Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 10/12/2025

Codice habitat: E.221
Boschi a Quercus suber

Descrizione

Boschi e boscaglie a dominanza di Quercus suber, dalla struttura aperta, che prediligono suoli acidi, poco coerenti, derivanti da substrati silicatici. Solo raramente possono trovarsi su substrati di natura carbonatica ma con suoli acidificati.
L’habitat ha areale preferenziale nel bacino del mediterraneo occidentale. In Italia è presente nelle aree a bioclima mediterraneo, nelle varianti termo e mesomediterranea e in quello temperato solamente con alcune stazioni in ambito submediterraneo, con sviluppo nei piani da planiziale a submontano.
Le sugherete sono più estese in Sardegna e in Sicilia, mentre nelle regioni della fascia tirrenica italiana ed in Puglia sono meno diffuse e a distribuzione frammentaria; in particolare in Puglia rappresentano formazioni relittuali, all’estremo orientale del loro areale.
Le sugherete sono boschi che possono presentare diversi livelli di naturalità: nelle migliori condizioni, alla sughera si accompagnano altre querce, come leccio e roverella, e la struttura arborea poco densa favorisce la crescita nel sottobosco di numerose specie eliofile sia arbustive che erbacee; più frequentemente l’habitat presenta caratteri dovuti al tipo di gestione operata dall’uomo, come i boschi per l’estrazione del sughero oppure quelli pascolati, la cui composizione e struttura dipendono dagli interventi antropici.
In caso di sugherete adibite a pascolo a struttura molto aperta con sottobosco privo della componente arbustiva, ma caratterizzato da copertura erbacea naturale o con apporto di specie foraggere coltivate, l’habitat può essere interpretato come Prati pascolo arborati mediterranei (C.522).
L’habitat delle sugherete può trovarsi in contatto e a mosaico con gli ambienti di macchia mediterranea, i Matorral a ginepri (D.413) e le Leccete termo e mesomediterranee (E.211).


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare


Geoambienti

Pianure, pendii e ripiani collinari e submontani, prevalentemente su substrati silicatici e suoli acidi, anche su terreni sciolti; raramente su substrati di natura carbonatica ma con suoli acidificati.


Riferimenti sintassonomici

Carici halleranae-Quercetum suberis Biondi et al. 2004;
Carici serrulatae-Quercetum suberis Cirino, Ferrauto & Longhitano 1998;
Cytiso-Quercetum suberis Testi, Lucattini e Pignatti 1994;
Doronico orientalis-Quercetum suberis Brullo et al. 1996;
Galio scabri-Quercetum suberis Rivas-Martinez, Biondi, Costa & Mossa 2002;
Genisto aristatae-Quercetum suberis Brullo 1983;
Helleboro bocconei-Quercetum suberis Signorello 1986;
Simethido mattiazzi-Quercetum suberis Selvi et Viciani 1999;
Stipo bromoidis-Quercetum suberis Barbagallo 1983;
Violo dehnhardtii-Quercetum suberis Bacchetta, Bagella, Biondi, Farris, Filigheddu, Mossa 2004.


Specie guida

Quercus suber L.; Arbutus unedo L.; Asparagus acutifolius L.; Carex distachya Desf.; Carex flacca Schreb. subsp. erythrostachys (Hoppe) Holub; Carex olbiensis Jord.; Cistus monspeliensis L.; Cistus salviifolius L.; Clematis cirrhosa L.; Clematis flammula L.; Cytisus laniger DC.; Cytisus spinosus (L.) Lam.; Cytisus villosus Pourr.; Daphne gnidium L.; Erica arborea L.; Galium scabrum L.; Genista aristata C.Presl; Genista monspessulana (L.) L.A.S.Johnson; Myrtus communis L.; Phillyrea angustifolia L.; Phillyrea latifolia L.; Pistacia lentiscus L.; Pulicaria odora (L.) Rchb.; Pyrus spinosa Forssk.; Quercus congesta C.Presl; Quercus frainetto Ten.; Quercus ilex L.; Quercus pubescens Willd. subsp. pubescens; Simethis mattiazzi (Vandelli) Saccardo


Interesse conservazionistico nazionale

Le sugherete sono boschi stabili, storicamente favoriti dall’uomo. La resistenza della sughera agli incendi e l’importanza economica dell’estrazione della sua corteccia rappresentano fattori che nel tempo hanno contribuito al mantenimento di questi boschi. Fattori di vulnerabilità sono rappresentati da un pascolo eccessivo, oppure da una gestione non ottimale.
In Italia, ed in particolare in Puglia, l’habitat raggiunge il limite orientale del suo areale. In Sardegna e in Sicilia è piuttosto diffuso, mentre lungo la costa tirrenica peninsulare è presente con una distribuzione più localizzata e frammentaria; in Puglia l’habitat ha carattere relittuale, circoscritto a piccole popolazioni nel territorio di Brindisi, San Vito dei Normanni e Ostuni.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’habitat 9330.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 45.21-Tyrrhenian cork-oak forests

EUNIS 2012

= G2.111-Tyrrhenian Quercus suber forests

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

= 9330-Quercus suber forests

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 9330-Foreste di Quercus suber

European Red List of Habitats 2022

< G2.1-Mediterranean evergreen Quercus woodland Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco