Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 29/01/2026

Codice habitat: D.221
Saliceti arbustivi alpini

Descrizione

Cespuglieti costituiti da specie del genere Salix, che crescono nei piani subalpino e alpino delle Alpi e sui rilievi più alti dell'Appennino centrale, in particolare sui Monti della Laga.
La fisionomia dell’habitat è variabile a seconda della densità e dell’altezza degli arbusti, generalmente di piccola taglia con altezze massime di un paio di metri.
Si tratta di formazioni che si sviluppano sia su substrati carbonatici che silicatici, in genere su suoli primitivi, lungo rivoli o ruscelli, alla base di conoidi, in stazioni con buona disponibilità idrica o comunque in luoghi freschi, dove la neve permane a lungo, a bassa pendenza, conche o impluvi, oppure in prossimità di sorgenti.
Le varianti di questo habitat sono numerose, in funzione della diversa ecologia delle specie di salici prevalenti. In particolare sulle Alpi, tra le principali sono presenti: formazioni di piccola taglia a Salix helvetica su morene silicee, a Salix hastata indifferenti al substrato su suoli meno primitivi; formazioni prostrate a Salix waldsteiniana o a Salix glabra su ghiaioni o in canaloni detritici carbonatici, a Salix caesia e S. foetida diffusi in aree sorgentizie e nei pianori glaciali; formazioni di alta taglia a Salix appendiculata, a quote mediamente inferiori, indifferenti al substrato, presso impluvi, versanti valanghivi e margini boschivi.
Sono inoltre presenti formazioni più localizzate caratterizzate da salici più rari, come Salix mielichhoferi, Salix myrsinifolia, Salix hegetschweileri, Salix glaucosericea.
In Appennino centrale, sui Monti della Laga, sono presenti le uniche comunità appenniniche a Salix breviserrata, Salix hastata e Salix foetida, che costituiscono formazioni estremamente localizzate e di estensioni ridotte.
I Saliceti arbustivi alpini sono comunità pioniere subigrofile, relativamente stabili; nel tempo, con l’evoluzione del suolo possono subire l’ingressione di altre specie arbustive come rododendri o ontano verde. Possono essere in contatto con le altre formazioni arbustive e prative subalpine e alpine, ma anche con gli ambienti detritici di conoidi o morene, sia a carattere acidofilo che basifilo; non di rado possono collocarsi a mosaico in contesti umidi di sorgente e ruscelli.
Sono esclusi da questo habitat i Saliceti arbustivi ripariali temperati (B.321), i Saliceti palustri a Salix cinerea (B.331) e i saliceti nani delle Vallette nivali (C.141).


Regione Biogeografica

Alpina


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Subalpino/Alpino


Geoambienti

Versanti a bassa acclività, pianori, conche, vallecole, impluvi, alla base di conoidi o depositi morenici, ambienti sorgentizi, lungo ruscelli e torrenti.


Riferimenti sintassonomici

Salicion pentandrae Br.-Bl. 1967 (syn. Salicion waldsteinianae Lakušić et al. 1979);
Salicion helveticae Rübel ex Theurillat in Theurillat et al. 1995.


Specie guida

Salix alpina Scop.; Salix appendiculata Vill.; Salix breviserrata Flod.; Salix caesia Vill.; Salix foetida Schleich. ex DC.; Salix glabra Scop.; Salix glaucosericea Flod.; Salix hastata L.; Salix hegetschweileri Heer; Salix helvetica Vill.; Salix laggeri Wimm.; Salix mielichhoferi Saut.; Salix myrsinifolia Salisb.; Salix pentandra L.; Salix waldsteiniana Willd.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat pioniero ad elevata naturalità, nel quale possono essere presenti anche specie rare e minacciate (ad es. Salix hegetschweileri), o endemiche alpine (ad es. Salix mielichoferi, Salix glaucosericea).
L’habitat è sensibile ai cambiamenti climatici ed in particolare all’innalzamento delle temperature, alla riduzione del manto nevoso e della disponibilità idrica; è anche minacciato dall’abbandono del pascolo, che invece ne favorisce il mantenimento, riducendo lo sviluppo di alberi e la conseguente evoluzione verso formazioni boschive.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’Habitat 4080.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 31.621-Alpide willow brush

EUNIS 2012

= F2.321-Alpide willow brush

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

<> 4080-Sub-Arctic Salix spp. scrub
L’habitat 4080 del Manuale europeo comprende, tra i saliceti italiani, solamente quelli a Salix helvetica e a Salix hastata, inclusi nell’habitat D.221 di Carta della Natura.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 4080-Boscaglie subartiche di Salix spp.

European Red List of Habitats 2022

< F2.3-Subalpine deciduous scrub Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco