Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 14/11/2025

Codice habitat: D.441
Frigane a Centaurea horrida

Descrizione

Habitat ad arbusti bassi, spinosi e pulvinati, la cui specie dominante è Centaurea horrida, endemica ed esclusiva della Sardegna.
E’ un habitat presente in ambito termomediterraneo, alla sommità di falesie, scogliere e promontori costieri, esposti a forti venti salsi, su suoli poveri con roccia affiorante, soggetti a erosione eolica e dilavamento. E’ stato rilevato sulle coste settentrionali della Sardegna, sia su substrati silicatici (Isola dell’Asinara, Isola Piana, Stintino, Nurra), sia carbonatici (Capo Caccia, Isola di Tavolara).
Centaurea horrida si accompagna ad altre camefite xerofile, di estremo valore floristico e conservazionistico per il distretto sardo-corso, come ad esempio Astragalus terraccianoi o Teucrium marum con le quali concorre a formare caratteristici pulvini intricati anche di grandi dimensioni.
Si tratta di formazioni generalmente a carattere primario e stabili, adattate a vivere in condizioni proibitive per altri tipi di vegetazione; possono più raramente avere origine per alterazione o sostituzione di altre formazioni arbustive termo-mediterranee costiere, a seguito di incendi o interventi antropici.
L’habitat è molto raro, presente in un numero limitato di stazioni; occupa superfici poco estese ed è mosaicato generalmente con formazioni di altri tipi di garighe e macchie termomediterranee, oppure con comunità alo-tolleranti delle falesie costiere. Pertanto l’habitat è cartografato solo dove assume dimensioni significative.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero


Geoambienti

Sommità di falesie, scogliere, promontori e pendii prossimi al mare assolati ed esposti ai venti marini, su substrati sia silicatici sia carbonatici, suoli poveri e ricchi di scheletro a scarsa ritenzione idrica, soggetti a dilavamento ed erosione eolica.


Riferimenti sintassonomici

Centaureetum horridae Molinier & Molinier 1995.


Specie guida

Astragalus terraccianoi Vals.; Camphorosma monspeliaca L. subsp. monspeliaca; Helianthemum caput-felis Boiss.; Helichrysum italicum (Roth) G.Don subsp. tyrrhenicum (Bacch., Brullo & Giusso) Herrando, J.M.Blanco, L.Sáez & Galbany; Polygala rupestris Pourr.; Teucrium marum L.; Viola arborescens L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat di estremo interesse dal punto di vista floristico, che ospita Centaurea horrida, specie endemica esclusiva della Sardegna e specie prioritaria di allegato II della Dir. 92/43/CEE, accompagnata da altre specie di notevole valore naturalistico, esclusive del distretto sardo-corso. Le frigane a Centaurea horrida sono presenti in rare stazioni e di limitata estensione.
Sebbene l’habitat sia presente in luoghi isolati e spesso poco accessibili, per alcune stazioni non sono da escludere pressioni dovute ad attività antropiche costiere, o ingressione di specie alloctone, tra le quali Carpobrotus acinaciformis L..


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 33.2-Sardinian Centaurea horrida phryganas

EUNIS 2012

= F7.21-Sardinian Centaurea horrida phrygana

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 5410-Phrygane del Mediterraneo occidentale sulla sommità di scogliere
Nel Manuale italiano l’habitat 5410 è posto in corrispondenza con il codice Palaearctic 33.1, riferito alle West Mediterranean clifftop phryganas, ma la descrizione e il riferimento sintassonomico, a differenza del Manuale europeo, corrispondono alle comunità delle frigane sarde a Centaurea horrida dell’habitat D.441 di Carta della Natura.

European Red List of Habitats 2022

< F7.1-Western Mediterranean spiny heath Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco