Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: E.342
Pinete di pino silvestre delle Alpi

Descrizione

Boschi a dominanza di pino silvestre che si sviluppano sui versanti alpini dalla fascia collinare con optimum in quella montana, generalmente espressione di formazioni eliofile e pioniere, in condizioni edafiche xeriche e primitive, talora anche in prossimità di aree ad erosione accelerata.
Grazie alla grande adattabilità climatica ed edafica di Pinus sylvestris, queste pinete danno luogo a una serie di diverse tipologie che si differenziano in base al tipo di substrato, al grado di continentalità, oppure al livello di primitività del suolo; al pino silvestre si accompagnano altre specie legnose, arboree e/o arbustive, ed erbacee, che contribuiscono alla caratterizzazione dei diversi tipi.
Si possono distinguere:
- pinete su substrati carbonatici, cenge rupestri, versanti ripidi con poco suolo, con Erica carnea codominante ed in cui, nella porzione più orientale delle Alpi, al pino silvestre si può associare il pino nero;
- pinete calcifile delle Alpi centro-orientali substeppiche, delle vallate alpine a clima più continentale, su suoli poco evoluti e ben drenati, xerofile e a struttura aperta, ricche in specie arbustive;
- pinete acidofile in cui al pino silvestre si possono associare querce, betulla, faggio e specie di brughiera acidofila;
- pinete xerofile e silicicole delle vallate a clima continentale delle Alpi occidentali in cui a pino silvestre si mescolano roverella, larice o abete rosso e specie erbacee quali Avenella flexuosa e Minuartia laricifolia;
- pinete mesofile delle Alpi sud-occidentali con abete rosso, larice e latifoglie mesoxerofile e nel sottobosco Arctostaphylos uva-ursi.
Non sempre è facile distinguere le pinete a carattere primario da quelle favorite e derivate da azioni antropiche di disboscamento, da incendi oppure da rimboschimenti; in caso di rimboschimenti, anche antichi ma con poca rinaturazione, l’habitat può essere attribuito al codice delle Piantagioni di conifere (G.143).
Su suoli torbosi, i boschi in cui pino silvestre è presente con abete rosso, pino mugo e betulla, sono interpretati come Torbiere boscate con betulle e conifere (B.431).


Regione Biogeografica

Alpina


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Collinare/Montano


Geoambienti

Versanti ad acclività variabili, anche piuttosto elevate, con preferenziale esposizione assolata, cenge rupestri, su substrati sia carbonatici che silicatici con suoli generalmente superficiali e xerici, aree ad erosione accelerata, falde di detrito e accumuli di frana.


Riferimenti sintassonomici

Dicrano-Pinion sylvestris (Libbert 1933) W. Matuszkiewicz 1962;
Ononido rotundifoliae-Pinion sylvestris Br.-Bl. 1950;
Erico carneae-Pinion sylvestris Br.-Bl. in Br.-Bl. et al. 1939.


Specie guida

Pinus sylvestris L.; Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng.; Astragalus austriacus Jacq.; Astragalus exscapus L. subsp. exscapus; Astragalus hypoglottis L. subsp. hypoglottis; Astragalus monspessulanus L. subsp. monspessulanus; Avenella flexuosa (L.) Drejer subsp. flexuosa; Calamagrostis varia (Schrad.) Host; Carex alba Scop.; Carex humilis Leyss.; Cherleria laricifolia (L.) Iamonico subsp. laricifolia; Cherleria laricifolia (L.) Iamonico subsp. ophiolitica (Pignatti) Iamonico; Cytisus purpureus Scop.; Dicranum polysetum Sw.; Diphasiastrum complanatum (L.) Holub; Epipactis atrorubens (Hoffm.) Besser; Erica carnea L. subsp. carnea; Juniperus sabina L.; Leucobryum glaucum (Hedwig) Ångström; Molinia arundinacea Schrank; Ononis rotundifolia L.; Phyteuma scheuchzeri All. subsp. scheuchzeri; Polygaloides chamaebuxus (L.) O.Schwarz; Rhododendron hirsutum L.; Saponaria ocymoides L. subsp. ocymoides; Sesleria caerulea (L.) Ard. subsp. caerulea; Vaccinium vitis-idaea L.


Interesse conservazionistico nazionale

Le pinete di pino silvestre costituiscono un habitat esteso, ben diffuso sull’arco alpino. Le formazioni pioniere, a carattere primario, rappresentano boschi ad elevata naturalità.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

> 42.52-Middle European Scots pine forests
> 42.53-Inner-Alpine restharrow steppe forests
> 42.54-Spring heath Scots pine forests
> 42.55-Inner Alpine sandwort steppe forests
> 42.58-Southwestern Alpine mesophile Scots pine forests

EUNIS 2012

> G3.42-Middle European Pinus sylvestris forests
> G3.43-Inner-Alpine Ononis steppe forests
> G3.44-Spring heath Pinus sylvestris forests
> G3.45-Inner Alpine Minuartia laricifolia steppe forests
> G3.48-Southwestern Alpine mesophile Pinus sylvestris forests

European Red List of Habitats 2022

< G3.4a-Temperate and continental Pinus sylvestris woodland Categoria EU28: Near Threatened


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco