Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 20/10/2025

Codice habitat: D.111
Brughiere subalpine acidofile

Descrizione

Brughiere acidofile, su substrati silicatici o su altri tipi di substrati con suoli poveri in basi, che occupano la fascia subalpina, con penetrazioni nella fascia altimontana verso il basso, o in quella alpina alle quote superiori.
L’habitat può avere fisionomia variabile, con struttura chiusa oppure più o meno aperta, con arbusti di altezze diverse, alcuni dei quali anche a portamento prostrato o reptante.
La composizione vegetazionale è dominata da ericacee e varia a seconda delle condizioni climatiche, della pendenza ed esposizione dei versanti, della profondità e umidità del suolo, determinando nel complesso una grande eterogeneità dell’habitat. In base alla dominanza floristica si individuano diversi sottotipi: formazioni ad altezza media o alta a Rhododendron e Vaccinium, a carattere mesofilo su suoli più evoluti; formazioni a portamento reptante dominate da Kalmia procumbens (Syn. Loiseleuria procumbens) su crinali e creste ventose con breve permanenza della copertura nevosa e suoli aridi; formazioni basse a Empetrum hermaphroditum su suoli poco profondi ricchi di scheletro; formazioni relativamente più termofile a Arctostaphylos. Sono inoltre attribuite a questo habitat le formazioni acidofile a composizione mista con mugo presente come specie minoritaria.
L’habitat è diffuso in tutto l’arco alpino, presente su ampie superfici, anche molto estese; formazioni di minore estensione sono localizzate fin sui rilevi più alti dell’Appennino settentrionale. Occupa una nicchia ecologica intermedia tra il limite della vegetazione forestale e le praterie acidofile alpine. Si tratta di formazioni climaciche e stabili alle quote superiori; più in basso possono costituire il mantello di formazioni arboree al limite del bosco, o rappresentare stadi di ricolonizzazione di pascoli abbandonati.
Il limite tra questo habitat e quello delle Brughiere subalpine calcifile (D.112), in contesti caratterizzati da alternanza tra substrati carbonatici e silicatici, può essere sfumato e talvolta nella realtà costituito da una fascia di transizione piuttosto che da un confine netto.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Subalpino


Geoambienti

Versanti a pendenza ed esposizione variabile, crinali montuosi, su suoli acidi da superficiali e xerici a più profondi e mesici.


Riferimenti sintassonomici

Rhododendro ferruginei-Vaccinion myrtilli A. Schnyd. 1930;
Loiseleurio procumbentis-Vaccinion microphylli Br.-Bl. in Br.-Bl. & Jenny 1926


Specie guida

Rhododendron ferrugineum L.; Arctostaphylos alpinus (L.) Spreng.; Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng.; Empetrum hermaphroditum Hagerup; Kalmia procumbens (L.) Gift, Kron & Stevens ex Galasso, Banfi & F.Conti; Vaccinium myrtillus L.; Vaccinium uliginosum L. subsp. microphyllum (Lange) Tolm.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat naturale a carattere climacico e stabile nel piano subalpino. Può rappresentare stadi di ricolonizzazione di pascoli abbandonati e può costituire il mantello di formazioni arboree al limite del bosco.
E’ un habitat diffuso e presente su ampie superfici, che dà un’impronta tipica al paesaggio subalpino, svolgendo anche un ruolo importante per la protezione del suoli.
Risulta in espansione per effetto del fenomeno diffuso di riduzione o abbandono del pascolo; la presenza di bestiame inoltre, purchè non eccessiva, favorisce il mantenimento dell’habitat, contrastando la crescita degli alberi e dunque la sua evoluzione verso formazioni boschive.
Oggi alcuni effetti dei cambiamenti climatici, come l’innalzamento termico e le variazioni della durata e dello spessore del manto nevoso, possono condizionare le dinamiche evolutive dell’habitat e degli altri habitat con i quali è in contatto, alterandone i reciproci rapporti.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 4060.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

> 31.41-Alpide dwarf ericoid wind heaths
> 31.42-Alpide acidocline alpenrose heaths
> 31.44-Alpigenic high mountain Empetrum-Vaccinium heaths
> 31.47-Alpide bearberry heaths

EUNIS 2012

> F2.21-Alpide dwarf ericoid wind heaths
> F2.22-Alpide acidocline Rhododendron heaths
> F2.24-Alpigenic high mountain Empetrum - Vaccinium heaths
> F2.27-Alpide Arctostaphylos uva-ursi and Arctostaphylos alpinus heaths

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 4060-Alpine and Boreal heaths

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 4060-Lande alpine e boreali

European Red List of Habitats 2022

< F2.2a-Alpine and subalpine ericoid heath Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco