Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 10/11/2025

Codice habitat: E.347
Pinete di pino nero appenninico

Descrizione

Bosco puro o dominato da pino nero appenninico (Pinus nigra subsp. nigra var. italica).
Habitat endemico e pioniero dell’Appennino centrale e meridionale che, nei casi di origine naturale, è rappresentato da formazioni relittiche molto rare ed estremamente circoscritte, che raramente costituiscono boschi di dimensioni cartografabili. Sono poche le località dove è segnalata la presenza spontanea, spesso sporadica, di questa varietà di pino nero, da considerare relitto glaciale: in Abruzzo sui Monti Marsicani (Villetta Barrea e Camosciara) e sulla Majella (Fara San Martino, Valle dell’Orfento); in Campania sui Monti Picentini; in Calabria nel Massiccio del Pollino e sui Monti di Orsomarso, dove corre il limite meridionale del suo areale, e in poche altre aree appenniniche. Tra tutte queste località, quella dove si osserva la presenza più significativa del pino nero appenninico è la zona di Villetta Barrea e la vicina Camosciara, tanto che viene comunemente denominato “pino nero di Villetta Barrea”.
Il Pinus nigra subsp. nigra var. italica è una pianta frugale, estremamente adattabile, e tipicamente dà origine a formazioni pioniere che colonizzano in modo preferenziale versanti e scarpate ad acclività alta, privilegiando ambienti montani rupestri e detritici carbonatici, in modo particolare dolomitici, con suoli primitivi, poveri e asciutti, dove la concorrenza di altre specie arboree è molto scarsa.
Sono da includere in questo habitat anche eventuali boschi di Pinus nigra subsp. nigra varietà italica in origine piantati, ma completamente naturalizzati o propagatisi in modo naturale, solo se presenti nell’areale di distribuzione.
Al contrario questo habitat non va confuso con i rimboschimenti ed i boschi secondari di pino nero di altre sottospecie o varietà (in massima parte Pinus nigra subsp. nigra var. austriaca) o della stessa varietà italica ma fuori dall’areale, molto diffusi in Appennino e tutti, almeno in origine, di impianto, e che pertanto ricadono negli habitat Piantagioni di conifere (G.143) o Boschi di conifere alloctone o fuori dal loro areale (E.381), a seconda del loro livello di naturalizzazione.


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Montano


Geoambienti

Versanti montani e scarpate generalmente con pendenze elevate, caratterizzati da ambienti rupestri e detritici e suoli primitivi, superficiali e asciutti, preferenzialmente a substrato carbonatico. Sono presenti in modo particolare su versanti e scarpate costituite da rocce dolomitiche, anche in zone soggette ad erosione accelerata.


Riferimenti sintassonomici

Lonicero etruscae-Pinetum nigrae Ottaviani, Tesei, Ballelli, Allegrezza 2017;
Orthilio secundae-Pinetum nigrae Ottaviani, Tesei, Ballelli, Allegrezza 2017.


Specie guida

Pinus nigra J.F.Arnold subsp. nigra; Amelanchier ovalis Medik.; Calamagrostis varia (Schrad.) Host; Carex humilis Leyss.; Cephalanthera rubra (L.) Rich.; Cotoneaster tomentosus (Aiton) Lindl.; Epipactis atrorubens (Hoffm.) Besser; Fraxinus ornus L. subsp. ornus; Gentiana dinarica Beck; Juniperus communis L.; Orthilia secunda (L.) House; Polygaloides chamaebuxus (L.) O.Schwarz; Sesleria juncifolia Wulfen ex Suffren subsp. juncifolia; Sesleria nitida Ten. subsp. nitida; Viola alba Besser subsp. dehnhardtii (Ten.) W.Becker


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat caratterizzato dalla presenza del pino nero appenninico, entità endemica dell’Appennino e relitto glaciale, le cui formazioni boschive di origine naturale sono molto rare, sporadiche, estremamente localizzate e di ridotte dimensioni. Condizioni di un habitat fortemente a rischio. Tra le principali minacce gli incendi e la contiguità con rimboschimenti di pino nero della varietà austriaca, con cui le popolazioni autoctone possono ibridarsi, corrompendone il patrimonio genetico.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat prioritario 9530*.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 42.612-Apennine Pinus nigra forests

EUNIS 2012

= G3.512-Apennine Pinus nigra forests

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 9530*-(Sub-)Mediterranean pine forests with endemic black pines

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 9530*-Pinete (sub)mediterranee di pini neri endemici

European Red List of Habitats 2022

< G3.4c-Mediterranean montane Pinus sylvestris-Pinus nigra woodland Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia, Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco