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Ultimo aggiornamento: 05/11/2025
Codice habitat: D.421
Macchia mediterranea
Descrizione
La macchia mediterranea è costituita da una ricca e fitta vegetazione mista di specie sempreverdi, a portamento arbustivo o alto-arbustivo, con altezze che possono anche superare i 3 metri. È uno degli habitat più rappresentativi nelle aree a bioclima mediterraneo, con optimum nella fascia mesomediterranea, ma ben presente anche in quella termomediterranea, dal livello del mare fino a quello collinare. In Italia è abbondantemente distribuito lungo il versante tirrenico della penisola, grandi e piccole isole comprese, ed è presente anche nelle regioni del versante ionico e basso adriatico, ma con minor diffusione.
L’habitat si sviluppa su superfici e versanti a diversa pendenza, su substrati a diversa litologia, su suoli da sottili a moderatamente profondi, ricchi in scheletro e xerici.
La composizione floristica è tipicamente mista, molto variabile a seconda di substrato, stato evolutivo e condizioni edafiche; comprende numerose specie, sclerofille e laurifille, tra le quali non è possibile trovare una dominanza; particolarmente frequenti sono Arbutus unedo, Myrtus communis, Erica arborea, Phillyrea latifolia, Rhamnus alaternus alle quali si possono accompagnare querce sempreverdi allo stadio arbustivo ed altre specie eliofile e xerofile mediterranee.
L’habitat della macchia può essere stabile come formazione arbustiva, ma frequentemente evolve verso boschi di querce sempreverdi se le condizioni climatiche ed edafiche non eccessivamente xeriche lo consentono; molto spesso rappresenta uno stadio di degradazione di tali boschi a seguito di tagli o incendi ripetuti.
Quando nella macchia sono presenti esemplari arborei radi, come leccio, sughera, olivastro o ginepri, la fisionomia della formazione è discriminante per l’attribuzione dell’habitat a macchia o a matorral.
La macchia in alcuni casi può intercalarsi con le Garighe termo e mesomediterranee (D.432), ma se ne distingue per una generica maggiore altezza della vegetazione e una struttura più densa e complessa. Inoltre, quando la macchia mediterranea è presente su duna, si dà priorità all’aspetto geomorfologico e l’ecotopo si attribuisce all’habitat delle Dune stabili con macchia a sclerofille (A.325).
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare
Geoambienti
Pendii e versanti a diversa pendenza, costieri e collinari, su substrati silicatici e subordinatamente carbonatici, suoli da sottili a moderatamente profondi e xerici.
Riferimenti sintassonomici
Pistacio lentisci-Rhamnetalia alaterni Rivas-Mart. 1975;
Quercetalia ilicis Br.-Bl. ex Molinier 1934 em Rivas-Martínez 1975.
Specie guida
Arbutus unedo L.; Erica arborea L.; Erica scoparia L. subsp. scoparia; Erica terminalis Salisb.; Myrtus communis L.; Phillyrea angustifolia L.; Phillyrea latifolia L.; Pistacia lentiscus L.; Quercus ilex L.; Rhamnus alaternus L. subsp. alaternus; Smilax aspera L.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat tipico del paesaggio mediterraneo, caratterizzato da buona naturalità e notevole ricchezza floristica. Presente su superfici estese e piuttosto diffuso, anche per effetto di una buona capacità colonizzatrice e rigenerativa che lo caratterizza.
L’habitat della macchia da un lato è in espansione per effetto dell’abbandono di colture e pascoli, dall’altro soggetto a pressioni e riduzione soprattutto nelle zone costiere per attività antropiche di urbanizzazione e costruzione di infrastrutture viarie. In queste aree l’habitat può anche subire invasione da parte di specie alloctone.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| <> | 32.3-Meso-Mediterranean silicicolous maquis |
EUNIS 2012
| = | F5.2-Maquis |
European Red List of Habitats 2022
| < | F5.1-Mediterranean maquis and arborescent matorral | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco