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Ultimo aggiornamento: 17/03/2026
Codice habitat: E.34C
Pinete a pino d'Aleppo
Descrizione
Pinete a dominanza di Pinus halepensis presenti in territori a macrobioclima mediterraneo, prevalentemente su substrati carbonatici, ma in minor misura anche silicatici.
Sono diffuse sulla costa, ma presenti fin sul piano collinare, in ambienti relativamente più freschi.
Sono per lo più caratterizzate da struttura aperta con sottobosco costituito da giovani plantule di pino e da arbusti di specie sclerofille sempreverdi, tipiche della macchia mediterranea.
In Italia formazioni di origine naturale sono segnalate in Liguria, Sardegna (Isola di S.Pietro e coste del Sulcis-Iglesiente), Sicilia (costa meridionale, isole Egadi, Eolie e Pelagie), Puglia (Gargano, Taranto, Isole Tremiti), Umbria meridionale (Terni, Spoleto, Narni), Marche, Campania (Cilento) e Calabria settentrionale.
Il pino d’Aleppo è stato largamente utilizzato per rimboschimenti, pertanto si tratta in gran parte di pinete anticamente piantate, oramai naturalizzate e inserite nel contesto ambientale dei luoghi, costituendo formazioni di sostituzione di boschi di leccio o di macchia mediterranea.
Non sono incluse in questo habitat le pinete totalmente artificiali in cui la gestione da parte dell’uomo impedisce la ricostituzione della vegetazione spontanea, da riferire all’habitat delle Piantagioni di conifere (G.143); sono inoltre escluse le pinete costiere su dune consolidate, inserite nell’habitat delle Dune alberate (A.326) ed infine anche le pinete occupate da infrastrutture turistiche (G.212).
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare
Geoambienti
Fasce costiere e ambienti collinari, su versanti ad acclività variabile fino a verticali, stazioni rupestri, su substrati prevalentemente carbonatici ma in minor misura anche silicatici, con suoli poco evoluti e/o instabili.
Riferimenti sintassonomici
Coronillo emeroidis-Pinetum halepensis Allegrezza, Biondi, Felici 2006;
Erico-Pinetum halepensis De Marco & Caneva 1985;
Fraxino orni-Quercetum ilicis Horvatic (1956) 1958 pinetosum halepensis Horvatic 1958
Junipero oxicedri-Pinetum halepensis Vagge 2000;
Pino-Genistetum aspalathoidis Brullo, Di Martino &Marcenò1977;
Pistacio lentisci-Pinetum halepensis De Marco & Caneva 1985;
Smilaco asperae-Pinetum halepensis Calvia, Bonari, Angiolini, Farris, Fenu et Bacchetta 2022;
Thymo-Pinetum halepensis De Marco & Caneva 1985.
Specie guida
Pinus halepensis Mill. subsp. halepensis; Arbutus unedo L.; Cistus creticus L. subsp. eriocephalus (Viv.) Greuter & Burdet; Emerus major Mill. subsp. major; Erica arborea L.; Genista aspalathoides Lam.; Genista corsica (Loisel.) DC.; Juniperus macrocarpa Sm.; Juniperus oxycedrus L.; Juniperus turbinata Guss.; Phillyrea angustifolia L.; Pistacia lentiscus L.; Quercus ilex L.; Thymbra capitata (L.) Cav.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat a distribuzione frammentaria.
Le pinete caratterizzano la fisionomia di molte zone costiere mediterranee e per questo possono essere considerate anche di interesse paesaggistico.
Inoltre, in zone urbanizzate l’habitat risulta impattato da utilizzo ricreativo e frequentazione turistica, frammentato da infrastrutture. Può essere soggetto ad invasione da parte di specie alloctone o essere a rischio di incendi.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’habitat Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici (9540).
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 42.84-Aleppo pine forests |
EUNIS 2012
| = | G3.74-Pinus halepensis forests |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 9540-Mediterranean pine forests with endemic Mesogean pines |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 9540-Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici |
European Red List of Habitats 2022
| < | G3.7-Mediterranean lowland to submontane Pinus woodland | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco