Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 08/10/2025

Codice habitat: E.161
Boschi di Ostrya carpinifolia

Descrizione

Boschi o boscaglie puri o nettamente dominati dal carpino nero, talvolta in consociazione con altre latifoglie, in cui le querce (roverella, cerro, leccio o rovere) partecipano in modo minoritario o risultano del tutto assenti. Sono boschi di versante del piano collinare e montano, più frequenti nel submontano, che prediligono suoli primitivi, anche ad elevata petrosità, sia su substrati carbonatici che silicatici, in ambienti con buona umidità, quanto meno atmosferica, di norma su versanti ombrosi ad esposizione settentrionale.
Nelle condizioni ottimali per la specie, Ostrya carpinifolia forma fitti boschi pressoché puri, favoriti anche dalla secolare ceduazione dovuta alla qualità del legname e dalla capacità pollonifera della specie. In condizioni meno favorevoli (es.: esposizioni meridionali più calde con minore disponibilità idrica, aree semirupestri, versanti detritici) costituisce consorzi aperti monospecifici o più frequentemente misti con altre latifoglie decidue. In questi casi devono essere riferiti a questa categoria solamente gli ecotopi in cui il carpino nero risulti comunque nettamente dominante, altrimenti, nel caso di formazioni miste, è preferibile utilizzare gli habitat: Boschi xerici a ornielli, carpini e aceri (E.162) o altri habitat boschivi in funzione delle specie d’accompagno.
Boschi di Ostrya carpinifolia si possono rinvenire anche come formazioni meso-igrofile a galleria lungo torrenti e ruscelli della fascia submontana delle Alpi sud-occidentali e dell’Appennino sia in profondi burroni che in valli più ampie. Il carpino nero, nettamente dominante, viene accompagnato in questi casi da Ulmus minor, Populus alba, Salix elaeagnos, Alnus glutinosa e Acer spp..
In ambiti detritici freschi, in particolare nell’Italia centro-meridionale, gli ostrieti possono risalire in ambito montano a contatto con la faggeta. Nelle fasce collinari spesso l’habitat può scendere a quote più basse, subottimali, in valloni freschi o pendii in cui le condizioni climatiche (maggiore umidità), edafiche (suoli poco sviluppati o substrato affiorante) e morfologiche (acclività del versante) lo favoriscono rispetto al querceto.
I boschi di carpino nero sono distribuiti nell’arco alpino, con particolare diffusione nei settori centro orientali, lungo tutta la dorsale appenninica e nelle isole maggiori.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano


Geoambienti

Ostrya carpinifolia forma, di norma, boschi su versanti collinari e submontani su suoli superficiali, anche ricchi di scheletro o detritici, in condizioni mesiche o mesoxerofile in cui comunque vi sia una certa disponibilità idrica. Su substrati carbonatici, dove l’habitat risulta più frequente, queste condizioni si verificano sovente in ambiti di vallate strette, su versanti settentrionali, con buona umidità atmosferica; su substrati silicatici è possibile riscontrare l’habitat anche su pendii ripidi, in valli aperte, con esposizioni ombrose o settentrionali che permettano il mantenimento dell’umidità, dovuta al ruscellamento superficiale, nel poco suolo a disposizione.


Riferimenti sintassonomici

Fraxino orni-Ostryion Tomažič 1940;
Carpinion orientalis Horvat 1958;
Ostryo-Fagenion Borhidi 1963.


Specie guida

Ostrya carpinifolia Scop.


Interesse conservazionistico nazionale

Boschi naturali, stabili, con areale sudeuropeo-pontico, ampiamente distribuiti sul territorio nazionale anche in popolamenti molto estesi. Non possiedono una flora caratteristica nel sottobosco, ma di norma sono caratterizzati dalla presenza di specie vegetali provenienti dai querceti o dalle faggete. Svolgono una notevole funzione di mitigazione dei dissesti geologici ed idraulici attraverso la stabilizzazione di versanti potenzialmente instabili in cui potrebbero verificarsi fenomeni sia franosi che erosivi.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

> 41.81-Hop-hornbeam woods
> 44.64-Mediterranean riverine hop-hornbeam galleries

EUNIS 2012

> G1.34-Mediterranean riverine Ostrya carpinifolia galleries
> G1.7C1-Ostrya carpinifolia woods

European Red List of Habitats 2022

< G1.7a-Temperate and submediterranean thermophilous deciduous woodland Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco