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Ultimo aggiornamento: 08/10/2025
Codice habitat: E.211
Leccete termo e mesomediterranee
Descrizione
Boschi e boscaglie mediterranei di Quercus ilex del piano mesomediterraneo e localmente anche termomediterraneo, puri o codominati da altre specie sempreverdi, accompagnati da un sottobosco ricco di specie della macchia mediterranea. Sono formazioni costiere, subcostiere e collinari che si sviluppano in maniera indipendente dal substrato, dove le condizioni climatiche e edafiche lo consentono.
Queste leccete sono presenti sporadicamente lungo la fascia costiera dell’Italia settentrionale adriatica; in Italia centrale e Liguria, oltre che in ambito costiero, risalgono sui versanti affacciati sul mare; in Italia meridionale e insulare, sebbene presenti nelle aree costiere e planiziali, diventano più frequenti dal piano altitudinale collinare fino al submontano.
La lecceta extrazonale dei litorali sabbiosi nord adriatici si caratterizza da una commistione di elementi mesofili a gravitazione euroasiatica e di altri a carattere mediterraneo; molto spesso questi boschi si mescolano o formano lo strato dominato a impianti di pini mediterranei. Lungo le falesie della costiera Triestina sono presenti leccete extrazonali su rupe prospicenti il mare.
Principalmente lungo costa tirrenica, ma anche nelle regioni adriatiche dell’Italia centrale, questo habitat è diffuso sia in ambiente di litorale sabbioso che su promontori rupestri che si affacciano sul mare. Le leccete su litorali sabbiosi spesso risultano, come sulla costiera nord adriatica, miste ad impianti di pini mediterranei, che spesso formano lo strato dominante del bosco. Più pure, invece, sono le formazioni presenti sui primi rilievi retro-litorali in cui il leccio si consocia con specie della macchia mediterranea.
Procedendo verso sud, nell’Italia meridionale e nelle isole, le condizioni locali lungo la costa, in particolare in Sicilia e Sardegna, diventano troppo aride per la presenza del leccio (termotipo termomediterraneo) e la specie tende a ritirarsi verso l’interno o nelle zone costiere più umide lasciando il posto a specie della macchia o a piante arboree meglio adattate quali Quercus coccifera. In queste condizioni spesso il leccio mantiene un portamento arbustivo frammisto a specie della macchia mediterranea. Nelle aree collinari, in situazioni edafiche e climatiche più consone alla specie, possiamo riscontrare boschi di leccio puri o con presenza subordinata di roverella, sughera e corbezzolo, che in particolare risultano più estesi su substrati silicatici, probabilmente per una migliore disponibilità idrica nei suoli.
Sono riferite a questo habitat anche le leccete primitive rupestri in ambito meso e termomediterraneo. Si tratta di formazioni che si instaurano su falesie, scogliere o rupi mediterranee, possono risultare pure o nettamente dominate dal leccio. L’effettiva cartografabilità delle leccete su rupe deve essere verificata caso per caso in quanto la verticalità dell’habitat pone problematiche nella sua reale rappresentazione in una carta bidimensionale; l’ideale sarebbe riuscire a riportare sia l’habitat rupestre che quello di lecceta, in modo da rendere visibile in carta l’effettiva struttura del paesaggio; se ciò non è possibile si preferisce evidenziare l’habitat rupestre che caratterizza meglio l’ambiente.
Le leccete percorse da incendi o degradate da pascolo eccessivo possono presentarsi come formazioni poco strutturate, con esemplari di leccio che svettano sullo strato arbustivo o su garighe; se si denota una evidente potenzialità evolutiva verso il bosco possono essere riferite a questo habitat, qualora invece le perturbazioni in atto sembrano stabili l’ecotopo è incluso nell’habitat Matorral a querce sempreverdi (D.412).
Regione Biogeografica
Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare
Geoambienti
Piane sabbiose litorali, falesie e scogliere nelle loro parti meno esposte all’aerosol marino. Aree collinari e planiziali, su substrati sia carbonatici che silicatici, con suoli abbastanza sviluppati e poco argillosi. Versanti più o meno scoscesi, forre (es. Cave Iblee), aree rupestri interne.
Riferimenti sintassonomici
Cyclamino repandi-Quercetum ilicis Riv.-Mart., Cantó, Fernández-González & Sánchez-Mata 1995;
Erico arboreae-Quercetum ilicis Brullo, Di Martino & Marcenò 1977;
Pistacio lentisci-Quercetum ilicis Brullo & Marcenò 1984;
Prasio majoris-Quercetum ilicis Bacchetta, Bagella, Biondi, Farris, Filigheddu & Mossa 2004;
Pyro amygdaliformis-Quercetum ilicis Biondi, Filigheddu & Farris 2001;
Rhamno alaterni-Quercetum ilicis Brullo & Marcenò 1984.
Specie guida
Quercus ilex L.; Arbutus unedo L.; Asparagus acutifolius L.; Clematis cirrhosa L.; Clematis flammula L.; Erica arborea L.; Laurus nobilis L.; Lonicera implexa Aiton subsp. implexa; Phillyrea angustifolia L.; Phillyrea latifolia L.; Pistacia lentiscus L.; Rhamnus alaternus L. subsp. alaternus; Rosa sempervirens L.; Smilax aspera L.; Stachys major (L.) Bartolucci & Peruzzi
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat ad elevata naturalità, rappresentato da boschi stabili e duraturi in condizioni edafiche e climatiche ottimali per il leccio, rinvenibili nel bioclima mediterraneo termotipo mesomediterraneo. L’elevata plasticità della specie permette di svilupparsi anche in condizioni subottimali in consorzi misti con altre specie.
L’areale delle leccete costiere insiste su aree di particolare interesse per l’uomo (insediamenti turistici o terreni sfruttati per l’agricoltura), per questo motivo tali boschi risultano molto più limitati rispetto alle naturali potenzialità nonché spesso strutturalmente degradati.
La loro naturalità e valore ambientale sono legati alle modalità di gestione forestale ed allo stato di sviluppo del bosco, dai massimi delle leccete vetuste fino ai minimi di quelle soggette a forte ceduazione.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 9340.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 45.31-Meso-Mediterranean holm-oak forests |
EUNIS 2012
| = | G2.121-Meso-Mediterranean Quercus ilex forests |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 9340-Quercus ilex and Quercus rotundifolia forests |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 9340-Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia |
European Red List of Habitats 2022
| < | G2.1-Mediterranean evergreen Quercus woodland | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco