Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 26/06/2026

Codice habitat: D.312
Cespuglieti e boscaglie a Corylus avellana

Descrizione

Arbusteti o boscaglie naturali mesofili dominati da Corylus avellana della fascia montana o collinare. Si sviluppano in ambienti con elevata umidità sia in fossi che su versanti a media o bassa acclività. Il nocciolo, di norma, partecipa al sottobosco di formazioni forestali fresche o igrofile, ma può formare mantelli e formazioni monospecifiche o nettamente dominate.
In ambito montano, dove è a contatto con la faggeta, il corileto può formare formazioni durature sia in condizioni di elevata umidità edafica o atmosferica, che in aree percorse da incendi o su superfici arbustive pascolate. In questo piano altitudinale, sia nelle Alpi che nell’Appennino settentrionale e centrale, il nocciolo può anche frequentemente colonizzare aree agricole abbandonate nei dintorni dei paesi, su suoli profondi, in condizioni di umidità elevata, consociandosi con aceri e frassini; in tal caso, queste formazioni transitorie devono essere riferite all’habitat Boschi e boscaglie di invasione a latifoglie (E.182).
In ambito collinare l’habitat tende a formarsi o per condizioni microclimatiche (elevata umidità) dovute a morfologie particolari, come per esempio forre e versanti scoscesi freschi, oppure in condizioni edafiche di buona disponibilità idrica come alla base dei versanti.
L’habitat è diffuso in tutto l’arco alpino e lungo la catena appenninica nella fascia bioclimatica temperata, diventando sempre meno frequente nel meridione.
Il nocciolo può formare consorzi misti con il pioppo tremulo (E.171) ed è anche presente nei Boschi misti di forre, scarpate e versanti umidi (E.173). Infine le coltivazioni di nocciolo hanno il loro habitat specifico (G.125).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Collinare/Montano


Geoambienti

Versanti umidi, impluvi e forre, con buona disponibilità d’acqua se non nel suolo almeno in atmosfera.


Riferimenti sintassonomici

Corylo-Aceretum napoletani Brullo, Scelsi, Spampinato 1999;
Corylo-Populetum tremuli Br.-Bl. 1938;
Galantho-Coryletum Poldini 1980;
Carpino betuli-Coryletum avellanae Ballelli, Biondi, Pedrotti 1979;
Agropyro canini-Coryletum avellanae Ubaldi 1988.


Specie guida

Corylus avellana L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat ad elevata naturalità, diffuso nell’Europa atlantica con clima oceanico, si rinviene in Italia in particolari condizioni microclimatiche o edafiche che ne permettono la presenza.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 31.8C-Hazel thickets

EUNIS 2012

= F3.17-Corylus thickets

European Red List of Habitats 2022

= F3.1g-Corylus avellana scrub Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco