morfologia questo habitat presenta in pianta un andamento spesso lineare e dimensioni areali ridotte: la sua significativa dimensione verticale, che è un elemento caratterizzante del paesaggio, non si apprezza adeguatamente in carta. Ciò può determinare talvolta la non cartografabilità anche di rupi che si configurano come importanti elementi ecologici, per il fatto che in pianta non raggiungono l’unità minima cartografabile.
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Montano
Geoambienti
Versanti o porzioni di versante ad elevata acclività con roccia nuda affiorante di rilievi montuosi della Sardegna costituiti da rocce prevalentemente silicatiche. Le rocce del substrato esposto, nella maggior parte dei casi di tipo acido o neutro, possono essere di varia origine (vulcanica, intrusiva, metamorfica e sedimentaria): tra queste presentano una particolare diffusione i graniti.
La presenza di rupi, pareti e pendii rocciosi nel versante è dovuta a motivi stratigrafici, tettonici e/o erosivi che interessano le rocce.
A seconda della compattezza e della eventuale stratificazione delle rocce che formano la rupe, quest’ultima può essere più o meno verticale, più o meno morfologicamente uniforme e liscia o articolata, con discontinuità, cavità e cenge, e più o meno soggetta a degradazione e fenomeni franosi. Il suolo è generalmente assente, oppure circoscritto e limitato alle fessure e discontinuità della roccia e ad eventuali gradini morfologici e sacche che possono essere presenti nell’habitat rupestre.
Laddove le pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione alla loro base si formano caratteristici ghiaioni.
La presenza di acqua è variabile, e dipende dalla permeabilità della roccia e dalla situazione stratigrafica ed idrogeologica locale, e l’umidità può essere anche significativa.
Riferimenti sintassonomici
Potentillion crassinerviae Gamisans 1975;
Arenarion balearicae O. de Bolos et Molinier 1969.
Specie guida
Arenaria balearica L.; Armeria sulcitana Arrigoni; Barbarea rupicola Moris; Castroviejoa montelinasana (Em.Schmid) Galbany, L.Sáez & Benedí; Cymbalaria aequitriloba (Viv.) A.Chev. subsp. aequitriloba; Drymocallis corsica (Soleirol ex Lehm.) Kurtto; Festuca sardoa (Hack.) K.Richt.; Phagnalon sordidum (L.) Rchb.; Poa balbisii Parl.; Potentilla crassinervia Viv.; Saxifraga pedemontana All. subsp. cervicornis (Viv.) Engl.; Sedum caeruleum L.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat primario a massima naturalità e specificità, localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità litologiche, geomorfologiche e paesaggistiche. La composizione floristica di queste rupi silicatiche comprende piante estremamente specializzate ed è ricca di endemismi e specie rare. Inoltre, come tutte le rupi, soprattutto quando si presenta in forma di grandi pareti rocciose, è importantissimo habitat di nidificazione degli uccelli, in primis alcuni rapaci, e svolge la funzione di habitat rifugio per diverse specie animali e vegetali.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità, l’ambiente di queste rupi è localmente minacciato dalle attività estrattive, da tagli per la costruzione di infrastrutture, da interventi artificiali di contenimento e stabilizzazione e da attività sportive ed escursionistiche (arrampicata e alpinismo).
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 8220.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 62.24-Cyrno-Sardinian montane and alpine cliffs |
| <> | 62.42-Siliceous dry inland cliffs |
| <> | 62.5-Wet inland cliffs |
EUNIS 2012
| ~ | H3.14-Cyrno-Sardinian montane and alpine cliffs |
| <> | H3.1B-Bare siliceous inland cliffs |
| <> | H3.4-Wet inland cliffs |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 8220-Siliceous rocky slopes with chasmophytic vegetation |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 8220-Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica |
European Red List of Habitats 2022
| < | H3.1d-Mediterranean siliceous inland cliff | Categoria EU28: Least Concern | |
| <> | H3.4-Wet inland cliff | Categoria EU28: Data Deficient |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco