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Ultimo aggiornamento: 05/11/2025
Codice habitat: D.426
Macchia a Euphorbia dendroides
Descrizione
Macchia termomediterranea prevalentemente costiera e spiccatamente eliofila, caratterizzata dalla presenza dominante di Euphorbia dendroides, specie arbustiva di media altezza, pulviniforme, che perde le foglie nella stagione estiva per adattarsi a condizioni di elevata e duratura aridità. L’habitat si sviluppa su zone rupestri costiere, pendii acclivi rocciosi, aridi e assolati, indifferentemente dal tipo di substrato.
Ad Euphorbia dendroides si associano altre specie di gariga e macchia termomediterranea, tra le quali Olea europaea può essere codominante. Caratteristica è anche la presenza di Pistacia lentiscus, Rhamnus alaternus, diverse specie del genere Cistus, cui si possono accompagnare altre specie xero-termofile a seconda della zona geografica.
Si tratta per lo più di un habitat a carattere primario e stabile, che può anche avere derivazione secondaria su terreni più profondi come formazione post-incendio e in tal caso evolvere generalmente verso oleastreti o leccete.
L’habitat è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. In Italia è presente, pur se in modo discontinuo, lungo la fascia tirrenica dalla Liguria alla Calabria e lungo le coste adriatiche dal Salento al Gargano, Isole Tremiti comprese, fino al Monte Conero; in Sardegna e Sicilia penetra anche all’interno, rimanendo in ambito termomediterraneo, ed è inoltre ben presente negli arcipelaghi e isole minori siciliane.
In alcuni casi l’habitat risulta a mosaico con altre formazioni termomediterranee limitrofe, pertanto è cartografato quando assume aspetti chiaramente distinti dalla vegetazione circostante.
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare
Geoambienti
Coste rocciose e pendii collinari anche ad elevata acclività, su diversi tipi di substrato, di preferenza con roccia affiorante o con suoli aridi e superficiali.
Riferimenti sintassonomici
Oleo-Euphorbietum dendroidis Trinajstic (1973) 1984;
Asparago albi-Euphorbietum dendroidis Biondi et Mossa 1992;
Coronillo emeroidis-Euphorbietum dendroidis Géhu & Biondi 1997;
Euphorbietum dendroidis Guinochet in Guinochet e Drounieau 1944;
Euphorbio dendroidis-Anagyridetum foetidae Biondi et Mossa 1992;
Periploco-Euphorbietum dendroidis Brullo, Di Martino, Marcenò 1977;
Rhamno alterni-Euphorbietum dendroidis (Trinajstic 1973) Gehu & Biondi 1997.
Specie guida
Artemisia arborescens (Vaill.) L.; Asparagus albus L.; Cistus spp.; Cytisus infestus (C.Presl) Guss. subsp. infestus; Euphorbia dendroides L.; Olea europaea L.; Pistacia lentiscus L.; Rhamnus alaternus L. subsp. alaternus
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat ad elevata naturalità, pioniero e stabile in condizioni idonee di rocciosità ed esposizione solare, con distribuzione discontinua, tipico nel paesaggio di alcuni tratti costieri italiani termomediterranei.
Sebbene queste formazioni siano abbastanza resilienti al passaggio del fuoco, gli incendi ripetuti possono rappresentare una minaccia per l’habitat; inoltre alcune stazioni possono essere minacciate dallo sviluppo di edilizia costiera o da invasione di specie alloctone tra cui Opuntia spp., Agave spp. , Pinus spp., Acacia spp..
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con l’Habitat 5330, e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat F5.5, di Categoria Vulnerable.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 32.22-Tree-spurge formations |
EUNIS 2012
| = | F5.52-Euphorbia dendroides formations |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 5330-Thermo-Mediterranean and pre-desert scrub |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 5330-Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici |
European Red List of Habitats 2022
| < | F5.5-Thermomediterranean scrub | Categoria EU28: Vulnerable |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco