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Ultimo aggiornamento: 11/11/2025
Codice habitat: F.114
Rupi carbonatiche temperate dell'Italia centrale e meridionale
Descrizione
Rupi e ambienti rupestri a litologia carbonatica dei rilievi montuosi e collinari dell’Italia centrale, meridionale e della Sicilia, presenti in ambito bioclimatico temperato, con estensioni nel supramediterraneo, dal piano collinare fino al piano subalpino. Localmente, in caso di esposizione meridionale assolata, possono trovarsi anche nel piano alpino, in alternanza con le più fredde Rupi carbonatiche microterme alpine (F.111). Sono distribuite nei rilievi interni, a differenza delle Rupi carbonatiche mediterranee (F.115), che si rinvengono nei rilievi più prossimi alla costa, in ambito bioclimatico più spiccatamente termo e mesomediterraneo.
Questo habitat è localizzato nelle aree di versante ad elevata acclività, laddove affiorano pareti rocciose a prevalente litologia carbonatica (calcari, dolomie, marmi, calcari marnosi, calcescisti, travertini, …). Comprende sia rupi sensu strictu, con tipica scarpata verticale, che affioramenti rocciosi articolati ma nel complesso con pendenze significative, a differenza degli Affioramenti rocciosi carbonatici in lastre e cupoliformi (F.124), sempre con substrato roccioso affiorante ma con una morfologia dolce, suborizzontale o debolmente inclinata.
Le Rupi carbonatiche temperate dell’Italia centrale e meridionale possono essere prive di copertura vegetale o presentare una tipica vegetazione casmofitica e comofitica calcifila, molto rada e localmente paucispecifica, che si insedia lungo le fessure e le piccole discontinuità della roccia. Significativa è anche la colonizzazione della superficie rocciosa da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi, alghe). La composizione floristica varia con l’ubicazione geografica e con l’esposizione ed è caratterizzata da endemismi e specie rare. Tutte le specie vegetali sono adattate alle condizioni stazionali ed edafiche limitanti tipiche di questo habitat, che sono caratterizzate da forti escursioni termiche e intensa radiazione solare, esposizione ai venti, assenza o estrema scarsità di suolo e di disponibilità idrica. L’acqua infatti, soprattutto per via del carsismo, se presente è molto localizzata, limitata a circoscritte e piccole zone con maggiore umidità, o occasionale, per cui nel complesso l’ambiente è di tipo xerico.
Può essere anche presente, in modo subordinato, una vegetazione arbustiva ed erbacea, più raramente arborea, che colonizza eventuali cenge, gradini e discontinuità dell’habitat rupicolo. In presenza di queste formazioni l’ecotopo viene attribuito all’habitat di rupe se la copertura vegetale è poco significativa, cioè se la vegetazione è rada e non forma prati, garighe, cespuglieti, boscaglie o boschi di dimensioni cartografabili.
Laddove queste pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione, alla loro base si formano gli accumuli detritici dei Ghiaioni carbonatici dell’Italia centrale e meridionale (F.133).
A causa della sua particolare morfologia questo habitat presenta in pianta un andamento spesso lineare e dimensioni areali ridotte: la sua significativa dimensione verticale, che è un elemento caratterizzante del paesaggio, non si apprezza adeguatamente in carta. Ciò può determinare talvolta la non cartografabilità anche di rupi che si configurano come importanti elementi ecologici, per il fatto che in pianta non raggiungono l’unità minima cartografabile.
Regione Biogeografica
Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Collinare/Montano/Subalpino
Geoambienti
Versanti o porzioni di versante ad elevata acclività con roccia nuda affiorante dei rilievi collinari e montuosi interni dell’Italia centrale, meridionale e della Sicilia, costituiti da rocce a litologia prevalentemente carbonatica. Le rocce del substrato affiorante, di tipo basico, sono principalmente calcari, dolomie, marmi, calcari marnosi, calcescisti, travertini, ma anche litotipi non carbonatici né silicatici a carattere basico come i gessi.
La presenza di rupi, pareti e pendii rocciosi nel versante è dovuta a motivi stratigrafici, tettonici e/o erosivi che interessano le rocce.
A seconda della compattezza e della eventuale stratificazione delle rocce che formano la rupe, quest’ultima può essere più o meno verticale, più o meno morfologicamente uniforme e liscia o articolata, con discontinuità, cavità e cenge, e più o meno soggetta a degradazione e fenomeni franosi. Il suolo è generalmente assente, oppure circoscritto e limitato alle fessure e discontinuità della roccia e ad eventuali gradini morfologici e sacche che possono interessare l’habitat rupestre.
Laddove le pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione alla loro base si formano caratteristici ghiaioni.
L’acqua superficiale, anche per via del carsismo, è assente o estremamente ridotta e localizzata o solo occasionale. Tuttavia in alcuni tratti molto circoscritti di rupe può essere localmente significativa a causa di situazioni idrologiche o idrogeologiche particolari.
Riferimenti sintassonomici
Saxifragion australis Biondi et Ballelli ex S. Brullo 1984;
Centaureo filiformis-Micromerion cordatae Arrigoni & Di Tommaso 1991 (Sardegna).
Violo biflorae-Cystopteridion alpinae Fernan dezCasas1970.
Specie guida
Achillea barrelieri (Ten.) Sch.Bip. subsp. mucronulata (Bertol.) Heimerl; Achillea rupestris Huter, Porta & Rigo subsp. calcarea (Huter, Porta & Rigo) Greuter; Achillea rupestris Huter, Porta & Rigo subsp. rupestris; Androsace villosa L. subsp. villosa; Arabis alpina L. subsp. caucasica (Willd.) Briq.; Asplenium lepidum C.Presl subsp. lepidum; Asplenium ruta-muraria L. subsp. dolomiticum Lovis & Reichst.; Asplenium ruta-muraria L. subsp. ruta-muraria; Asplenium viride Huds.; Aubrieta columnae Guss. subsp. columnae; Campanula fragilis Cirillo subsp. cavolinii (Ten.) Damboldt; Campanula fragilis Cirillo subsp. fragilis; Campanula scheuchzeri Vill. subsp. pollinensis (Podlech) Bernardo, Gargano & Peruzzi; Campanula tanfanii Podlech; Candelariella aurella (Hoffm.) Zahlbr.; Candelariella medians (Nyl.) A.L.Sm.; Centaurea busambarensis Guss.; Circinaria contorta (Hoffm.) A. Nordin, Savić & Tibell.; Cynanchica gussonei (Boiss.) P.Caputo & Del Guacchio; Cystopteris fragilis (L.) Bernh.; Dianthus rupicola Biv. subsp. rupicola; Diploschistes scruposus (Schreb.) Norman; Edraianthus graminifolius (L.) A.DC. subsp. graminifolius; Edraianthus graminifolius (L.) A.DC. subsp. siculus (Strobl) Greuter & Burdet; Galium palaeoitalicum Ehrend.; Grimmia pulvinata (Hedw.) Sm.; Heliosperma pusillum (Waldst. & Kit.) Rchb. subsp. pusillum; Hieracium portanum Belli; Kernera saxatilis (L.) Sweet subsp. saxatilis; Lecania turicensis (Hepp) Müll. Arg.; Lecanora dispersa (Pers.) Sommerf.; Physcia teretiuscula Ach. Lynge; Polypodium cambricum L.; Potentilla caulescens L. subsp. caulescens; Potentilla caulescens L. subsp. nebrodensis (Strobl ex Zimmeter) Arrigoni; Sabulina verna (L.) Rchb. subsp. grandiflora (C.Presl) Dillenb. & Kadereit; Saxifraga callosa Sm. subsp. callosa; Saxifraga marginata Sternb.; Saxifraga paniculata Mill.; Saxifraga porophylla Bertol. subsp. porophylla; Sedum alpestre Vill.; Silene saxifraga L.; Squamarina crassa (Huds.) Poelt.; Syntrichia calcicola J.J.Amann; Syntrichia handelii (Schiffn.) S.Agnew & Vondr.; Trisetaria villosa (Bertol.) Banfi & Soldano; Verrucaria muralis Ach.; Xalocoa ocellata (Fr.) Kraichak, Lücking & Lumbsch
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat primario a massima naturalità e specificità, localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità litologiche, geomorfologiche e paesaggistiche. La composizione floristica di queste rupi carbonatiche comprende piante estremamente specializzate ed è legata alla loro ubicazione geografica, per cui questo habitat presenta un numero significativo di specie endemiche, rare e minacciate. Inoltre, come tutte le rupi, soprattutto quando si presenta in forma di grandi pareti rocciose, è importantissimo habitat di nidificazione degli uccelli, in primis alcuni rapaci, e svolge la funzione di habitat rifugio per diverse specie animali e vegetali.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità, l’ambiente di queste rupi è localmente minacciato dalle attività estrattive, da tagli per la costruzione di infrastrutture, da interventi artificiali di contenimento e stabilizzazione e da attività sportive ed escursionistiche (arrampicata e alpinismo).
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 8210.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 62.14-Western mediterraneo-montane cinquefoil cliffs |
| <> | 62.41-Limestone dry inland cliffs |
| <> | 62.5-Wet inland cliffs |
EUNIS 2012
| ~ | H3.24-Western mediterraneo-montane chasmophyte communities |
| <> | H3.2E-Bare limestone inland cliffs |
| <> | H3.4-Wet inland cliffs |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 8210-Calcareous rocky slopes with chasmophytic vegetation |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 8210-Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica |
European Red List of Habitats 2022
| ~ | H3.2c-Temperate, lowland to montane base-rich inland cliff | Categoria EU28: Least Concern | |
| <> | H3.4-Wet inland cliff | Categoria EU28: Data Deficient |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco