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Ultimo aggiornamento: 03/11/2025
Codice habitat: C.522
Prati pascolo arborati mediterranei
Descrizione
Habitat caratterizzato dalla presenza di alberi sparsi di grandi dimensioni, tipicamente monospecifici, su praterie di norma pascolate, ma che talvolta possono anche essere soggette a sfalcio, in ambito bioclimatico mediterraneo. Il paesaggio seminaturale risultante è il prodotto di una gestione del territorio di tipo tradizionale in aree dedite all’allevamento ovino, caprino, equino, suino o bovino. Il bosco naturale originale viene diradato, per ottimizzare la crescita erbacea; le specie di alberi dominanti derivano da scelte attuate dall’uomo per interessi economici selvicolturali (legna da ardere o prodotti secondari quali ghiande, frutti, raccolta della corteccia o della linfa).
Habitat tipico della fascia mesomediterranea, con penetrazioni nella termo e nella supramediterranea, della Sardegna, presente meno diffusamente anche in Italia peninsulare e Sicilia, è caratterizzato dalla presenza di alberi radi di sclerofille, in particolare di querce sempreverdi (Quercus suber, Quercus ilex, Quercus coccifera). Vi è un’analogia tra i pascoli arborati mediterranei italiani, le dehesa spagnole, i montado portoghesi, e i simili habitat presenti in Grecia e nei Balcani, tutti caratterizzati da esemplari isolati di querce sempreverdi nello strato arboreo e da componente erbacea costituita da specie emicriptofite delle praterie e delle steppe mediterranee, in cui possono essere presenti sporadici arbusti della macchia mediterranea. Spesso gli alberi cresciuti isolati, anche rappresentati da individui secolari, sviluppano chiome ampie e forme architettoniche uniche.
Nell’Italia mediterranea sono presenti anche altri tipi di praterie arborate, tutte legate a paesaggi agrari storici, in cui la componente arborea selezionata dall’uomo è costituita da specie diverse dalle querce sclerofille, come il carrubo (Ceratonia siliqua) e le querce caducifoglie. In questi casi le formazioni prative erbacee presentano composizioni diverse a seconda del contesto edafico e climatico e del tipo di gestione locale.
L’habitat dei Prati pascolo arborati mediterranei (C.522), insieme alle Praterie eutrofiche pascolate mediterranee (C.318), il suo vicariante non arborato, costituisce un tassello fondamentale nel sistema della transumanza, rappresentando in particolare le aree di pascolo durante il periodo autunnale, invernale e primaverile.
L’abbandono delle pratiche agro-silvo-pastorali comporta una rapida scomparsa dell’habitat a causa di un repentino incespugliamento, ad opera tipicamente di specie della macchia mediterranea, e successiva ricrescita arborea.
In questo habitat ricadono unicamente i mosaici biplani in cui la componente forestale e quella erbacea sono contemporaneamente presenti creando un paesaggio caratteristico: entrambe le componenti, quando presenti singolarmente hanno infatti i propri habitat boschivi e prativi specifici.
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare
Geoambienti
I prati-pascolo arborati si trovano di norma in paesaggi planiziali e collinari, con penetrazioni in contesti montani, storicamente vocati alla pastorizia, su suoli ben drenati e particolarmente fertilizzati, su substrati vari. In ambito planiziale occupano pianure alluvionali, costiere e di fondovalle, mentre in ambito collinare e montano si rinvengono generalmente su pendii e crinali a bassa acclività, superfici terrazzate, conche, altopiani, tavolati.
Riferimenti sintassonomici
Trattandosi di un ambiente controllato dall’attività antropica e distribuito in diversi contesti ambientali, non ci sono fitocenosi distintive.
Specie guida
Ceratonia siliqua L.; Quercus coccifera L.; Quercus ilex L.; Quercus pubescens Willd. subsp. pubescens; Quercus suber L.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat molto particolare, che costituisce caratteristici paesaggi culturali di pregio legati a pratiche agro-silvo-pastorali tradizionali a basso impatto. È un habitat a determinismo antropico: un abbandono delle attività di pascolo comporterebbe un’evoluzione verso ambienti forestali, mentre un carico zootecnico elevato potrebbe comportare l’interruzione del rinnovamento arboreo con conseguente scomparsa di questa componente e di conseguenza dell’habitat.
Dal punto di vista naturalistico riveste particolare importanza per il mantenimento di popolazioni di specie faunistiche legate agli ambienti aperti.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’Habitat 6310.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 91.2-Dehesa |
EUNIS 2012
| ~ | E7.3-Dehesa |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| ~ | 6310-Dehesas with evergreen Quercus spp. |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| ~ | 6310-Dehesas con Quercus spp. sempreverde |
European Red List of Habitats 2022
| = | E7.3-Mediterranean wooded pasture and meadow | Categoria EU28: Near Threatened |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Lucilla Laureti, Roberto Bagnaia, Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco