Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 07/10/2025

Codice habitat: C.224
Praterie eutrofiche pascolate temperate

Descrizione

Praterie da mesofile ad eutrofiche abitualmente utilizzate dal bestiame, su suoli fertilizzati, diffuse dalla fascia planiziale a quella montana, in ambito bioclimatico temperato.
Il pascolamento bovino, equino o ovino può risultare prolungato, stagionale o saltuario, ma è proprio la sua presenza, attraverso il calpestio e l’aumento dei nitrati nel suolo, che condiziona i popolamenti vegetali, di norma polispecifici, caratterizzati da Lolium perenne, Cynosurus cristatus, Trifolium repens, Scorzoneroides autumnalis e Bellis perennis.
Si tratta di prati secondari, la cui effettiva composizione (proliferazione o scomparsa di determinate specie) è influenzata dall’intensità del pascolamento che talvolta può risultare eccessivo semplificando il corteggio floristico con la comparsa di specie ruderali nitrofile (Rumex spp., Urtica spp., Cirsium spp….).
L’habitat è presente lungo tutto l’arco alpino nei piani collinare e montano, ma è più diffuso nell’Appennino dove si spinge fino al piano subalpino.
Qualora il carico del bestiame non risulti particolarmente eccessivo o scompaia per lunghi periodi possono riscontrarsi nella composizione vegetazionale elementi dei Festuco-Brometalia o dei nardeti.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Ambienti pianeggianti o poco acclivi con suoli profondi, particolarmente fertilizzati e senza ristagni di acqua, caratterizzati dal pascolamento bovino, equino o ovino.


Riferimenti sintassonomici

Cynosurion cristati R.Tüxen 1947.


Specie guida

Cynosurus cristatus L.; Festuca rubra L. subsp. commutata (Gaudin) Markgr.-Dann.; Hordeum bulbosum L.; Lolium perenne L.; Phleum pratense L. subsp. pratense; Bellis perennis L.; Cardamine pratensis L.; Crepis capillaris (L.) Wallr.; Crepis neglecta L. subsp. neglecta; Plantago lanceolata L.; Plantago media L. subsp. media; Prunella vulgaris L. subsp. vulgaris; Ranunculus acris L. subsp. acris; Ranunculus repens L.; Scorzoneroides autumnalis (L.) Moench; Trifolium dubium Sibth.; Trifolium incarnatum L. subsp. molinerii (Balb. ex Hornem.) Ces.; Trifolium repens L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat antropogenico il cui interesse conservazionistico è legato alla tipologia di gestione da parte dell’uomo. Di norma sono praterie eutrofiche, con elevati carichi di bestiame, spesso concimate, caratterizzate da poche specie presenti, senza interesse conservazionistico. I pascoli mesici tradizionali, estensivi e a bassa produttività, caratterizzati da specie con fioritura primaverile precoce, prima dell’arrivo del bestiame, con gran parte dell’erba appetibile e nutriente, risultano invece di elevato interesse naturalistico anche dovuto al loro veloce declino in tutta Europa negli ultimi decenni.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All. A della European Red List of habitats con l'habitat E2.1a, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

> 38.1-Mesophile pastures
L’habitat C.224 di Carta della Natura include anche i pascoli eutrofici, molto semplificati e relativamente più diffusi.

EUNIS 2012

> E2.1-Permanent mesotrophic pastures and aftermath-grazed meadows
L’habitat C.224 di Carta della Natura include anche i pascoli eutrofici, molto semplificati e relativamente più diffusi.

European Red List of Habitats 2022

< E2.1a-Mesic permanent pasture of lowlands and mountains Categoria EU28: Vulnerable
L’habitat C.224 di Carta della Natura include anche i pascoli eutrofici, molto semplificati e relativamente più diffusi.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco