Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 03/11/2025

Codice habitat: C.232
Praterie umide delle depressioni carsiche dell'Appennino

Descrizione

Praterie perenni compatte chiuse a manto erboso basso, presenti su terreni umidi argillosi, limosi, o sabbiosi dei depositi alluviali delle depressioni morfologiche (conche, valli, vallecole) dei rilievi carbonatici dell’Appennino centrale e meridionale. Occupano tipicamente il fondo pianeggiante di bacini carsici generalmente endoreici, caratterizzati da significativa presenza di suolo e disponibilità idrica, perenne o solo stagionale, e spesso sono inframezzate da stagni, pozze, rigagnoli e laghetti effimeri o comunque soggetti a riduzione estiva.
Sono praterie di norma pascolate composte da specie tipiche di suoli umidi e riferibili in gran parte all’alleanza Ranunculion velutini, fitocenosi di riferimento di questo habitat prativo. La presenza di specie a diversa fenologia fa sì che nel corso delle stagioni l’aspetto di questo habitat subisca notevoli variazioni: dalle fioriture primaverili di ranuncoli alla prevalenza più tarda di trifogli o di graminacee. La composizione floristica ed il grado di ricchezza di specie variano con l’intensità del pascolamento che, se eccessivo, la riduce in modo significativo.
Questo habitat presenta una distribuzione che va dal piano collinare al montano con penetrazioni fino al piano subalpino e occupa generalmente superfici ben circoscritte. Spesso tali praterie si presentano a mosaico con altre formazioni prative primarie e secondarie presenti sui rilievi carbonatici appenninici laddove c’è significativa presenza di suolo, tra cui in primis le praterie compatte acidofile montane (C.223) ed alpine (C.133), quelle mesofile compatte temperate e submediterranee (C.221) e, nelle aree maggiormente soggette a pascolo, le Praterie eutrofiche pascolate temperate (C.224).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano/Subalpino


Geoambienti

Fondo pianeggiante o sub-pianeggiante di aree morfologicamente depresse all’interno dei rilievi a litologia carbonatica dell’Appennino Centrale e Meridionale, sia collinari che montuosi. In particolare si tratta di bacini carsici o tettonico-carsici (conche, valli, vallecole) in gran parte di tipo endoreico e di dimensioni limitate, caratterizzati da riempimenti di depositi alluvionali sui quali si sono formati suoli fini (argillosi, limosi, sabbiosi) poco permeabili e soprattutto umidi, a causa di una significativa presenza di acqua. Questa presenza è dovuta a diversi fattori, che possono anche essere concomitanti: fusione primaverile del manto nevoso; ruscellamento dai pendii soprastanti; intense precipitazioni; esistenza di una falda acquifera superficiale che periodicamente può affiorare; presenza di sorgenti, perenni o meno. Il risultato è il ristagno e l’accumulo di acqua nella zona topograficamente più depressa, con imbibizione dei terreni prativi circostanti i quali, spesso, risultano inframezzati da piccoli acquitrini, pozze e laghetti generalmente stagionali ed effimeri, ma anche permanenti. In quest’ultimo caso sono soggetti a significative riduzioni estive.


Riferimenti sintassonomici

Ranunculion velutini Pedrotti 1978.


Specie guida

Alopecurus rendlei Eig; Anacamptis laxiflora (Lam.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase; Bellevalia romana (L.) Sweet; Carex distans L.; Carex hirta L.; Deschampsia cespitosa (L.) P.Beauv. subsp. cespitosa; Hordeum secalinum Schreb.; Lolium arundinaceum (Schreb.) Darbysh. subsp. arundinaceum; Oenanthe silaifolia M.Bieb.; Ophioglossum vulgatum L.; Ranunculus acris L. subsp. acris; Ranunculus marginatus d'Urv.; Ranunculus neapolitanus Ten.; Ranunculus velutinus Ten.; Trifolium dubium Sibth.; Trifolium fragiferum L. subsp. fragiferum


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat prativo umido localizzato in contesti geomorfologici circoscritti, generalmente in ecotopi di piccole estensioni, e condizionato dalla significativa presenza di acqua. La sua distribuzione è limitata ai rilievi a litologia carbonatica dell’Appennino Centrale e Meridionale. Ambiente di norma pascolato, costituito da specie vegetali caratteristiche, con una discreta naturalità e diversità floristica.
Considerando che il valore floristico ed ecologico di queste praterie è inversamente proporzionale all’intensità del pascolamento, e viceversa che in assenza di interventi agro-pastorali questo habitat è destinato ad essere invaso da specie arbustive o arboree, si può affermare che da un lato il suo grado di qualità è facilmente soggetto a riduzione, e dall’altro che la sua esistenza stessa è in equilibrio precario.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 37.62-Apennine humid meadows

EUNIS 2012

= E3.32-Apennine humid meadows

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

<> 6510-Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)

European Red List of Habitats 2022

< E3.3-Submediterranean moist meadow Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia, Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco