Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 03/11/2025

Codice habitat: C.512
Praterie a canne

Descrizione

Praterie perenni chiuse e compatte negli aspetti più evoluti, dominate da canne generalmente di piccola taglia, tra cui la specie più frequente e caratteristica è Arundo plinii. Si insediano su suoli argillosi, limosi e sabbiosi periodicamente umidi, localizzati in ambito bioclimatico mediterraneo o submediterraneo, dal piano planiziale al collinare. Questo habitat è tipicamente sottoposto ad una alternanza di periodi con significativa disponibilità idrica ed umidità, che imbibisce il terreno poco permeabile e provoca ristagni di acqua, e periodi siccitosi, propri della stagione calda, durante i quali il suolo può seccarsi fino a rimanere asciutto anche per lungo tempo.
Solitamente si tratta di formazioni monospecifiche o paucispecifiche, costituite in massima parte da canne, che possono essere o meno accompagnate da altre specie erbacee accessorie, variabili da luogo a luogo.
Queste praterie colonizzano per lo più ambienti collinari a litologie prevalentemente argillose e marnose, in minor misura arenacee, lungo pendii più o meno acclivi ed in impluvi, valli e vallecole.
Le Praterie a canne occupano generalmente superfici circoscritte di dimensioni limitate, ma in condizioni edafiche, geomorfologiche, bioclimatiche e antropiche favorevoli possono anche colonizzare ampi territori. Questa formazione invade infatti frequentemente coltivi ed pascoli abbandonati su suoli argillosi e limosi. Inoltre è un habitat tipico delle zone dei rilievi collinari a litologie terrigene soggette ad erosione accelerata, come le aree calanchive e franose, dove colonizza le zone più umide, generalmente alla base dei pendii e negli impluvi. In queste situazioni forma mosaici anche fitti e complessi con gli habitat Pendii in erosione accelerata con copertura vegetale rada o assente (F.151), Pendii terrigeni in frana e corpi di frana attiva (F.152), e con altre tipologie di formazioni prative ed arbustive pioniere che colonizzano queste zone instabili a forte dinamismo geoidrologico, come le Praterie aride mediterranee (C.311), le Steppe di alte erbe mediterranee (C.316), i Ginestreti a Spartium junceum (D.332), i Roveti (D.323), i Boschi e boscaglie a Ulmus minor (E.181).


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare


Geoambienti

Versanti, pendii e fondi di valli, vallecole, conche, impluvi di rilievi soprattutto collinari, caratterizzati da litologie argillose, marnose ed arenacee e da periodica importante disponibilità idrica alternata a periodi di aridità, anche prolungata. I suoli sono argillosi e limosi, in minor misura sabbiosi, generalmente poco permeabili e soprattutto periodicamente umidi nella stagione fresca e piovosa, mentre in quella calda, siccitosa, il terreno si asciuga e può seccarsi completamente.
Il contesto geoambientale descritto è quello tipico dei rilievi argillosi e marnosi presenti nell’Italia peninsulare e nella Sicilia, dove i substrati ed i suoli si presentano generalmente instabili, plastici e quindi soggetti ad uno spiccato dinamismo geomorfologico. Le praterie umide a canne quindi si insediano anche in zone soggette ad erosione accelerata, in particolare le aree calanchive, e su terreni interessati da smottamenti, frane per colamento e di scivolamento. In tutte queste situazioni questo habitat colonizza le zone più umide, generalmente alla base dei pendii e negli impluvi.


Riferimenti sintassonomici

Arundinetum plinianae Biondi, Brugiapaglia, Allegrezza et Ballelli 1989.


Specie guida

Arundo plinii Turra


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat naturale localizzato in contesti litomorfologici e pedologici caratteristici e condizionato dalla presenza di particolare umidità. Abbastanza diffuso in Italia peninsulare ed in Sicilia, in contesti di ex-coltivi ed ex-pascoli su terreni argillosi assume caratteri di invasività. Può avere un interesse faunistico anche all’interno di contesti antropizzati come stazione di rifugio.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 34.64-Cane steppes

EUNIS 2012

< E1.44-Cane steppes


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia, Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco