Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 08/10/2025

Codice habitat: E.123
Querceti acidofili con betulla prealpini e padani

Descrizione

Boschi acidofili a dominanza di farnia e betulle, presenti su depositi sciolti, non litoidi, di antichi terrazzi fluvio-glaciali, suoli acidi, sabbiosi o argillosi, a scarso drenaggio e poveri di nutrienti. Vicarianti dei querco-carpineti collinari (E.132) si caratterizzano per l’assenza di Carpinus betulus a causa della forte acidità del suolo.
Querceti a distribuzione prevalentemente nord-europea, l’habitat in Italia è localizzato a ridosso della fascia dei cordoni morenici prealpini e l’alta Pianura Padana occidentale.
Sono formazioni spesso invase da Robinia pseudoacacia o in cui si può riscontrare una importante presenza di rovere, castagno e pino silvestre, la cui concentrazione nell’habitat dipende dalla disponibilità idrica e dall’acidità, più o meno marcata, del suolo. All’interno di questi boschi, nelle zone interessate da incendi possono formarsi estese formazioni a Pteridium aquilinum, Molinia arundinacea o rovi.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare


Geoambienti

Terrazzi fluvio-glaciali mindeliani, cordoni morenici, substrati sciolti con suoli sabbiosi o argillosi acidi a scarso drenaggio.


Riferimenti sintassonomici

Quercion roboris Malcuit 1929.


Specie guida

Quercus robur L. subsp. robur; Betula pendula Roth; Betula pubescens Ehrh.; Pinus sylvestris L.; Populus tremula L.; Avenella flexuosa (L.) Drejer subsp. flexuosa; Molinia arundinacea Schrank


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat di interesse fitogeografico, raro e localizzato in aree di ridotte dimensioni.
Spesso la composizione floristica risulta alterata a causa di interferenza con attività antropiche, quali ad esempio pratiche agricole e selvicolturali, ma anche a causa di invasione da parte di specie esotiche (ad es. Quercus rubra, Prunus serotina, e Robinia pseudoacacia).
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 9190 e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat G1.8, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 41.51-Atlantic pedunculate oak-birch woods

EUNIS 2012

= G1.81-Atlantic Quercus robur - Betula woods

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 9190-Old acidophilous oak woods with Quercus robur on sandy plains
L’habitat 9190 include i codici Palaearctic 41.51 e 41.54. L’habitat E.123 di Carta della Natura si riferisce unicamente al 41.51, il solo dei due segnalato in Italia.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 9190-Vecchi querceti acidofili delle pianure sabbiose con Quercus robur

European Red List of Habitats 2022

< G1.8-Acidophilous Quercus woodland Categoria EU28: Vulnerable


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti, Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco