Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 07/10/2025

Codice habitat: C.311
Praterie aride mediterranee

Descrizione

Praterie annuali, xeriche, spesso discontinue, termo- e mesomediterranee, basifile o neutrofile che si instaurano su diversi tipi di substrato (calcarei, dolomitici, marnosi, arenacei, sabbiosi o vulcanici). Sono pratelli a ciclo invernale-primaverile caratterizzati dalla dominanza di un ricco contingente di terofite a cui si accompagnano talora piccole geofite. Il ciclo annuale si conclude all’inizio dell’estate con il completo disseccamento della prateria.
Si possono riscontrare come praterie pioniere su cenge rocciose, rupi costiere, calanchi argillosi e pendii ripidi con suoli superficiali e poco evoluti; oppure rappresentano lo stadio finale nel processo di degradazione della vegetazione arbustiva o forestale mediterranea causati da incendi ripetuti.
L’habitat è solitamente frammentato e di piccole dimensioni, spesso forma mosaici complessi occupando le parti più aperte di altre formazioni, tra cui macchie (D.42) e garighe (D.43), steppe mediterranee (C.31) o arbusteti termomediterranei, pertanto può essere difficile da cartografare.
Sono incluse in questo habitat anche le praterie mediterranee discontinue a Brachypodium retusum al quale si accompagnano numerose camefite, emicriptofite e geofite. Praterie di norma mai troppo estese che si sviluppano su suoli calcarei poco evoluti e pietrosi, generalmente in siti non particolarmente acclivi.
Habitat diffuso in tutta la regione mediterranea: nell’Italia centrale principalmente in ambito costiero o subcostiero, mentre nell’Italia meridionale e nelle isole si può riscontrare anche fino al piano altitudinale montano.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Dalle aree più riparate dall’aerosol marino delle rupi costiere mediterranee e delle zone retrodunali, alle aree con terreni molto superficiali o argillosi dell’ambito collinare dell’Italia meridionale e delle isole, fino alle creste rocciose montane in ambito mediterraneo.


Riferimenti sintassonomici

Phlomido lychnitidis-Brachypodion retusi Mateo ex Theurillat et Mucina;
Trachynion distachyae Rivas-Mart. 1978;
Dauco-Catananchion Brullo 1984;
Plantagini-Catapodion marini Brullo 1984.


Specie guida

Aira caryophyllea L.; Aira cupaniana Guss.; Anthemis secundiramea Biv.; Atractylis cancellata L.; Brachypodium distachyon (L.) P.Beauv.; Campanula erinus L.; Catapodium pauciflorum (Merino) Brullo, Giusso, Miniss. & Spamp.; Catapodium rigidum (L.) C.E.Hubb.; Coronilla scorpioides (L.) W.D.J.Koch; Dactylis glomerata L. subsp. hispanica (Roth) Nyman; Desmazeria sicula (Jacq.) Dumort.; Euphorbia exigua L. subsp. exigua; Helictochloa bromoides (Gouan) Romero Zarco subsp. bromoides; Hypochaeris achyrophorus L.; Linum strictum L.; Medicago minima (L.) L.; Moraea sisyrinchium (L.) Ker Gawl.; Onobrychis caput-galli (L.) Lam.; Plantago coronopus L.; Stachys romana (L.) E.H.L.Krause; Stipellula capensis (Thunb.) Röser & H.R.Hamasha; Trifolium angustifolium L. subsp. angustifolium; Trifolium scabrum L.; Trigonella sulcata (Desf.) Coulot & Rabaute; Tripolium sorrentinoi (Tod.) Raimondo & Greuter; Valantia muralis L.; Valerianella discoidea (L.) Loisel.; Velezia rigida L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat ad elevata naturalità nei suoi aspetti pionieri, rappresenta il massimo livello della successione possibile su versanti instabili, rocciosi, con suoli superficiali ed estremamente aridi nel bioclima mediterraneo, mentre in altri casi si inserisce nelle serie dei boschi mediterranei di cui rappresenta l’estremo degrado a causa di incendi ripetuti. Si tratta comunque di un habitat particolarmente ricco di endemismi che ospita numerose specie minacciate.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 6220*.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 34.5-Mediterranean xeric grasslands

EUNIS 2012

= E1.3-Mediterranean xeric grassland

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

= 6220*-Pseudo-steppe with grasses and annuals of the Thero-Brachypodietea

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 6220*-Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea

European Red List of Habitats 2022

<> E1.3a-Mediterranean closely grazed dry grassland Categoria EU28: Least Concern
~ E1.3c-Mediterranean annual-rich dry grassland Categoria EU28: Near Threatened
Parte dei pascoli annuali di ovini, in pianura o bassa collina, nel bioclima mediterraneo possono ricadere nell’’habitat C.224 di Carta della Natura.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco