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Ultimo aggiornamento: 10/11/2025
Codice habitat: D.323
Roveti
Descrizione
Roveti e cespuglieti misti semidecidui o decidui che formano siepi e mantelli intricati dominati da rosacee sarmentose ed arbustive accompagnate da un significativo contingente di lianose, distribuiti in Italia peninsulare ed insulare in ambito mediterraneo e submediterraneo.
Si sviluppano dal piano planiziale al collinare, con estensioni locali nei versanti più caldi e soleggiati fino al piano montano, soprattutto nella fascia dei boschi a latifoglie decidue, con penetrazioni in quella della lecceta, privilegiando aree piane, impluvi o pendii a bassa acclività e suoli relativamente profondi.
La specie più diffusa e caratteristica è Rubus ulmifolius, pianta eliofila, che spesso è dominante ed a volte addirittura esclusiva. Sono qui incluse, anche se spesso non cartografabili per vie delle loro ridotte estensioni, anche le formazioni di ambiti golenali dominate da Rubus caesius e dei bordi nemorali a Rubus idaeus e Rubus canescens, sempre nei casi in cui si trovino in ambito mediterraneo e submediterraneo. In contesti più freddi, spiccatamente temperati, queste specie infatti possono essere presenti in fitocenosi appartenenti ad altre tipologie di habitat (megaforbieti e cespuglieti temperati).
I roveti si rinvengono spesso in aree rurali, essendo un habitat tipico di incespugliamento di coltivi, pascoli, sfalci abbandonati ed anche di terreni in ambito periurbano. Sono anche comuni lungo i fossi e come mantello o ambiente di degradazione soprattutto dei boschi di querce, carpini, aceri, castagni e, localmente, di leccio o faggio. Possono formare consorzi misti e a mosaico con altre piante arbustive pioniere come Spartium junceum, Prunus spinosa, Ampelodesmus mauritanicus, Arundo pliniana, Pteridium aquilinum, ginepri, ginestre, elementi della macchia mediterranea, ciascuna delle quali è caratteristica di un habitat specifico. In questi casi l’ecotopo viene attribuito ad un habitat o all’altro a seconda della dominanza e del contesto ecologico.
Questo habitat è spesso diffuso in formazioni lineari di larghezza ridotta difficilmente cartografabili alla scala di riferimento, ma non sono infrequenti estese coperture di roveti di invasione, dove assume dimensioni significative.
Regione Biogeografica
Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare/Montano
Geoambienti
Aree pianeggianti, vallecole, fossi, conche, pianori, crinali e pendii collinari e montani di norma a bassa acclività e in piena luce, su substrati di varia litologia. Habitat maggiormente diffuso su suoli relativamente profondi, con significativa umidità edafica.
Riferimenti sintassonomici
Pruno spinosae-Rubion ulmifolii O. de Bolòs 1954;
Arundo plinii-Rubion ulmifolii Biondi, Blasi, Casavecchia et Gasparri in Biondi et al. 2014.
Specie guida
Rubus caesius L.; Rubus canescens DC.; Rubus idaeus L. subsp. idaeus; Rubus ulmifolius Schott
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat molto diffuso in Italia, seppure generalmente in ecotopi di ridotte dimensioni, con estrema capacità di propagazione ed attualmente in fase di espansione a causa della riduzione delle attività agricole, di pascolo, di sfalcio. Pertanto non è fragile né tantomeno a rischio. Tuttavia presenta degli aspetti interessanti dal punto di vista ecologico: è un habitat di mantello ad elevata naturalità importante per l’evoluzione naturale delle successioni vegetali e costituisce spesso siepi in aree destinate all’agricoltura o all’allevamento, rappresentando un habitat di rifugio importante per numerose specie della fauna selvatica anche in ambiti fortemente antropizzati.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 31.8A-Tyrrhenian sub-Mediterranean deciduous thickets |
EUNIS 2012
| = | F3.23-Tyrrhenian sub-mediterranean deciduous thickets |
European Red List of Habitats 2022
| < | F3.1e-Temperate and submediterranean thorn scrub | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia, Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco