Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 05/11/2025

Codice habitat: C.215
Praterie aride temperate e submediterranee dell'Italia peninsulare e della Sicilia

Descrizione

Praterie xeriche, di norma discontinue, sviluppate nei piani collinare e montano tipicamente su versanti e pendii dove, per via della acclività, dell’esposizione, del microclima e del tipo di substrato, sono presenti suoli superficiali o primitivi e scarsa disponibilità idrica. Sono formazioni aperte magre, secche e polispecifiche, costituite essenzialmente da graminacee perenni, caratterizzate dalla dominanza di Bromopsis erecta (syn. Bromus erectus), Brachypodium rupestre, B. genuense e altre graminacee perenni, particolarmente ricche in specie endemiche. Il tappeto erbaceo si presenta frequentemente rado, anche con sassi e pietre affioranti, e spesso è caratterizzato da numerose specie cespitose, e nelle loro forme più xerofile queste formazioni possono strutturalmente assomigliare a garighe. Sono compresi anche i casi in cui la componente sassosa e rocciosa diventa molto evidente, dove la vegetazione si arricchisce di erbe annuali o perenni di piccola taglia e di piante succulente del genere Sedum. Nelle forme più xerofile queste praterie possono formare mosaici con gli habitat di gariga, soprattutto di tipo supramediterraneo (D.433) ma anche termo e meso-mediterraneo (D.432), e con gli ambienti prativi e di gariga post-colturali invasi da Asphodelus, Phlomis, Carduus, Ferula (C.313).
Habitat presente in ambito da temperato a mesomediterraneo, con optimum nel submediterraneo, diffuso in tutta l’Italia peninsulare e in Sicilia, che predilige suoli carbonatici ma può trovarsi anche su substrati diversi, nella fascia delle formazioni forestali a latifoglie decidue dei querceti, dei carpineti e della faggeta.
Di norma queste praterie sono pascolate.
Le Praterie aride temperate e submediterranee dell'Italia peninsulare e Sicilia sono vicarianti dal punto di vista biogeografico delle Praterie aride temperate e submediterranee delle Alpi (C.214). Si differenziano da quest’ultime per la presenza di un maggior contingente di specie più tipicamente oromediterranee in sostituzione di quelle centro-europee ed euroasiatiche.


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Collinare/Montano


Geoambienti

Versanti, pendii, cime, crinali della fascia collinare e montana dei rilievi dell’Italia centrale e meridionale, costituiti in modo preferenziale ma non esclusivo da litologie carbonatiche (calcari, calcari marnosi, dolomie). Queste praterie si sviluppano soprattutto in zone con significativa acclività, ad esposizione meridionale e con scarsa disponibilità idrica, condizioni che determinano un ambiente xerico con suoli poveri, superficiali o primitivi e asciutti, anche sassosi.


Riferimenti sintassonomici

Erysimo-Jurineetalia bocconei S. Brullo 1984.


Specie guida

Brachypodium genuense (DC.) Roem. & Schult.; Brachypodium rupestre (Host) Roem. & Schult.; Bromopsis caprina (A.Kern. ex Hack.) Banfi & N.G.Passal.; Bromopsis erecta (Huds.) Fourr.; Festuca circummediterranea Patzke; Koeleria splendens C.Presl; Phleum hirsutum Honck. subsp. ambiguum (Ten.) Cif. & Giacom.; Achillea tenorei Grande; Alyssum montanum L.; Anthyllis vulneraria L. subsp. pulchella (Vis.) Bornm.; Anthyllis vulneraria L. subsp. rubriflora (DC.) Arcang.; Asperula purpurea (L.) Ehrend.; Carex macrolepis DC.; Centaurea ambigua Guss. subsp. ambigua; Centaurea triumfettii All.; Cerastium arvense L. subsp. suffruticosum (L.) Ces.; Cerastium pumilum Curtis; Crepis lacera Ten. subsp. lacera; Crepis rubra L.; Cytisus spinescens C.Presl; Eryngium amethystinum L.; Erysimum pseudorhaeticum Polatschek; Globularia bisnagarica L.; Globularia meridionalis (Podp.) O.Schwarz; Helianthemum oelandicum (L.) Dum.Cours. subsp. incanum (Willk.) G.López; Helictochloa praetutiana (Parl. ex Arcang.) Bartolucci, F.Conti, Peruzzi & Banfi subsp. praetutiana; Onobrychis alba (Waldst. & Kit.) Desv. subsp. alba; Polygala major Jacq.; Scorzoneroides cichoriacea (Ten.) Greuter; Sesleria nitida Ten. subsp. nitida; Stachys italica Mill.; Stipa dasyvaginata Martinovský subsp. apenninicola Martinovský & Moraldo; Thymus longicaulis C.Presl subsp. longicaulis; Thymus striatus Vahl subsp. striatus; Valeriana tuberosa L.


Interesse conservazionistico nazionale

Praterie molto diffuse nell’Italia centrale e meridionale e in gran parte secondarie, dal momento che sono state storicamente e sono tuttora generalmente pascolate. Tuttavia in alcuni casi, nei loro aspetti più aridi, su pendii rocciosi con suolo primitivo, rappresentano l’habitat climax della successione in ambito collinare e montano dell’Italia centrale e meridionale, e presentano un’elevata diversità floristica, una significativa ricchezza di endemismi e sono importanti per la fauna. Inoltre la loro estensione è in riduzione a causa dell’abbandono della pastorizia.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è parzialmente contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 6210(*) e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat E1.1e, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

> 34.332I-Northern Apennine Xerobromion
> 34.74-Central and southern Apennine dry grasslands
La classificazione di Carta della Natura raggruppa tutte le praterie temperate, submediterranee e mesomediterranee aride e discontinue dell’Italia peninsulare e Sicilia nell’habitat C.215, includendo di conseguenza in questa categoria gli habitat Palaearctic 34.74 e 34.332I.

EUNIS 2012

> E1.272I-Northern Apennine Xerobromion
> E1.54-Central and southern Apennine dry grassland
La classificazione di Carta della Natura raggruppa tutte le praterie temperate, submediterranee e mesomediterranee aride e discontinue dell’Italia peninsulare e Sicilia nell’habitat C.215, includendo di conseguenza in questa categoria gli habitat EUNIS E1.54 e E1.272I.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

<> 6210-Semi-natural dry grasslands and scrubland facies on calcareous substrates(Festuco-Brometalia) ( * important orchid sites)
L’habitat di Direttiva 6210 comprende tutti gli habitat Palaearctic dei gruppi 34.31, 34.32, 34.33 e 34.34, ma manca il 34.74, per cui l’habitat di Carta della Natura C.215 è solo parzialmente incluso nel 6210. Trattandosi di un aspetto particolare dell’habitat C.215, la presenza effettiva dell’habitat di Direttiva 6210 va quindi verificata caso per caso; una verifica locale va fatta anche per decidere se si tratta di habitat prioritario o meno.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

<> 6210-Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
L’habitat di Direttiva 6210 comprende tutti gli habitat Palaearctic dei gruppi 34.31, 34.32, 34.33 e 34.34, ma manca il 34.74, per cui l’habitat di Carta della Natura C.215 è solo parzialmente incluso nel 6210. Trattandosi di un aspetto particolare dell’habitat C.215, la presenza effettiva dell’habitat di Direttiva 6210 va quindi verificata caso per caso; una verifica locale va fatta anche per decidere se si tratta di habitat prioritario o meno.

European Red List of Habitats 2022

~ E1.1e-Perennial rocky grassland of the Italian Peninsula Categoria EU28: Vulnerable
Nell’habitat della European Red List E1.1e sono comprese anche le formazioni dell’alleanza Alyssion bertolonii presenti in Appennino settentrionale su substrati ultrabasici, che in Carta della Natura hanno il loro habitat specifico Steppe e garighe su serpentiniti (C.514).


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia, Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco