Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 13/11/2025

Codice habitat: F.118
Rupi silicatiche temperate dell'Italia settentrionale

Descrizione

Rupi e ambienti rupestri di rilievi costituti da rocce silicatiche presenti dal piano collinare al montano di Alpi, Prealpi e Appennino settentrionale. Localmente, in caso di esposizione meridionale assolata, possono trovarsi anche nel piano subalpino, in alternanza con le più fredde Rupi silicatiche microterme alpine (F.116) e, in Liguria e Piemonte, con le Rupi silicatiche microterme delle Alpi sud-occidentali (F.117).
Questo habitat è localizzato nelle aree di versante ad elevata acclività, laddove affiorano pareti rocciose a litologia prevalentemente silicatica, con l’esclusione di quelle ultrabasiche, che hanno il loro habitat specifico. Comprende sia rupi sensu strictu, con tipica scarpata verticale, che affioramenti rocciosi articolati ma nel complesso con pendenze significative, a differenza degli Affioramenti rocciosi silicatici in lastre e cupoliformi (F.125), sempre con substrato roccioso affiorante ma con una morfologia dolce, suborizzontale o debolmente inclinata.
Le Rupi silicatiche temperate dell’Italia settentrionale possono essere prive di copertura vegetale o presentare una tipica vegetazione casmofitica e comofitica, molto rada e localmente paucispecifica, che si insedia lungo le fessure e le discontinuità della roccia. Significativa è anche la colonizzazione della superficie rocciosa da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi ed alghe). La composizione floristica varia con l’ubicazione geografica, con l’esposizione e l’umidità, ed è caratterizzata da endemismi e specie rare. Tutte le specie vegetali sono adattate alle condizioni stazionali ed edafiche limitanti tipiche di questo habitat che, seppure meno estreme di quelle delle Rupi silicatiche microterme alpine (F.116), sono caratterizzate da forti escursioni termiche e intensa radiazione solare, esposizione ai venti, estrema scarsità di suolo e di disponibilità idrica. L’habitat roccioso può presentare umidità molto variabile, localmente significativa anche per via della minore permeabilità delle rocce silicatiche rispetto a quelle carbonatiche: in aree caratterizzate da una scarsa esposizione alla luce solare e/o a causa di particolari contesti idrogeomorfologici, rupi o tratti di rupe possono essere caratterizzate da una buona disponibilità di acqua.
Può essere anche presente, in modo subordinato, una vegetazione arbustiva ed erbacea, più raramente arborea, che colonizza eventuali cenge, gradini e discontinuità dell’habitat rupicolo. In presenza di queste formazioni, l’ecotopo viene attribuito all’habitat di rupe se la copertura vegetale è poco significativa, cioè se la vegetazione è rada e non forma prati, garighe, cespuglieti, boscaglie o boschi di dimensioni cartografabili.
Laddove queste pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione, alla loro base si formano gli accumuli detritici dei Ghiaioni silicatici dell’Italia settentrionale (F.136).
A causa della sua particolare morfologia questo habitat presenta in pianta un andamento spesso lineare e dimensioni areali ridotte: la sua significativa dimensione verticale, che è un elemento caratterizzante del paesaggio, non si apprezza adeguatamente in carta. Ciò può determinare talvolta la non cartografabilità anche di rupi che si configurano come importanti elementi ecologici, per il fatto che in pianta non raggiungono l’unità minima cartografabile.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Versanti o porzioni di versante ad elevata acclività con roccia nuda affiorante dei rilievi costituiti da rocce prevalentemente silicatiche in ambienti collinari e montuosi dell’Italia settentrionale. Le rocce esposte del substrato possono essere di varia origine (vulcanica, intrusiva, metamorfica e sedimentaria); la maggior parte sono di tipo acido o neutro, ma sono qui incluse anche rupi costituite da rocce silicatiche basiche, tra cui i più diffusi sono basalti e gabbri, mentre le rupi silicatiche ultrabasiche hanno il loro habitat specifico.
La presenza di rupi, pareti e pendii rocciosi nel versante è dovuta a motivi stratigrafici, tettonici e/o erosivi che interessano le rocce.
A seconda della compattezza e della eventuale stratificazione delle rocce che formano la rupe, quest’ultima può essere più o meno verticale, più o meno morfologicamente uniforme e liscia o articolata, con discontinuità, cavità e cenge e più o meno soggetta a degradazione e fenomeni franosi. Il suolo è generalmente assente, oppure circoscritto e limitato alle fessure e discontinuità della roccia e ad eventuali gradini morfologici e sacche che possono essere presenti nell’habitat rupestre.
Laddove le pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione alla loro base si formano caratteristici ghiaioni.
La presenza di acqua è variabile, e dipende dalla permeabilità della roccia e dalla situazione stratigrafica ed idrogeologica locale, e l’umidità può essere anche significativa.


Riferimenti sintassonomici

Asplenion septentrionalis Gams ex Oberd. 1938 ;
Hypno-Polypodion vulgaris Mucina 1993.


Specie guida

Androsace villosa L. subsp. villosa; Arabis allionii DC.; Asplenium septentrionale (L.) Hoffm. subsp. septentrionale; Asplenium trichomanes L. subsp. trichomanes; Atocion rupestre (L.) Oxelman; Campanula elatines L.; Cladonia foliacea (Huds.) Willd.; Epilobium collinum C.C.Gmel.; Jovibarba arenaria (W.D.J.Koch) Opiz; Paragymnopteris marantae (L.) K.H.Shing subsp. marantae; Polypodium vulgare L.; Primula apennina Widmer; Primula hirsuta All.; Primula latifolia Lapeyr. subsp. graveolens (Hegetschw.) Rouy; Saxifraga cotyledon L.; Saxifraga retusa Gouan subsp. retusa; Sedum alsinifolium All.; Sedum dasyphyllum L.; Sedum hirsutum All. subsp. hirsutum; Sempervivum arachnoideum L.; Umbilicus horizontalis (Guss.) DC.; Woodsia alpina (Bolton) Gray; Woodsia ilvensis (L.) R.Br.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario a massima naturalità e specificità, localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità litologiche, geomorfologiche e paesaggistiche. La composizione floristica di queste rupi silicatiche comprende piante estremamente specializzate ed è legata alla loro ubicazione geografica, per cui questo habitat presenta un numero significativo di specie endemiche, relitte e rare. Inoltre, come tutte le rupi, soprattutto quando si presenta in forma di grandi pareti rocciose, è importantissimo habitat di nidificazione degli uccelli, in primis alcuni rapaci, e svolge la funzione di habitat rifugio per diverse specie animali e vegetali.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità, l’ambiente di queste rupi è localmente minacciato dalle attività estrattive, da tagli per la costruzione di infrastrutture, da interventi artificiali di contenimento e stabilizzazione e da attività sportive ed escursionistiche (arrampicata e alpinismo).
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 8220 e, parzialmente, con l’habitat 8230. Inoltre l’habitat F.118 può includere parzialmente l’habitat della European Red List of habitats E1.1b, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

<> 62.212-Hercynio-Alpine montane and collinar siliceous cliffs
<> 62.42-Siliceous dry inland cliffs
<> 62.5-Wet inland cliffs
La classificazione Palaearctic, allo stesso livello gerarchico, distingue per le rupi secche silicatiche l’ambiente roccioso (62.42), anche nudo o colonizzato solo da licheni e muschi, dalle diverse comunità vegetali di piante vascolari eventualmente presenti, ricadenti nel gruppo 62.2 (Silicicolous and boreo-basaltic chasmophyte communities). Carta della Natura considera l’habitat nel suo insieme a prescindere dalla presenza di vegetazione, per cui nell’habitat F.118 ricadono parzialmente sia l’habitat Palaearctic 62.212 che 62.42. Inoltre Palaearctic distingue all’interno del gruppo delle rupi anche le rupi umide di qualsiasi litologia (62.5), potenzialmente presenti in tutti habitat afferenti al gruppo delle rupi di Carta della Natura (F.11), e quindi parzialmente anche nell’habitat F.118.

EUNIS 2012

<> H3.112-Hercynio-Alpine montane and collinar siliceous cliffs
<> H3.1B-Bare siliceous inland cliffs
<> H3.4-Wet inland cliffs
EUNIS distingue, nel gruppo delle rupi silicee secche (H3.1), quelle nude o colonizzate solo da licheni e muschi (H3.1B) da quelle colonizzate da comunità vegetali di piante vascolari. Carta della Natura considera l’habitat nel suo insieme a prescindere dalla presenza di vegetazione, per cui nell’habitat F.118 ricadono parzialmente sia l’habitat EUNIS H3.112 che H3.1B. Inoltre EUNIS distingue all’interno del gruppo delle rupi anche le rupi umide di qualsiasi litologia (H3.4), potenzialmente presenti in tutti habitat afferenti al gruppo delle rupi di Carta della Natura (F.11), e quindi parzialmente anche nell’habitat F.118.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 8220-Siliceous rocky slopes with chasmophytic vegetation
<> 8230-Siliceous rock with pioneer vegetation of the SedoScleranthion or of the Sedo albi-Veronicion dillenii

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 8220-Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica
<> 8230-Rocce silicee con vegetazione pioniera del Sedo-Scleranthion o del Sedo albi-Veronicion dillenii

European Red List of Habitats 2022

<> E1.1b-Cryptogam- and annual-dominated vegetation on siliceous rock outcrops Categoria EU28: Vulnerable
< H3.1c-Temperate, lowland to montane siliceous inland cliff Categoria EU28: Least Concern
<> H3.4-Wet inland cliff Categoria EU28: Data Deficient


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco