Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 17/10/2025

Codice habitat: E.322
Peccete montane delle Alpi

Descrizione

Boschi a dominanza di Picea abies che si sviluppano nel piano montano delle vallate a clima continentale del sistema alpino, su substrati carbonatici o silicatici, su suoli a diverso chimismo ed anche a differenti livelli di xericità/mesicità.
Le peccete trovano le migliori condizioni di sviluppo, e costituiscono formazioni primarie stabili, nel piano montano delle zone mesalpiche ed endalpiche, dove non si sviluppano faggete o abetine a causa delle temperature più rigide e di generiche condizioni di maggiore aridità atmosferica.
Nelle condizioni ottimali sono boschi puri e densi di Picea abies; altrimenti costituiscono boschi misti con faggio, abete bianco, pino silvestre, in aree mesalpiche o comunque dove le condizioni climatiche rendono ancora competitive queste specie rispetto all’abete rosso.
In stazioni umide, localizzate su versanti freschi e suoli profondi e fertili, canaloni di valanga, il sottobosco delle peccete può essere florido e ricco di megaforbie e felci.
Tra le peccete vanno menzionate alcune formazioni extrazonali, indipendenti da quota o substrato in condizioni edafiche estreme, su rupe o detriti, così come, in ambito esalpico, peccete spontanee che occupano stazioni rare, generate da particolari condizioni microclimatiche.
Verso le quote superiori, le peccete montane sfumano e lasciano il posto alle Peccete subalpine delle Alpi (E.321).
Le peccete su torba sono da riferire all’habitat delle Torbiere boscate con betulle e conifere (B.431).
In ambito esalpico, eccetto rari esempi di peccete naturali, i boschi di peccio interessano settori climatici e fasce altitudinali in cui naturalmente non si svilupperebbero e solitamente derivano da rimboschimenti oppure da originari boschi misti dove la gestione selvicolturale ha nettamente favorito la presenza dell’abete rosso. In questi casi il carattere secondario è evidenziato generalmente dalla predominanza nel sottobosco di specie tipiche di boschi a caducifoglie o da una struttura di impianto ancora riconoscibile. In caso di impianti ancora gestiti con rinaturalizzazione scarsa o assente, si fa riferimento all’habitat Piantagioni di conifere (G.143).


Regione Biogeografica

Alpina


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Montano


Geoambienti

Versanti ad acclività ed esposizione variabile, su suoli a chimismo variabile, anche su substrati detritici e massi rocciosi.


Riferimenti sintassonomici

Luzulo nemorosae-Piceetum abietis Br.-Bl. et Siss. 1939;
Asplenio-Piceetum Kuoch 1954;
Calamagrostio variae-Piceetum abietis Frey 1995;
Rhodothamno chamaecisti-Piceetum abietis Poldini in Poldini & Bressan 2007.


Specie guida

Picea abies (L.) H.Karst.; Abies alba Mill.; Acer pseudoplatanus L.; Alnus alnobetula (Ehrh.) K.Koch; Asplenium viride Huds.; Athyrium filix-femina (L.) Roth; Calamagrostis varia (Schrad.) Host; Calluna vulgaris (L.) Hull; Carex alba Scop.; Dryopteris filix-mas (L.) Schott; Erica carnea L. subsp. carnea; Fagus sylvatica L.; Galium rotundifolium L. subsp. rotundifolium; Goodyera repens (L.) R.Br.; Lonicera caerulea L. subsp. caerulea; Luzula luzuloides (Lam.) Dandy & Wilmott subsp. luzuloides; Luzula nivea (Nathh.) DC.; Melica nutans L.; Mycelis muralis (L.) Dumort. subsp. muralis; Oxalis acetosella L.; Petasites paradoxus (Retz.) Baumg.; Pinus sylvestris L.; Polygaloides chamaebuxus (L.) O.Schwarz; Pteridium aquilinum (L.) Kuhn subsp. aquilinum; Rubus saxatilis L.; Sesleria autumnalis (Scop.) F.W.Schultz; Vaccinium myrtillus L.; Vaccinium vitis-idaea L.; Veronica urticifolia Jacq.


Interesse conservazionistico nazionale

L’habitat ha un’areale esteso ed è uno dei più rappresentati lungo tutto l’arco alpino.
Le peccete possono presentare diversi livelli di naturalità a seconda dell’intensità e delle modalità di gestione: da un massimo livello delle peccete spontanee, espressione di formazioni mature e stabili in ambiente montano mesalpico e endalpico, o delle peccete extrazonali, fino ad un livello di naturalità bassa, riscontrabile a livello strutturale e di composizione floristica, per le peccete derivanti da rimboschimenti, o comunque secondarie, soprattutto in ambito esalpico e alle quote più basse.
L’habitat può essere minacciato dalla costruzione o ampliamento di infrastrutture turistiche come impianti da sci;
ingenti perdite dell’habitat si possono verificare anche a causa di eventi naturali come tempeste o valanghe, oppure ad opera di parassiti come ad esempio l’invasione da parte di Ips thypographus (bostrico) particolarmente grave per le peccete del Trentino.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’habitat Acidophilous Picea forests of the montane to alpine levels (Vaccinio-Piceetea) (9410).


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 42.22-Inner Carpatho-Alpine montane spruce forests

EUNIS 2012

= G3.1C-Inner range montane Picea forests

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 9410-Acidophilous Picea forests of the montane to alpine levels (Vaccinio-Piceetea)

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 9410-Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea)

European Red List of Habitats 2022

< G3.1a-Temperate mountain Picea woodland Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco