Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 08/10/2025

Codice habitat: E.381
Boschi di conifere alloctone o fuori dal loro areale

Descrizione

Impianti di conifere, non più gestiti dall’uomo, con evidenti fasi avanzate di ricolonizzazione naturale, realizzati con specie alloctone neofite o autoctone ma al di fuori del loro areale naturale di distribuzione.
In tutto il Novecento, in particolare durante gli anni Cinquanta e Sessanta, in Italia furono rimboschite estese superfici di territorio, sia demaniale che privato, perché sottoposte a dissesto idrogeologico o per motivi produttivi, sociali e di sviluppo economico. La scelta delle specie e delle varietà da impiegare fu condotta su basi più agronomiche che ecologiche; ciò comportò un largo utilizzo di specie pioniere di conifere capaci di attecchire su terreni denudati e poveri in tempi relativamente rapidi per ricostituire velocemente una copertura forestale continua.
Tra le specie più utilizzate vi sono i pini (pino nero, d’Aleppo, marittimo e domestico), gli abeti (abete bianco e rosso), la douglasia, i cedri, il cipresso d’Arizona e il cipresso comune.
La maggior parte di questi impianti attualmente non risultano sottoposti a pratiche agronomiche e selvicolturali e, in molti casi, sono caratterizzati da processi dinamici ed evolutivi che favoriscono l’insediamento di specie locali; ciò risulta più frequente in quei rimboschimenti in cui negli anni successivi alle semine sia stato effettuato un intervento di diradamento artificiale oppure si sia verificato uno sfoltimento naturale a seguito del passaggio del fuoco, eventi meteorici (neve, vento e gelo) o a causa di fitopatologie.
Va rilevato come spesso anche le conifere abbiano un rinnovamento in prossimità degli impianti soprattutto in aree degradate dove le loro caratteristiche di pioniere continuano a renderle competitive.
I rimboschimenti di conifere effettuati con varietà locali nell’areale della specie, in cui non risultano più evidenti le strutture dell’impianto, dove vi sia un sottobosco vitale e un rinnovamento naturale devono essere riferiti alla specifica categoria di bosco naturale prevista in legenda.
Gli impianti vetusti di pini mediterranei, con sottobosco a elementi arbustivi mediterranei o frammisti a elementi dei boschi mediterranei, possono essere assegnati, oltre che ai rispettivi habitat (E.34A, E.34B, E.34C), anche alle Dune alberate (A.326) qualora tali boschi ricadano su duna.
Gli impianti che mantengono ancora la struttura originaria, in cui non si riscontrano presenze di specie arboree naturali intercalate nella matrice della piantagione, in cui il sottobosco risulta praticamente assente, o che sono ancora gestiti dall’uomo, sono riferiti alle Piantagioni di conifere (G.143).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Non esistono geoambienti specifici per questo habitat in quanto gli impianti, creati dall’uomo, sono stati effettuati nelle più disparate condizioni e posizioni (dagli ambienti costieri dunali al limite naturale dei boschi in ambito subalpino) in funzione delle finalità stesse per cui è stato realizzato l’intervento.


Riferimenti sintassonomici

Dato che questo habitat è caratterizzato da una grande eterogeneità, che le varie specie che lo popolano hanno caratteristiche diverse, che è sottoposto ad influenza antropica, pregressa e/o attuale e può trovarsi in differenti contesti biogeografici e climatici ed a stadi evolutivi di naturalizzazione diversi, non possono essere evidenziate fitocenosi tipiche.


Specie guida

Abies alba Mill.; Abies cephalonica Loudon; Cedrus atlantica (Endl.) G.Manetti ex Carrière; Cedrus libani A.Rich. subsp. libani; Chamaecyparis lawsoniana (A.Murray) Parl.; Cupressus sempervirens L.; Hesperocyparis arizonica (Greene) Bartel; Hesperocyparis glabra (Sudw.) Bartel; Larix decidua Mill.; Picea abies (L.) H.Karst.; Pinus cembra L.; Pinus halepensis Mill. subsp. brutia (Ten.) Holmboe; Pinus halepensis Mill. subsp. halepensis; Pinus nigra J.F.Arnold subsp. laricio Palib. ex Maire; Pinus nigra J.F.Arnold subsp. nigra; Pinus pinaster Aiton subsp. pinaster; Pinus pinea L.; Pinus radiata D.Don; Pinus strobus L.; Pinus sylvestris L.; Pinus wallichiana A.B.Jacks.; Pseudotsuga menziesii (Mirb.) Franco


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat artificiale sebbene siano evidenti successioni verso popolamenti naturaliformi differenti da zona a zona. Va tuttavia sottolineato l’importante ruolo che rivestono questi boschi per la ricostituzione di soprassuoli, in aree degradate, utili per una successione verso il bosco naturale.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

<> 83.312-Exotic conifer plantations

EUNIS 2012

<> G3.F2-Exotic conifer plantations


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco