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Ultimo aggiornamento: 07/10/2025
Codice habitat: C.316
Steppe di alte erbe mediterranee
Descrizione
Praterie steppiche a dominanza di graminacee cespitose perenni, xerofile mediterranee. Queste formazioni occupano vaste aree nei territori più aridi dell’area mediterranea, sia in ambito costiero che collinare e submontano, su differenti substrati.
Sono distinguibili due varianti di questo habitat: la prima caratterizzata dalla presenza di Lygeum spartum; la seconda da Hyparrhenia hirta.
Lygeum spartum è specie eliofila, xerofila e pioniera, frequente nelle zone calanchive argillose dell’Italia meridionale dove colonizza i versanti, spesso molto acclivi, consolidando le superfici e rallentandone l’erosione superficiale.
Hyparrhenia hirta forma praterie steppiche xero-termofile perenni su differenti substrati, con presenza significativa di suolo sciolto, ben drenato, e raramente su argille. Sono formazioni collinari e submontane della regione biogeografica mediterranea, con clima caldo e arido, pioniere e stabili nelle aree con roccia affiorante o con suoli molto superficiali, ma per lo più secondarie legate alle fasi di ricolonizzazione sia post-incendio della macchia mediterranea e della lecceta, sia post-colturale.
Gli ampelodesmeti puri, largamente diffusi come formazione secondaria nell’Italia centro-meridionale, devono essere riferiti all’habitat Steppe e garighe a Ampelodesmus mauritanicus (C.317); mentre situazioni in cui l’ampelodesma si trova a mosaico con altre formazioni steppiche mediterranee, possono essere incluse in questo habitat.
Habitat diffuso principalmente nell’Italia meridionale, Sicilia e Sardegna, presente lungo tutta la costa tirrenica fino alle zone più calde della Liguria.
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare
Geoambienti
Aree costiere e collinari della regione biogeografica mediterranea con clima caldo e prolungata siccità estiva. L’habitat si sviluppa su differenti tipi di substrato. E’ presente su suoli argillosi calanchivi, suoli sciolti primitivi e ben drenati, suoli degradati dall’uomo (sovrapascolo o incendi ripetuti), suoli profondi e compatti come ex-coltivi. Si trova sia su versanti anche a forte acclività, sia in aree pianeggianti, come i vecchi terrazzi abbandonati dall’uomo.
Riferimenti sintassonomici
Lygeo sparti-Stipetea tenacissimae Rivas-Mart. 1978.
Specie guida
Andropogon distachyos L.; Astragalus verrucosus Moris; Bituminaria bituminosa (L.) C.H.Stirt.; Bothriochloa ischaemum (L.) Keng; Brachypodium retusum (Pers.) P.Beauv.; Convolvulus althaeoides L.; Foeniculum vulgare Mill. subsp. piperitum (Ucria) Bég.; Helictochloa cincinnata (Ten.) Romero Zarco; Hyparrhenia hirta (L.) Stapf subsp. hirta; Lygeum spartum L.; Oloptum miliaceum (L.) Röser & H.R.Hamasha; Phagnalon saxatile (L.) Cass.; Stipa juncea L.; Stipa letourneuxii Trabut subsp. letourneuxii; Thapsia garganica L. subsp. garganica; Tricholaena teneriffae (L.f.) Link
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat ad elevata naturalità nelle sue forme stabili sia in ambito calanchivo che semi rupestre.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 6220*.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| > | 34.62-Esparto steppes |
| > | 34.63-Berceales, feathergrass, diss, andropogonid, fescue steppes |
EUNIS 2012
| > | E1.42-Lygeum spartum steppes |
| > | E1.43-Mediterranean steppes dominated by tall grasses other than Stipa tenacissima or Lygeum spartum |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 6220*-Pseudo-steppe with grasses and annuals of the Thero-Brachypodietea |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 6220*-Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea |
European Red List of Habitats 2022
| < | E1.3b-Mediterranean tall perennial dry grassland | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco