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Ultimo aggiornamento: 13/11/2025
Codice habitat: F.117
Rupi silicatiche microterme delle Alpi sud-occidentali
Descrizione
Rupi e ambienti rupestri di alta quota dei rilievi costituti da rocce silicatiche delle Alpi Marittime e Liguri, caratterizzati dalla presenza significativa di Saxifraga pedemontana. Sono distribuiti nei piani alpino e subalpino, in ambito bioclimatico temperato.
Questo habitat è localizzato nelle aree di versante ad elevata acclività, laddove affiorano pareti rocciose a litologia silicatica, con l’esclusione di quelle ultrabasiche che hanno il loro habitat specifico. Comprende sia rupi sensu strictu, con tipica scarpata verticale, che affioramenti rocciosi articolati ma nel complesso con pendenze significative, a differenza degli altri habitat con substrato roccioso silicatico affiorante, Crinali sassosi e rocciosi silicatici alpini con vegetazione pioniera (F.122) e Affioramenti rocciosi silicatici in lastre e cupoliformi (F.125), che presentano una morfologia dolce, suborizzontale o debolmente inclinata.
Le Rupi silicatiche microterme delle Alpi sud-occidentali possono essere prive di copertura vegetale o presentare una tipica vegetazione casmofitica e comofitica rada che si insedia lungo le fessure e le discontinuità della roccia, riconducibile all’alleanza Saxifragion pedemontanae, caratterizzata da numerosi endemismi e specie relitte. Significativa è anche la colonizzazione della superficie rocciosa da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi ed alghe). Tutte le specie vegetali sono adattate alle condizioni climatiche ed edafiche estreme tipiche di questo habitat, caratterizzato da forti escursioni termiche e venti, scarsità di suolo e della protezione della coltre nevosa. L’habitat roccioso può presentare una umidità variabile, localmente significativa anche per via della minore permeabilità delle rocce silicatiche rispetto a quelle carbonatiche.
Può essere anche presente, in modo subordinato, una vegetazione arbustiva e prativa sporadica, che colonizza eventuali cenge, gradini e discontinuità dell’habitat rupicolo. In presenza di queste formazioni l’ecotopo viene attribuito all’habitat di rupe se la copertura vegetale è poco significativa, cioè se la vegetazione è rada e non forma prati o cespuglieti di dimensioni cartografabili.
La costante azione erosiva e degradazione a cui queste rupi sono sottoposte, spesso determina la formazione di ghiaioni ai loro piedi, ascrivibili all’habitat Ghiaioni silicatici microtermi alpini (F.135).
A causa della sua particolare morfologia questo habitat, quando non copre ampie porzioni montuose come nelle zone rupestri più elevate, presenta in pianta un andamento spesso lineare e dimensioni areali ridotte: la sua significativa dimensione verticale, che è un elemento caratterizzante del paesaggio, non si apprezza adeguatamente in carta. Ciò può determinare talvolta la non cartografabilità anche di rupi che si configurano come importanti elementi ecologici, per il fatto che in pianta non raggiungono l’unità minima cartografabile.
Regione Biogeografica
Alpina
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Subalpino/Alpino/Nivale
Geoambienti
Versanti o porzioni di versante ad elevata acclività con roccia nuda affiorante dei rilievi costituiti da rocce prevalentemente silicatiche in ambienti montuosi delle Alpi sud-occidentali, nella fascia alpina e subalpina. Le rocce esposte del substrato sono di varia origine (ignea, metamorfica e sedimentaria); la maggior parte sono di tipo acido o neutro, ma sono qui incluse anche rupi costituite da rocce silicatiche basiche, tra cui i più diffusi sono basalti e gabbri, mentre le rupi silicatiche ultrabasiche hanno il loro habitat specifico.
La presenza di rupi, pareti e pendii rocciosi nel versante è dovuta a motivi stratigrafici, tettonici e/o erosivi che interessano le rocce.
A seconda della compattezza e della eventuale stratificazione delle rocce che formano la rupe, quest’ultima può essere più o meno verticale, più o meno morfologicamente uniforme e liscia o articolata, con discontinuità, cavità e cenge e più o meno soggetta a degradazione e fenomeni franosi. Il suolo è generalmente assente, oppure circoscritto e limitato alle fessure e discontinuità della roccia e ad eventuali gradini morfologici e sacche che possono essere presenti nell’habitat rupestre.
Le pareti rocciose subiscono la costante azione erosiva di termoclastismo e crioclastismo, e l’intensa degradazione determina spesso la formazione di ghiaioni ai loro piedi.
La presenza di acqua è variabile, e dipende della permeabilità della roccia e della situazione stratigrafica ed idrogeologica locale, e l’umidità può essere anche significativa.
Riferimenti sintassonomici
Saxifragion pedemontanae Barbero et Bono 1967.
Specie guida
Galium tendae Rchb.f.; Jovibarba allionii (Jord. & Fourr.) D.A.Webb; Moehringia argenteria Casazza & Minuto; Oreochloa seslerioides (All.) K.Richt.; Primula pedemontana Thomas ex Gaudin; Saxifraga florulenta Moretti; Saxifraga pedemontana All. subsp. pedemontana; Sempervivum montanum L. subsp. burnatii Wettst. ex Hayek; Silene cordifolia All.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat primario a massima naturalità e specificità, geograficamente circoscritto e localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità litologiche, geomorfologiche e paesaggistiche. La composizione floristica delle Rupi silicatiche microterme delle Alpi sud-occidentali comprende piante estremamente specializzate ed è caratterizzata da un grande numero di specie endemiche, relitte e rare: le Alpi Marittime sono uno dei maggiori centri di endemismi di casmofite su rocce silicatiche.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità e per la sua collocazione in contesti di alta quota a scarsa frequentazione umana, l’ambiente delle Rupi silicatiche microterme delle Alpi sud-occidentali è in sofferenza e a causa del riscaldamento climatico globale ed è localmente minacciato dall’attività alpinistica.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 8220 e, parzialmente, con l’habitat 8230. Inoltre l’habitat F.117 può includere parzialmente l’habitat della European Red List of habitats E1.1b, di categoria Vulnerable.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 62.23-Southwestern Alpine siliceous cliffs |
| <> | 62.42-Siliceous dry inland cliffs |
| <> | 62.5-Wet inland cliffs |
EUNIS 2012
| ~ | H3.13-Southwestern Alpine siliceous cliffs |
| <> | H3.1B-Bare siliceous inland cliffs |
| <> | H3.4-Wet inland cliffs |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 8220-Siliceous rocky slopes with chasmophytic vegetation |
| <> | 8230-Siliceous rock with pioneer vegetation of the SedoScleranthion or of the Sedo albi-Veronicion dillenii |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 8220-Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica |
| <> | 8230-Rocce silicee con vegetazione pioniera del Sedo-Scleranthion o del Sedo albi-Veronicion dillenii |
European Red List of Habitats 2022
| <> | E1.1b-Cryptogam- and annual-dominated vegetation on siliceous rock outcrops | Categoria EU28: Vulnerable | |
| < | H3.1b-Temperate high-mountain siliceous inland cliff | Categoria EU28: Least Concern | |
| <> | H3.4-Wet inland cliff | Categoria EU28: Data Deficient |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco