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Ultimo aggiornamento: 11/11/2025
Codice habitat: F.113
Rupi carbonatiche delle Alpi Marittime, Liguri e Apuane
Descrizione
Ambienti rupestri su rocce prevalentemente carbonatiche presenti sulle Alpi Marittime e Liguri, sulle Alpi Apuane e, localmente, in Appennino Settentrionale, sviluppati su un’ampia fascia altitudinale, dal piano collinare fino al piano alpino, in ambito bioclimatico temperato, e caratterizzati dalla presenza significativa di Saxifraga callosa.
Questo habitat è localizzato nelle aree di versante ad elevata acclività, laddove affiorano pareti rocciose a prevalente litologia carbonatica (calcari, dolomie, marmi, calcari marnosi, calcescisti, …). Comprende sia rupi sensu strictu, con tipica scarpata verticale, che affioramenti rocciosi articolati ma nel complesso con pendenze significative, a differenza degli altri habitat con substrato roccioso carbonatico affiorante, Crinali sassosi e rocciosi carbonatici alpini con vegetazione pioniera (F.121) e Affioramenti rocciosi carbonatici in lastre e cupoliformi, che presentano una morfologia dolce, suborizzontale o debolmente inclinata.
Le Rupi carbonatiche delle Alpi Marittime, Liguri e Apuane possono essere prive di copertura vegetale o presentare una tipica vegetazione casmofitica e comofitica calcifila, molto rada, generalmente paucispecifica, e ricca di endemismi, che colonizza le fessure e le piccole discontinuità della roccia, riconducibile all’alleanza Saxifragion lingulatae. Significativa è anche la colonizzazione della superficie rocciosa da parte di vegetazione litofitica (licheni, muschi ed alghe). Tutte le specie vegetali sono adattate alle condizioni stazionali ed edafiche limitanti tipiche di questo habitat, che sono caratterizzate da forti escursioni termiche e intensa radiazione solare, esposizione ai venti, assenza o estrema scarsità di suolo e di disponibilità idrica. L’acqua infatti, soprattutto per via del carsismo, se presente è molto localizzata, limitata a circoscritte e piccole zone con maggiore umidità, per cui nel complesso l’ambiente è di tipo xerico.
Può essere anche presente, in modo subordinato, una vegetazione arbustiva ed erbacea sporadica, più raramente arborea, che colonizza eventuali cenge, gradini e discontinuità dell’habitat rupicolo. In presenza di queste formazioni l’ecotopo viene attribuito all’habitat di rupe se la copertura vegetale è poco significativa, cioè se la vegetazione è rada e non forma prati, cespuglieti o boscaglie di dimensioni cartografabili.
Laddove queste pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione, alla loro base si formano gli accumuli detritici dei Ghiaioni carbonatici dell’Italia settentrionale (F.132).
A causa della sua particolare morfologia questo habitat, quando non copre ampie porzioni montuose come nelle zone rupestri più elevate, presenta in pianta un andamento spesso lineare e dimensioni areali ridotte: la sua significativa dimensione verticale, che è un elemento caratterizzante del paesaggio, non si apprezza adeguatamente in carta. Ciò può determinare talvolta la non cartografabilità anche di rupi che si configurano come importanti elementi ecologici, per il fatto che in pianta non raggiungono l’unità minima cartografabile.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Collinare/Montano/Subalpino/Alpino
Geoambienti
Versanti o porzioni di versante ad elevata acclività con roccia nuda affiorante dei rilievi costituiti da rocce prevalentemente carbonatiche delle Alpi Marittime, Alpi Liguri, Alpi Apuane e, localmente, dell’Appennino settentrionale. Le rocce esposte, di tipo basico, sono principalmente calcari, dolomie, marmi, calcari marnosi, calcescisti.
La presenza di rupi, pareti e pendii rocciosi nel versante è dovuto a motivi stratigrafici, tettonici e/o erosivi che interessano le rocce.
A seconda della compattezza e della eventuale stratificazione delle rocce che formano la rupe, quest’ultima può essere più o meno verticale, più o meno morfologicamente uniforme e liscia o articolata, con discontinuità, cavità e cenge, e più o meno soggetta a degradazione e fenomeni franosi. Il suolo è generalmente assente, oppure circoscritto e limitato alle fessure e discontinuità della roccia e ad eventuali gradini morfologici e sacche che possono interessare l’habitat rupestre.
Laddove le pareti rocciose sono soggette ad intensa degradazione alla loro base si formano caratteristici ghiaioni.
L’acqua superficiale, anche per via del carsismo, è assente, estremamente ridotta e localizzata o solo occasionale. Tuttavia in alcuni tratti molto circoscritti di rupe può essere localmente significativa a causa di situazioni idrologiche o idrogeologiche particolari.
Riferimenti sintassonomici
Saxifragion lingulatae Quézel 1950.
Specie guida
Acanthoprasium frutescens (L.) Spenn.; Asperula hexaphylla All.; Biscutella apuana Raffaelli; Bupleurum petraeum L.; Campanula macrorhiza J.Gay ex A.DC.; Carex macrostachys Bertol.; Carum appuanum (Viv.) Grande subsp. appuanum; Globularia incanescens Viv.; Hormathophylla ligustica (Breistr.) Španiel, Al-Shehbaz, D.A.German & Marhold; Micromeria marginata (Sm.) Chater; Moehringia sedoides (Pers.) Loisel.; Moltkia suffruticosa (L.) Brand; Myosotis speluncicola (Boiss.) Rouy; Oreoherzogia glaucophylla (Sommier) W.Vent; Phyteuma charmelii Vill.; Phyteuma cordatum Balb.; Phyteuma globulariifolium Sternb. & Hoppe; Phyteuma villarsii Rich.Schulz; Polygala carueliana (Burnat ex A.W.Benn.) Caruel; Potentilla saxifraga Ardoino ex De Not.; Primula allionii Loisel.; Primula marginata Curtis; Saxifraga callosa Sm. subsp. callosa; Saxifraga cochlearis Rchb.; Saxifraga diapensioides Bellardi; Silene campanula Pers.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat primario a massima naturalità e specificità, geograficamente circoscritto e localizzato in contesti ambientali caratteristici, con proprie peculiarità litologiche, geomorfologiche e paesaggistiche. La composizione floristica delle Rupi carbonatiche delle Alpi marittime, Liguri e Apuane comprende piante estremamente specializzate ed è caratterizzata da un grande numero di specie endemiche, relitte, rare e minacciate: le Alpi Liguri sono uno dei maggiori centri di endemismi di casmofite calcifile. Inoltre, come tutte le rupi, soprattutto quando si presenta in forma di grandi pareti rocciose, è importantissimo habitat di nidificazione degli uccelli, in primis alcuni rapaci, e svolge anche la funzione di habitat rifugio per diverse specie animali e vegetali.
Per quanto poco soggetto a disturbo antropico per via della difficile accessibilità, l’ambiente di queste rupi è localmente minacciato dalle attività estrattive, da tagli per la costruzione di infrastrutture, da interventi artificiali di contenimento e stabilizzazione e da attività sportive ed escursionistiche (arrampicata e alpinismo).
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 8210.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 62.13-Liguro-Apennine calcicolous chasmophyte communities |
| <> | 62.41-Limestone dry inland cliffs |
EUNIS 2012
| ~ | H3.23-Liguro-Apennine calcicolous chasmophyte communities |
| <> | H3.2E-Bare limestone inland cliffs |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 8210-Calcareous rocky slopes with chasmophytic vegetation |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 8210-Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica |
European Red List of Habitats 2022
| <> | H3.2b-Temperate high-mountain base-rich inland cliff | Categoria EU28: Least Concern | |
| <> | H3.2c-Temperate, lowland to montane base-rich inland cliff | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco