Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 08/10/2025

Codice habitat: E.12B
Querceti mediterranei a cerro

Descrizione

Boschi puri o a netta dominanza di Quercus cerris, normalmente chiusi e ben sviluppati, da mesoxerofili a mesofili, del bioclima mediterraneo. Occupano principalmente la fascia submontana, pur scendendo frequentemente in quella collinare fresca, fino a scendere localmente in ambito planiziale in condizioni di elevata umidità edafica (es. Foresta del Circeo). Si differenziano dall’habitat Querceti temperati a cerro (E.12A) per una maggiore termofilia, una minore continentalità e la costante presenza di specie mediterranee ed endemiche dell’Italia centro-meridionale.
La cerreta si sviluppa, nella sua espressione tipica, su terreni profondi, non particolarmente acclivi, con discreta disponibilità idrica anche nel corso dell’estate, da sabbiosi a parzialmente argillosi, da neutri a leggermente acidi, sia su substrati silicatici sia su substrati carbonatici alterati, formando boschi generalmente puri favoriti anche grazie agli interventi selvicolturali operati dall’uomo.
Ove la disponibilità idrica risulta più elevata il cerro subisce la competizione di Alnus cordata, Acer spp. e Carpinus betulus, Fagus sylvatica; in questi casi tende a formare boschi misti fino ad essere completamente sostituito nelle condizioni più marcatamente mesofile. In situazioni di elevata umidità atmosferica, come nei versanti ad esposizione settentrionale, al cerro può associarsi Ilex aquifolium. Le cerrete che si sviluppano su zone con disponibilità idrica più discontinua, come ad esempio i versanti con esposizione meridionale non particolarmente acclivi, sempre su suoli profondi, sono caratterizzati dalla presenza di Ostrya carpinifolia e Carpinus orientalis, mentre nelle zone più termofile e nelle zone planiziali si arricchiscono di specie dei boschi mediterranei a sempreverdi (es. Erica arborea, Phillyrea latifolia).
Meno frequenti risultano invece i boschi aperti submontani di cerro misti con roverella; si sviluppano su suoli superficiali, a bassa disponibilità idrica, con esposizioni calde, tali condizioni non sono affatto ottimali per la specie, ne consegue che le singole piante abbiano un limitato sviluppo in altezza mantenendo un portamento alto arbustivo.
L’habitat ha una distribuzione che comprende l’Italia centro meridionale e la Sicilia, mentre risulta assente dalla Sardegna.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Versanti poco pendenti, crinali, pianori, piane alluvionali, con suoli profondi e discreta disponibilità idrica da neutri a debolmente acidi, sviluppati sia da substrati silicatici che carbonatici decalcificati. Nelle aree collinari preferisce stazioni abbastanza umide e fresche, in ambito submontano le condizioni climatiche diventano ottimali e quelle edafiche ne condizionano la presenza.


Riferimenti sintassonomici

Crataego laevigatae-Quercion cerridis Arrigoni 1997.


Specie guida

Quercus cerris L.; Arrhenatherum elatius (L.) P.Beauv. ex J.Presl & C.Presl subsp. nebrodense (Brullo, Miniss. & Spamp.) Giardina & Raimondo; Doronicum orientale Hoffm.; Drymochloa drymeja (Mert. & W.D.J.Koch) Holub subsp. exaltata (C.Presl) Foggi & Signorini; Echinops siculus Strobl; Erica arborea L.; Euphorbia meuselii Geltman; Lamium flexuosum Ten.; Lathyrus digitatus (M.Bieb.) Fiori; Lathyrus jordanii (Ten.) Ces., Pass. & Gibelli; Melittis melissophyllum L. subsp. albida (Guss.) P.W.Ball; Phillyrea latifolia L.; Physospermum verticillatum (Waldst. & Kit.) Vis.; Ptilostemon strictus (Ten.) Greuter; Teucrium siculum (Raf.) Guss. subsp. siculum


Interesse conservazionistico nazionale

Bosco maturo e stabile dei piani planiziale, collinari e submontani dell’Italia centro meridionale, ben diffusi ed estesi in tutto il loro areale di distribuzione.
La naturalità e il valore ambientale dell’habitat sono legati alle modalità di gestione forestale ed allo stato di sviluppo del bosco.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 41.7511-Southern Italic Quercus cerris woods

EUNIS 2012

= G1.7511-Southern Italic Quercus cerris woods

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 91M0-Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e rovere
Il Manuale italiano indica per i boschi di Quercus cerris mediterranei questa corrispondenza, inserendo in 91M0 anche i boschi di farnetto e rovere dell’Italia meridionale (E.12C, E.122). Diversamente il Manuale Europeo riporta solamente la relazione tra l’habitat 91M0 e l’habitat Palaearctic 41.76 - Balkano-Anatolian thermophilous oak forests, circoscritta ai territori sudorientali della penisola balcanica compresi tra Romania, Grecia e Anatolia.

European Red List of Habitats 2022

< G1.7a-Temperate and submediterranean thermophilous deciduous woodland Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco