Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 10/11/2025

Codice habitat: D.511
Aree recentemente disboscate da incendi, valanghe o eventi meteorici estremi

Descrizione

Aree boscate o alto arbustive recentemente distrutte ed abbattute da eventi catastrofici quali incendi, valanghe o eventi meteorici estremi come uragani e tempeste. Questo habitat è caratterizzato dal fatto che sono ancora presenti ed evidenti i segni dell’evento distruttivo, come tronchi bruciati o abbattuti, sparsi o ammassati.
Altra caratteristica tipica di questo ambiente è la grande diversità composizionale della vegetazione, dal momento che l’improvvisa formazione di una radura o di un grande spazio aperto al posto del bosco crea un ambiente conteso da una grande varietà di piante pioniere, sia erbacee che legnose, oltre alla proliferazione di organismi saprofiti (funghi e batteri) sui legni abbattuti. Il risultato è un habitat con una mosaicatura vegetazionale complessa, spesso disomogeneo e frammentato, contraddistinto da una costante e veloce dinamica evolutiva, con una successione vegetazionale che comprende graminacee, alte erbe, megaforbie, arbusti, e che si configura di norma come stadio pre-nemorale. Tipicamente si presenta incespugliato, con copertura da rada a più o meno fitta.
Non rientrano in questo habitat aree prative e garighe incendiate, dal momento che la loro ricostituzione è rapida e spesso si tratta di formazioni la cui persistenza è spesso dovuta proprio al periodico passaggio del fuoco.
Essendo questo habitat legato a eventi catastrofici che possono avvenire in diversi contesti biogeografici, bioclimatici, geo-idrologici ed in diversi piani altitudinali (dal costiero al subalpino), non presenta caratteristiche peculiari dal punto di vista fitosociologico e floristico, che è variabile da sito a sito.
Nel caso in cui nell’area devastata non siano più evidenti i segni dell’evento distruttivo e si riconosca una fitocenosi sufficientemente omogenea riconducibile ad un tipo di habitat presente in legenda, l’ecotopo va ascritto a quest’ultimo habitat e non a D.511.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Eventi catastrofici possono interessare aree boscate presenti in aree montuose, collinari, di pianura e costiere, quindi tutti i geoambienti dal piano costiero fino al limite superiore del bosco.


Riferimenti sintassonomici

Poiché questo habitat è legato a eventi catastrofici che possono avvenire in diversi contesti biogeografici, bioclimatici, geo-idrologici ed in diversi piani altitudinali (dal costiero al subalpino), è riconoscibile per le caratteristiche strutturali e la varietà della vegetazione, ma non per la sua composizione. Inoltre è un ambiente contraddistinto da una costante dinamica evolutiva e che di norma presenta una mosaicatura complessa, con una tipica disomogeneità e frammentazione composizionale della vegetazione.
Le fitocenosi pertanto sono dipendenti dal sito dove ricade l’ecotopo, e per ciascun sito è presente una caratteristica variabilità fitosociologica, che deve essere identificata localmente.


Specie guida

Poiché questo habitat è legato a eventi catastrofici che possono avvenire in diversi contesti biogeografici, bioclimatici, geo-idrologici ed in diversi piani altitudinali (dal costiero al subalpino), è riconoscibile per le caratteristiche strutturali e la varietà della vegetazione, ma non per la sua composizione. La flora pertanto è dipendente dal sito dove ricade l’ecotopo, e per ciascun sito è presente una caratteristica variabilità floristica, che deve essere identificata localmente.

Interesse conservazionistico nazionale

In linea teorica questo habitat potrebbe avere un interesse conservazionistico in quanto ambiente in continua e rapida evoluzione e ad alta diversità vegetazionale. Possono essere inoltre presenti specie pioniere talora di elevato valore conservazionistico. A questo riguardo però va sottolineato che la sua origine può essere naturale, ma anche innescata o favorita dall’azione umana. In queste situazioni l’habitat si configura come degradazione dell’ambiente naturale. Inoltre questo habitat può essere sottoposto ad interventi antropici, che condizionano la composizione, la struttura ed il funzionamento dei sistemi naturali.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 31.87-Woodland clearings
L’habitat Palaearctic 31.87 è simile ma più generico del D.511 di Carta della Natura, che limita l’origine di questo ambiente ad eventi distruttivi e non a tagli antropici.

EUNIS 2012

< G5.8-Recently felled areas
L’habitat EUNIS G5.8 è simile ma più generico del D.511 di Carta della Natura, che limita l’origine di questo ambiente ad eventi distruttivi e non a tagli antropici.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

Habitat non presente nell’All. I della Direttiva. Tuttavia, essendo un habitat tipicamente composito, può localmente includere frammenti di habitat di interesse comunitario non cartografabili, la cui eventuale presenza va verificata localmente, caso per caso.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

Habitat non presente nell’All. I della Direttiva. Tuttavia, essendo un habitat tipicamente composito, può localmente includere frammenti di habitat di interesse comunitario non cartografabili, la cui eventuale presenza va verificata caso per caso.

European Red List of Habitats 2022

Habitat non presente nella European Red List. Tuttavia, essendo un habitat tipicamente composito, può localmente includere frammenti di habitat della Red List non cartografabili, la cui eventuale presenza va verificata caso per caso.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco