Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 07/10/2025

Codice habitat: D.122
Brughiere a Calluna e Genista

Descrizione

Brughiere a Calluna vulgaris accompagnata talora da diverse fabacee arbustive ed ericacee, di norma aperte con ampi spazi erbacei alternati ad aree denudate, su suoli a reazione acida e poveri di nutrienti, presente dal piano altitudinale planiziale fino al montano. Habitat tipico di condizioni climatiche oceaniche (precipitazioni elevate e alta umidità), in Italia si manifesta anche con varianti più termofile, fino a condizioni submediterranee.
In ambito planiziale-collinare su terrazzi fluvio-glaciali antichi in Piemonte e Lombardia estesi calluneti si formano su altopiani pianeggianti o appena ondulati (Baragge e Vauda) in cui si registrano elevate precipitazioni, su paleosuoli ricchi di limo e argilla, acidi, con ristagno d’acqua. In queste condizioni l’habitat risulta piuttosto stabile sebbene sottoposto ad una localizzata colonizzazione da parte di Betula pendula, Populus tremula, Pinus sylvestris, Frangula alnus e Cytisus scoparius.
In ambito collinare l’habitat si presenta come formazioni per lo più secondarie o di sostituzione di boschi degradati acidofili di querce, castagno, carpino bianco, spesso anche dopo il passaggio del fuoco. Sulle Alpi forma brughiere di margine o radura di boschi, oppure di ricolonizzazione di pascoli in cui sia evidente una diminuzione della pressione del bestiame; in Appennino l’habitat risulta molto localizzato, arricchito nel corteggio floristico anche se spesso invaso da Pteridium aquilinum e Cytisus scoparius.
Nella fascia montana, in Appennino settentrionale anche subalpina, i calluneti sono per lo più formazioni secondarie di norma presenti nelle radure di boschi acidofili di faggio, abete rosso, pino silvestre; cenosi tendenzialmente mesofile in cui Calluna vulgaris si presenta in formazioni sia monospecifiche sia, più frequentemente, codominate da Vaccinum myrtillus. Sono frequenti anche le brughiere derivanti dalla degradazione dei vaccinieti o dalla ricolonizzazione di ex coltivi e pascoli, in questo caso è più frequente la copresenza di Genista pilosa. I suoli risultano asciutti, acidi, non particolarmente sviluppati, mentre la piovosità di norma è abbondante. Nella fascia montana, localmente subalpina, in stazioni rupestri o detritiche il brugo può creare formazioni primarie su litologie per lo più silicatiche (anche di origine sedimentaria).
L’habitat è più frequente nelle regioni settentrionali e centrali, in particolare nel settore occidentale; raro nelle Alpi orientali e assente a meridione dell’Umbria e alto Lazio.
Nelle Alpi, sia in ambito collinare che montano, nel caso di ecotopi codominati con Vaccinium spp. devono essere riferiti a questo habitat unicamente quelli in cui Calluna vulgaris risulti dominante; qualora invece risulti minoritaria, l’ecotopo deve essere attribuito all’habitat Brughiere collinari e montane a Vaccinium delle Alpi (D.121).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Terrazzi fluvio-glaciali della Pianura Padana, pianeggianti o leggermente ondulati, su paleosuoli poveri di sostanza organica, acidi e con cattivo drenaggio.
Versanti collinari o montani, di norma non particolarmente acclivi, con suoli più o meno sviluppati, a reazione acida. Localmente presente in stazioni rupestri e detritiche su litologie preferibilmente silicatiche.


Riferimenti sintassonomici

Genisto pilosae-Callunetum González & Prieto 1993;
Calluno vulgaris-Ericetum cinereae (Allorge 1922) Lemée 1937;
Danthonio-Callunetum Pedrotti 1982;
Cytiso hirsuti-Callunetum Oberd. 1964;
Tuberario lignosae-Callunetum De Dominicis et Casini 1979.


Specie guida

Calluna vulgaris (L.) Hull; Cytisus hirsutus L.; Genista anglica L.; Genista germanica L.; Genista pilosa L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat naturale i cui aspetti italiani variano leggermente rispetto alle brughiere a Calluna vulgaris atlantico-medioeuropee con caratteristiche leggermente più termofile e, in particolare in Appennino, con l’accompagno di specie mediterranee. L’habitat di norma occupa superfici ridotte e risulta frammentato all’interno del suo areale.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 4030, e in All. A della European Red List of habitats con l'habitat F4.2 di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 31.22-Sub-Atlantic Calluna-Genista heaths

EUNIS 2012

= F4.22-Sub-Atlantic Calluna - Genista heaths

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 4030-European dry heaths

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 4030-Lande secche europee

European Red List of Habitats 2022

< F4.2-Dry heath Categoria EU28: Vulnerable


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo; Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco