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Ultimo aggiornamento: 13/11/2025
Codice habitat: C.513
Steppe e garighe su serpentiniti
Descrizione
Steppe, pratelli aridi e garighe su substrati ofiolitici ultrabasici, principalmente serpentiniti e peridotiti, con suoli poco sviluppati in cui affiora spesso la roccia madre, caratterizzati da una povertà di nutrienti e un’alta quantità di metalli pesanti, come nickel, zinco, cromo, rame e piombo, che limitano la flora ad un ristretto numero di entità altamente specializzate, spesso endemiche e rare. La roccia scura, che tende a scaldarsi velocemente, e il poco suolo presente non riescono a trattenere l’umidità creando condizioni di elevata aridità; in questi ambienti aperti le graminacee risultano le specie più frequenti a cui si affiancano spesso diversi arbusti nani.
Habitat strettamente correlato agli affioramenti di rocce ofiolitiche ultrabasiche, indipendente dai piani altitudinali, sebbene risulti più frequente nel piano collinare e montano fino al suprasilvatico, è presente in Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte e Lombardia. In casi molto localizzati, comunità metallofite simili a quelle presenti in questo habitat, si trovano in condizioni ecologiche molto diverse, su depositi detritici di risulta ricolonizzati, in corrispondenza di siti minerari dismessi (ad es. cave di Raibl in Friuli Venezia Giulia, miniere di Libiola in Liguria).
Più frequente su esposizioni meridionali in cui l’aridità risulta più intensa; mentre sui versanti settentrionali, nelle stesse condizioni ambientali ma con escursioni termiche giorno-notte meno marcate, riescono ad istaurarsi radi arbusteti (ad es. Juniperus communis) e boscaglie (ad es. Fraxinus ornus) sul poco suolo che tende ad accumularsi.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Collinare/Montano/Subalpino
Geoambienti
Versanti più o meno acclivi su rocce ofiolitiche ultrabasiche, principalmente serpentiniti e peridotiti, in cui si sviluppano suoli primitivi spesso intervallati dall’affioramento del substrato. Aree aperte con copertura erbacea discontinua e raramente intervallata da piccoli arbusti.
Riferimenti sintassonomici
Alyssion bertolonii Pignatti E. et Pignatti 1977.
Specie guida
Alyssoides utriculata (L.) Medik. subsp. utriculata; Armeria denticulata (Bertol.) DC.; Asplenium adulterinum Milde subsp. adulterinum; Asplenium cuneifolium Viv. subsp. cuneifolium; Centaurea stoebe L.; Cherleria laricifolia (L.) Iamonico subsp. ophiolitica (Pignatti) Iamonico; Euphorbia spinosa L.; Festuca robustifolia Markgr.-Dann.; Linaria supina (L.) Chaz. subsp. supina; Noccaea caerulescens (J.Presl & C.Presl) F.K.Mey.; Noccaea cepaeifolia (Wulfen) Rchb.; Odontarrhena argentea (All.) Ledeb.; Odontarrhena bertolonii (Desv.) Jord. & Fourr.; Santolina ligustica Arrigoni; Stipa etrusca Moraldo; Stipa tirsa Steven subsp. tirsa; Thymus striatus Vahl subsp. acicularis (Waldst. & Kit.) Ronniger; Viola arvensis Murray subsp. arvensis; Viola bertolonii Pio; Viola tricolor L. subsp. saxatilis (F.W.Schmidt) Jan; Viola tricolor L. subsp. tricolor
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat ad elevata naturalità, caratterizzato da una flora specializzata alle particolari condizioni edafiche con un’elevata presenza di specie endemiche e a rischio d’estinzione.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All. A della European Red List of habitats con l'habitat E1.1e, di categoria Vulnerable.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| > | 34.25-Alpine heavy metal communities |
| ~ | 34.37-Serpentine steppes |
EUNIS 2012
| ~ | E1.2B-Serpentine steppes |
| > | E1.B5-Alpine heavy-metal grassland |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 6130-Formazioni erbose calaminari dei Violetalia calaminariae |
European Red List of Habitats 2022
| < | E1.1e-Perennial rocky grassland of the Italian Peninsula | Categoria EU28: Vulnerable |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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Autori
Scheda: Albero Cardillo, Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco