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Ultimo aggiornamento: 10/11/2025
Codice habitat: E.313
Abetine dell'Appennino meridionale
Descrizione
Boschi con significativa presenza di Abies alba presenti nel piano montano dei rilievi dell’Appennino meridionale, con penetrazioni nell’Appennino centrale, prevalentemente lungo crinali e versanti ad esposizione settentrionale. Non sono, se non raramente, formazioni pure: tipicamente infatti l’abete bianco costituisce consorzi misti con il faggio, di gran lunga la specie boschiva dominante nel piano montano dell’Appennino. Per questo motivo, nel suo areale di distribuzione, questo habitat si trova associato all’habitat Faggete dell’Italia meridionale (E.116). Più raramente può presentarsi in consorzi misti con Quercus cerris (ad es. in Molise e Basilicata).
Per via della competizione con il faggio l’abete bianco, pur privilegiando suoli evoluti con una buona umidità, si rinviene principalmente sui suoli superficiali dei versanti più acclivi, relativamente più aridi, che il faggio ha più difficoltà a colonizzare.
Caratteristica distintiva rispetto alle abetine appenniniche che occupano contesti più freschi (Abetine dell’Appennino settentrionale e centrale – E.312) è la presenza nel sottobosco di specie a carattere termofilo e submediterraneo.
Questo habitat ha una diffusione molto limitata ed estremamente circoscritta e per la maggior parte si tratta di nuclei di bosco all’interno della faggeta o isolati, sporadici e di estensioni ridotte, dove l’abete bianco assume una frequenza significativa. Inoltre l’origine di molti di questi boschi non è spontanea, ma derivata da rimboschimenti nell’areale della specie, ora completamente naturalizzati o propagatisi in modo naturale. I casi di indubbia origine naturale, rappresentati da formazioni relittiche, sono infatti rare.
Laddove le formazioni di abete bianco mostrano una evidente struttura di rimboschimento, con filari riconoscibili e sottobosco estremamente povero o assente, sono attribuite all’habitat Piantagioni di conifere (G.143), mentre nel caso in cui, pur naturalizzate, non sono ubicate nell’areale della specie, sono attribuite all’habitat Boschi di conifere alloctone o fuori dal loro areale (E.381).
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Montano
Geoambienti
Crinali e versanti, spesso acclivi, con esposizione preferenziale nord delle montagne dell’Appennino meridionale. Seppure gli abeti bianchi prediligano suoli evoluti e umidi, a causa della competizione con il faggio che occupa in modo più efficace questi terreni, si rinvengono principalmente su suoli poveri.
Riferimenti sintassonomici
Aceri lobelii-Fagetum abietosum albae Aita, Corbetta, Orsino 1984;
Physospermo verticillati-Quercetum cerridis abietetosum albae Di pietro & Fascetti 2005.
Specie guida
Abies alba Mill.; Acer cappadocicum Gled. subsp. lobelii (Ten.) A.E.Murray; Asyneuma trichocalycinum (Ten.) K.Malý; Daphne laureola L.; Fagus sylvatica L.; Geranium versicolor L.; Ilex aquifolium L.; Melittis melissophyllum L. subsp. albida (Guss.) P.W.Ball; Physospermum verticillatum (Waldst. & Kit.) Vis.; Quercus cerris L.; Taxus baccata L.
Interesse conservazionistico nazionale
I boschi di abete bianco in Appennino meridionale sono pochi, estremamente localizzati e di ridotte estensioni. Inoltre quelli di origine naturale, da considerare popolazioni relittiche, sono rari.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat prioritario 9510*.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 42.15-Southern Apennine fir forests |
EUNIS 2012
| ~ | G3.15-Southern Apennine Abies alba forests |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| ~ | 9510*-Southern Apennine Abies alba |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| ~ | 9510*-Foreste sud-appenniniche di Abies alba |
European Red List of Habitats 2022
| < | G3.1b-Temperate mountain Abies woodland | Categoria EU28: Near Threatened | Categoria EU28+: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia, Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco