Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 03/11/2025

Codice habitat: C.521
Campi di doline

Descrizione

Aree prative debolmente ondulate, sub pianeggianti o pianeggianti caratterizzate da un pattern molto fitto e articolato di piccole depressioni subcircolari-ellittiche (doline), vallecole chiuse e dossi. Il particolare assetto geomorfologico determina un ambiente con una significativa variabilità interna dei fattori edafici e microclimatici, che si ripete nello spazio dando origine ad un micro-mosaico di diverse fitocenosi prative, impossibili da cartografare separatamente, che presentano un pattern caratteristico: prati più mesici ed umidi nel fondo delle doline, delle vallecole e delle piccole conche, dove c’è maggiore presenza di suolo e confluiscono le acque, ed il suolo è più humico e più acido, o acidificato, e prati più xerici nelle zone rilevate degli orli delle doline e sui dossi tra una depressione e l’altra, meglio drenate e con suolo meno evoluto. La composizione specifica della vegetazione è variabile a seconda del contesto bioclimatico, biogeografico ed altitudinale di ubicazione dell’ecotopo.
Questo habitat è caratteristico di pianori e avvallamenti carsici, ma è anche presente in aree sub-pianeggianti o poco acclivi interessate nel passato da fenomeni glaciali e periglaciali, dove la sua tipica morfologia articolata è data da depressioni da ghiaccio morto ed antichi depositi morenici; e non mancano i casi in cui la sua origine è mista, dovuta cioè sia a carsismo che a pregresso glacialismo. Per questi motivi si rinviene soprattutto in aree montuose nei piani alpino e subalpino, dove inoltre non può essere ricoperto ed obliterato da vegetazione arborea. In queste aree l’accumulo e la più lunga permanenza della neve nelle piccole depressioni esaltano le differenze ecologiche tra queste e le inframezzate zone più rilevate.
Generalmente questo ambiente, essendo legato a particolari e localizzate situazioni geomorfologiche, occupa superfici ben circoscritte e di limitate estensioni.
Nel caso in cui in un’area con doline, vallecole chiuse, piccole conche e dossi si riconosca una formazione prativa di dimensioni cartografabili sufficientemente omogenea riconducibile ad un tipo di habitat presente in legenda, l’ecotopo è ascritto a quest’ultimo habitat e non all’habitat C.521, che viene usato solo in presenza di una significativa frammentazione composizionale della prateria, oltre che morfologica.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano/Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Habitat sviluppato generalmente in ambiente montuoso su superfici morfologiche a pendenza bassa o nulla, come conche, avallamenti, ripiani morfologici, altopiani. Gli elementi geomorfologici che compongono questo ambiente, e che ne caratterizzano il mosaico ecologico, sono piccole e circoscritte aree depresse tipicamente endoreiche come doline, vallecole chiuse, conchette, delimitate da bordi rialzati e dossi più o meno allungati e più o meno articolati.
Ciascuno di questi elementi, che si ripetono nel paesaggio in un pattern nel complesso omogeneo, occupa spazi di dimensioni non cartografabili.
Questo assetto morfologico condiziona anche la circolazione idrica superficiale e sotterranea, ed è spesso il risultato del fenomeno carsico su topografie piane o subpianeggianti, con la formazione di doline ravvicinate di piccole dimensioni. Ma può anche essere originato da passati fenomeni glaciali e periglaciali, con la formazione di depressioni da ghiaccio morto e cordoni e dossi di origine morenica. Nel primo caso il substrato deve essere costituito da litologie calcaree, nel secondo la litologia non è determinante. Inoltre non sono infrequenti situazioni nelle quali questo habitat è stato originato dalla sovrapposizione di fenomeni carsici e glaciali o periglaciali pregressi.


Riferimenti sintassonomici

Poiché questo habitat è determinato in via prioritaria da caratteristiche geomorfologiche, oltre che dalla sua struttura prativa, e può trovarsi in diversi contesti biogeografici, bioclimatici e altimetrici, le fitocenosi sono dipendenti dal sito dove ricade l’ecotopo. Inoltre è un ambiente contraddistinto da una tipica mosaicatura di habitat prativi diversi, con grande variabilità edafica e quindi composizionale.
Pertanto non possono essere evidenziate fitocenosi tipiche dell’habitat nel suo complesso, che quindi vanno identificate localmente.


Specie guida

Poiché questo habitat è determinato in via prioritaria da caratteristiche geomorfologiche, oltre che dalla sua struttura prativa, e può trovarsi in diversi contesti biogeografici, bioclimatici ed altimetrici, le specie presenti sono dipendenti dal sito dove ricade l’ecotopo. Inoltre è un ambiente contraddistinto da una tipica mosaicatura di habitat prativi diversi, con grande variabilità edafica e quindi composizionale. Pertanto non possono essere evidenziate specie guida dell’habitat nel suo complesso, che quindi vanno identificate localmente.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat estremamente caratteristico, soprattutto dal punto di vista geomorfologico, idrologico, idrogeologico e paesaggistico, che si configura come ambiente prativo con una sua tipica specificità, rappresentata da un micro-mosaico di formazioni più secche alternate a formazioni più umide, per via della variabilità interna dei fattori edafici. Occupa in genere spazi circoscritti e di piccole dimensioni, con una diffusione limitata dalle particolarità geologiche che lo determinano. Generalmente ad elevata naturalità, può essere interessato dal pascolo, la cui influenza è ambivalente: da un lato il valore floristico ed ecologico di queste praterie è inversamente proporzionale all’intensità del pascolamento, dall’altro l’assenza di interventi pastorali (ed eventualmente sfalci) determina l’invasione di specie arbustive o arboree, ad esclusione dei casi in cui è collocato nel piano alpino e nivale, dove comunque questo habitat raggiunge la massima diffusione. Quindi si può affermare che da un lato il suo grado di qualità è facilmente soggetto a riduzione, dall’altro la sua persistenza stessa non è stabile, se si escludono gli ecotopi localizzati in ambiente alpino di alta quota. Inoltre, essendo una area di infiltrazione delle acque e di alimentazione della falda acquifera carsica sottostante, è un ambiente importante e sensibile dal punto di vista idrogeologico.
Sebbene l’habitat C.521 di Carta della Natura non sia presente con le sue specificità nell’All. I della Direttiva 92/43/CEE, a livello europeo il suo interesse conservazionistico è generalmente contemplato dalle tipologie prative che costituiscono il tipico mosaico di questo ambiente, ciascuna delle quali potrebbe ricadere in uno degli habitat di interesse comunitario presenti in Italia.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 3-Scrub and grassland
L’habitat C.521 di Carta della Natura non è presente con le sue specificità in Palaearctic; unica relazione possibile è l’inclusione nella macrocategoria 3.

EUNIS 2012

< E-Grasslands and lands dominated by forbs, mosses or lichens
L’habitat C.521 di Carta della Natura non è presente con le sue specificità in EUNIS; unica relazione possibile è l’inclusione nella macrocategoria E.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

L’habitat C.521 di Carta della Natura non è presente con le sue specificità nell’All. I della Direttiva. Tuttavia è tipicamente un mosaico di tipologie prative ciascuna delle quali potrebbe essere uno degli habitat di interesse comunitario presenti in Italia afferente ai grandi gruppi 61 (Natural grasslands), 62 (Semi-natural dry grasslands and scrubland facies) e 64 (Semi-natural tall-herb humid meadows), la cui eventuale presenza va pertanto verificata caso per caso. In particolare è stata osservata la presenza dei seguenti habitat di Direttiva, da non considerarsi né caratteristica né esaustiva: 6170 (Alpine and subalpine calcareous grasslands), 6230* (Species-rich Nardus grasslands, on siliceous substrates in mountain areas), 6430 (Hydrophilous tall herb fringe communities of plains and of the montane to alpine levels).

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

L’habitat C.521 di Carta della Natura non è presente con le sue specificità nell’All. I della Direttiva. Tuttavia è tipicamente un mosaico di tipologie prative ciascuna delle quali potrebbe essere uno degli habitat di interesse comunitario presenti in Italia afferente ai grandi gruppi 61 (Formazioni erbose naturali), 62 (Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli) e 64 (Praterie umide seminaturali con piante erbacee alte), la cui eventuale presenza va pertanto verificata caso per caso. In particolare è stata osservata la presenza dei seguenti habitat di Direttiva, da non considerarsi né caratteristica né esaustiva: 6170 (Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine), 6230 (Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane-prioritario), 6430 (Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile).

European Red List of Habitats 2022

L’habitat C.521 di Carta della Natura non è presente con le sue specificità nella European Red List. Tuttavia è tipicamente un mosaico di tipologie prative ciascuna delle quali potrebbe essere uno degli habitat di della Red List presenti in Italia afferente al grande gruppo E (Grasslands), la cui eventuale presenza va pertanto verificata caso per caso.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco